Spiagge, Ripascimenti and C. - archivio 2011

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Turismo e Costa a Portonovo - Claudio Molinelli 

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Il video dell’incontro dedicato all’AMP

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Di seguito vi segnalo alcuni momenti particolarmente interessanti del video proposto, ma a tutti i soggetti interessati suggerisco di visionare l’intero filmato.

1) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=6m15s Alberto Dubbini mette in risalto la contraddizione di essere favorevoli alla realizzazione di rigassificatore offshore e, simultaneamente, sostenere l’attuazione di un’Area Marina Protetta che dista solo 13 km dal sopracitato impianto.

2) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=8m45s  Dino Latini spiega perché ha detto si al rigassificatore, sostenendo che è l’unica strada per bonificare la zona.
Probabilmente si è dimenticando che l’API è almeno dal 2003, anno di rinnovo della concessione alla raffinazione, che disattende gli impegni presi a favore dell’ambiente e di un modus operandi meno impattante per tutti.
Come dire: visto che non adempiono ai loro impegni gli regaliamo un rigassificatore, così dopo vedrai come ci rispetteranno.

3) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=17m4s Alberto Dubbini parla delle leggi regionali, in particolare quelle sulla movimentazione di sedimenti in ambiente marino, che vanno nella direzione opposta rispetto alle normative nazionali ed europee.
Leggi e normative d’attuazione che palesemente evidenziando lo scarso interesse dimostrato dalla regione Marche per la tutela ambientale.

4) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=22m1s Dino Latini spiega che il problema del troppo pesce pescato si potrebbe risolvere facendolo pagare un prezzo adeguato, almeno 10 volte tanto, perché adesso è troppo economico e così per sopravvivere i pescatori devono prenderne grandi quantità.
Sembra pazzesco ma ha detto così, ve lo garantisco. Nel mio filmato manca l’inizio del suo discorso ma potete comunque sentire la parte in cui dice che anche il pane dovrebbe costare altrettanto: 10 volte tanto.
Quando l’Aula del Mare pubblicherà il suo materiale audiovisivo potrete verificare che sto dicendo il vero, e che Dino Latini pensa veramente che se il pesce costasse 10 volte tanto i pescatori, anziché approfittarne per fare più soldi, si limiterebbero a pescarne quanto basta per tirare a campare.
Per fortuna Gallegati, che probabilmente non gode di uno stipendio da consigliere regionale che permette di vivere egregiamente anche se i prezzi degli alimenti decuplicano, gli spiega che le cose non funzionano in questo modo. Che esiste una cosa chiamata libero mercato e che il problema di pescatori, agricoltori e consumatori sta nella filiera di distribuzione troppo lunga.
Con la conseguenza che il prezzo iniziale corrisposto al pescatore o al contadino è irrisorio, mentre il prezzo finale diventa eccessivamente elevato.

Fonte: www.marelibero.it

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Turismo e Costa a Portonovo

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CONVEGNO

Ancona 11 Novembre 2011 Ore 09.00
Sala Convegni Hotel La Fonte Portonovo

A CHI SI RIVOLGE

Il promotore Consorzio Baia di Portonovo rivolge l’invito ai soggetti Amministratori Pubblici, Comunità scientifica, Categorie interessate, Associazioni culturali, ambientali e sportive e non ultimi i semplici cittadini.

INTRODUZIONE AGLI ARGOMENTI

Il contesto storico, paesaggistico, turistico e ambientale di Portonovo rappresenta, non solo una unicità marchigiana ma anche del bacino adriatico. Gli interessi convergenti di tutela degli elementi culturali come la torre di avvistamento De Bosis, la chiesetta romanica, simbolo di un passato storico importantissimo, le spiagge ai piedi della falesia, gli insediamenti turistici, il contesto ambientale di elementi vegetali e animali da salvaguardare, impongono un’analisi delle condizioni in atto al fine di far riunire in un unicum i diversi interessi.

OBIETTIVI DELL’INCONTRO

Il programma del convegno prevede il saluto degli Amministratori locali e regionali che sovraintendono ad ogni investimento pubblico in questa oasi storico ambientale culturale; gli interventi dei relatori tenderanno a fare il punto della situazione e ad illustrare tematiche di grande interesse per coniugare gli interessi come quelli che ha proposto la stagione turistica balneare 2011 e un contesto che deve avere le necessarie garanzie, in termini di valorizzazione e conservazione dei beni. Il dibattito previsto darà l’occasione per condividere le scelte strategiche di cosa fare in questo contesto geografico.

 

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Fanghi inquinanti al Passetto

Per chi si fosse perso i servizi del TG3 sui fanghi inquinanti al Passetto, eccoli riproposti in un unico video:

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Scogliere al Fortino, Regione nel mirino

Da: il Resto del Carlino del 02/10/2011

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Pennelli Frangiflutti Sbagliati

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Comunicato Stampa

Comitato Mare Libero e  Comitato Mezzavalle Libera

A Portonovo, davanti al Fortino Napoleonico,
la Regione Marche ha rifiorito i pennelli frangiflutti sbagliati

I lavori di ripascimento nella baia di Portonovo, che avevano stabilito di fare solo se riuscivano a completarli entro il mese di maggio, sono iniziati il 6 di giugno e subito con il piede sbagliato.
Perché immediatamente bloccati a causa del mancato rispetto del «Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».
In pratica non avevano neppure delimitato il perimetro del cantiere.
E considerando che nel mese di giugno le spiagge di Portonovo sono già frequentate da numerosi turisti, e tenendo a mente che si trattava di un cantiere sotto la diretta responsabilità della Regione Marche, il fatto che non avessero affisso neppure un singolo cartello d’avvertimento la dice lunga sulla serietà con cui vengono portati avanti questi lavori.

Noi dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera abbiamo studiato le carte del progetto e possiamo affermare con certezza che non è stata dimostrata la necessità di questi interventi, anzi è stato documentato il contrario: “…dal confronto tra le linee di costa del 1985 e 1999 con le foto aeree e satellitari recenti, risulta di fatto evidente una sostanziale stabilità della linea di costa negli ultimi 25 anni…” e ancora “dalla documentazione prodotta non risulta giustificata la necessità dell’intervento di ripascimento delle spiagge…”.
Questo è quanto si legge nel verbale della Commissione Tecnica del Parco del Conero del 04/04/02011.

Nonostante questo la Regione Marche continua a finanziare lo scarico di tonnellate di ghiaia a mare senza che nessuno gli abbia dimostrato la reale necessità di tale spesa.
Anzi, inspiegabilmente, ignora autorevoli pareri contrari: la Commissione Tecnica del Parco del Conero.

In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo adesso, ci pare quanto mai irragionevole cercare di risolvere un problema che non c’è gettando soldi in mare.

E, come se non bastasse, dobbiamo pure constatare che non prendono seriamente in considerazione neppure i loro stessi progetti.
Perché nella Relazione Tecnica e Illustrativa hanno scritto che andavano rifioriti i pennelli davanti al Fortino Napoleonico, dettagliando con cura l’importanza del più occidentale dei tre che avrebbe dovuto svolgere un ruolo di specifica efficacia nella stabilizzazione della spiaggia emersa.

Peccato però che durante l’esecuzione dei lavori si devono essere dimenticati di tanta importanza, perché questo fondamentale pennello frangiflutti non è stato fatto.
Mentre ne hanno modificato un’altro, poco più a sud in corrispondenza delle Terrazze, che non faceva assolutamente parte del progetto.

Questo per dirvi quale scrupolo ed attenzione possono aver avuto nella direzione dei lavori di un intervento invasivo in uno dei luoghi più belli d’Italia, fiore all’occhiello della città di Ancona, Area di Riserva Orientata del Parco del Conero, Sito d’Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) per gli Habitat Naturali.

Ancona, 30/09/2011

Comunicato stampa dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera

Di seguito la relativa documentazione:

Fonte: www.marelibero.it

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Flyer - 12/06/2011

Ieri a Portonovo (domenica 12/06/2011) dei volontari hanno distribuito in spiaggia il volantino che potete leggere per intero cliccando sull’immagine sottostante.

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Ripascimenti a Portonovo – aggiornamento n°1

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Si è conclusa una settimana di lavori.
Sia da parte di chi opera alla realizzazione del progetto, che da parte di chi opera al fine di impedirlo.
Il progetto della Regione Marche di gettare del pietrisco sulla spiaggia al fine di contrastare un’erosione non dimostrata ha avuto inizio lunedì scorso (06/06/2011), nella totale noncuranza delle leggi in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.
Erano talmente sprovvisti del benché minimo requisito di sicurezza che è bastato il gesto di chiamare i carabinieri per far sospendere i lavori.
E ciò che è peggio è che la motivazione di tale illegalità è stata motivata dal coordinatore della sicurezza dicendo che l’incaricato, la notte prima, aveva fatto tardi perché era andato a vedere il concerto di Vasco.
Nonostante questo, il giorno dopo, la situazione non è migliorata poi tanto.

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Dato che mettere un avviso su un foglio A4 appiccicato al cartello dei gelati non è che si possa proprio considerare in linea con il “Testo unico sulla sicurezza sul lavoro”.
E soltanto dopo un sopralluogo dei carabinieri, presenti per loro iniziativa, hanno iniziato a segnalare adeguatamente la presenza del cantiere.

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Peccato che mentre fotografavo il miglioramento della situazione sia stato aggredito e minacciato verbalmente da uno dei lavoratori.

E trovo che questo sia un atteggiamento inqualificabile, considerando poi che è un cantiere finanziato dalla Regione Marche (soldi pubblici che vanno a mancare da un’altra parte) che istituzionalmente dovrebbe dare l’esempio in tema di sicurezza e rispetto delle normative.

Anche qui la scusa che poi hanno cercato di rifilarmi è patetica quanto quella sul concerto di Vasco, e cioè che il tipo era nervoso perché c’erano stati da poco i carabinieri.
Come se la colpa sia di chi fa notare un’irregolarità e non di chi la commette.
Comunque sia da quel momento qualche accortezza in più in materia di sicurezza l’hanno avuta.

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Mercoledì siamo stati ad un incontro al Comune di Ancona a cui hanno partecipato: l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Pasquini, l’assessore al Turismo Andrea Nobili, il Presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti, vari esponenti del Comitato Mare Libero e Mezzavalle Libera, Italia Nostra e Legambiente.
E a parte la riconosciuta disponibilità da parte dell’amministrazione comunale di aprire un dialogo, non è che si possa dire che sia servito a molto.
Questo non per colpa di qualcuno dei presenti, ma perché l’attore protagonista è la Regione Marche ed è con lei che occorre confrontarsi.
Di buono però c’è stata l’illustrazione, da parte del Presidente del Parco, di due importanti documenti:

il Verbale Negativo della Commissione Tecnica del Parco del Conero (04/04/2011)

il Verbale della Conferenza di Servizi (19/04/2011)

Se avrete voglia di leggere le motivazioni del parere negativo del Parco del Conero e se siete sensibili ai problemi ambientali, allora vi si accapponerà la pelle sapendo che nonostante l’eccellente esposizione delle controindicazioni, hanno proseguito con l’esecuzione di un’opera dannosa e non necessaria.

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Foto sopra Portonovo GIUGNO 2010

Foto sotto Portonovo GIUGNO 2011

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Intanto il lato nord, Molo-Fortino-Torre, è stato completato.
Lunedì ripartono con il lato sud, Torre-Chiesetta, però ancora non sanno dove faranno passare i camion.
Sono talmente organizzati che non hanno chiesto il permesso a nessuno. Pensavano di passare dalla Capannina ma senza farlo sapere ai diretti interessati.
Stando alle dichiarazioni lette sulla pagina Facebook “Il Rompiscatole”, il titolare dello stabilimento balneare la Capannina, Fabrizio Fiorini, per sua curiosità è andato a parlare con la responsabile dei lavori, scoprendo così che avevano intenzione di passare sulla sua concessione (dove non sono previsti i ripascimenti), creandogli gravi disagi e una inopportuna rimessa economica.

Per finire vi riporto quanto scritto, deciso e stabilito durante la Conferenza di Servizi del 19 aprile 2011: “i lavori verranno eseguiti solo se si riuscirà a farli entro il mese di maggio.

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Ripascimenti - No Comment

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Ripascimenti a Portonovo (flyer)

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RIPASCIMENTI A PORTONOVO ?

NO GRAZIE !

I sottoscritti,

prendendo atto

che la Regione Marche ha approvato nei mesi scorsi un progetto di ripascimento per Portonovo, che tale progetto sarà realizzato a partire dal 6 giugno 2011,

ritenendo che tale progetto presenti i seguenti elementi critici:

1) il ripascimento viene proposto su tutta la costa di Portonovo - da Emilia alla chiesetta - in assenza di una dimostrata necessità, tanto che tale intervento, effettuato con denaro pubblico, sembra favorire solo gli interessi di pochi operatori economici

2) si riverseranno 7.600 mc di ghiaia della Gola della Rossa sulle spiagge, alterandone la composizione originaria (sassi tondi di Portonovo) e trasformandole in luoghi artificiali adatti solo ad ospitare lettini e tavolini,

3) l’impatto del ripascimento non riguarda solo la spiaggia, dato che la dispersione del materiale risospeso in acqua andrebbe a ricoprire oltre 30 metri di fondale, con danni non quantificabili a fauna e flora marina;

4) la delibera del Sindaco ha disposto il divieto di balneazione in tutta l’area di Portonovo dal lunedì al venerdì per tutto il mese di giugno, eccetto che nei finesettimana. Portonovo diventerà, seppur a segmenti, un “cantiere di lavoro”, alla faccia della libera fruizione in piena estate degli arenili, dei rischi per i bagnanti e della perdita di immagine in termini di naturalità che per Portonovo è stato sempre un elemento strategico di attrazione turistica;

considerando che:

a) la politica dei ripascimenti applicata a Portonovo si è ormai dimostrata inadeguata: sempre più spesso la cura si rivela peggiore del sintomo e non solo in termini economici;

b) le strategie di tutela sono una garanzia di futuro e gli interventi - se localmente necessari - devono essere preceduti da serie valutazioni di impatto e monitorati nel tempo, per verificarne l’efficacia e gli effetti sulla salute umana e sull’ambiente;

c) già in passato gli interventi di ripascimento hanno sollevato generali critiche su metodi, tempi e opportunità (vista la “necessità” di reiterare ogni anno gli stessi interventi);

d) per Portonovo, così come per tutto il Parco del Conero, la conservazione dell’ambiente è il valore primario e va anteposto ad interessi di breve periodo e di poche persone;

CHIEDONO che:

· La Regione revochi la delibera relativa agli interventi di ripascimento;

· Il Sindaco Gramillano ritiri l’ordinanza con cui, per consentire i lavori di ripascimento, vieta la balneazione; OPPURE il Sindaco mantenga l’ordinanza e vieti la balneazione per tutta la durata dei lavori di ripascimento e finché non vengano resi noti i risultati delle analisi sulla salubrità dell’acqua di Portonovo e spiagge limitrofe;

· Si attuino in modo rigoroso le previsioni del Piano Particolareggiato di Portonovo, del Piano del Parco e delle normative europee sulle direttive Habitat e Uccelli;

· la Magistratura valuti – incaricando tecnici periti di dinamica costiera - se ci siano gli estremi per bloccare l’inutile ripascimento per palese lesione degli interessi dei cittadini e danneggiamento dell’ambiente naturale di Portonovo,

Comitato Mare Libero, Comitato Mezzavalle Libera, Legambiente Marche, Circolo naturalistico” Il Pungitopo”, Italia Nostra, Laboratorio Sociale, Circolo Equo e Bio, WWF Marche

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Ripascimento a Portonovo? No grazie

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Comunicato stampa

Ripascimento a Portonovo? No grazie

Il Comitato Mare Libero si pronuncia senza tentennamenti contro la delibera della Regione e l’ordinanza del sindaco di Ancona e chiede alla magistratura di verificare gli estremi per bloccare il ripascimento di Portonovo che inizierà domani, con i relativi grandi disagi per i cittadini.

Quel ripascimento non s’ha da fare. Il Comitato Mare Libero, a cui aderiscono Comitato Mezzavalle Libera, Legambiente Marche, Italia Nostra, Circolo naturalistico” Il Pungitopo”, Circolo Culturale Benedetto Croce, Laboratorio Sociale, Circolo Equo e Bio, Associazione Lenor Fonseca, Laboratorio Culturale, Associazione Comitato quartiere Villanova di Falconara, Beppe Grillo Meet up di Ancona, Club Alpino Italiano sezione di Ancona, WWF Marche, si pone di traverso di fronte ai lavori che da lunedì interesseranno la baia di Portonovo per tutto il mese di giugno. “Il ripascimento – si legge in una nota - viene proposto in assenza di dimostrata necessità tanto che, allo stato delle cose, sembra solo favorire gli interessi di pochi operatori economici della costa e dell’interno”. Per “Mare Libero la delibera del Sindaco che prevede il divieto di balneazione nelle spiagge dal lunedì al venerdì alle ore 16.00, farà di una delle zone più suggestive della costa adriatica, se pur a segmenti, un “cantiere di lavoro per tutto il mese di giugno, alla faccia della libera fruizione in piena estate degli arenili, dei rischi di contaminazione batterica per i bagnanti e della perdita di immagine in termini di naturalità che per Portonovo è stato sempre un elemento strategico di attrazione turistica”. Le conseguenze saranno pesanti visto che “la dispersione del ripascimento andrebbe progressivamente a ricoprire oltre 30 metri di fondale, con danni incalcolabili e fauna e flora marina”. Mare Libero sottolinea come “ la politica dei ripascimenti applicata a Portonovo si è ormai dimostrata inadeguata: sempre più spesso la cura si rivela peggiore del sintomo e non solo in termini economici. Le strategie di tutela sono una garanzia di futuro e gli interventi - se localmente necessari - devono essere preceduti da massime garanzie, monitorati e verificati nel tempo relativamente ad impatti/efficacia”. Dopo aver ricordato che per Portonovo, così come per tutto il Parco del Conero, l’ambiente è il valore primario e va anteposto ad interessi di breve periodo, Mare Libero chiede alla Regione “la revoca immediata della delibera relativa agli interventi di ripascimento”, al Sindaco Gramillano di ritirare l’ordinanza con cui, per consentire i lavori di ripascimento, vieta la balneazione, e alla magistratura di valutare, tramite incarico a periti tecnici esperti di dinamica costiera, “ se non ci siano gli estremi per bloccare l’inutile ripascimento per palese lesione degli interessi dei cittadini e danneggiamento dell’ambiente naturale di Portonovo”.

Ancona 4 giugno 2011

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Comunicato Stampa del Comitato Mare Libero

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Comunicato Stampa del Comitato Mare Libero

E’ molto singolare il fatto che in un momento di crisi economica in cui in ogni settore vitale del paese si chiede di risparmiare sulla spesa pubblica dalle nostre parti ci si ingegni per realizzare costose spiagge artificiali in luoghi inadatti.

Facciamo alcune semplici riflessioni:

  • l’area tra Portonovo e Mezzavalle è in frana e quindi la spiaggia artificiale non potrebbe essere comunque frequentata dai bagnanti per il pericolo di crolli; la presenza della spiaggia renderebbe necessario intervenire sulla frana con ulteriore ingente spesa di denaro;
  • la spiaggia artificiale verrebbe realizzata con una serie di pennelli (scogliere artificiali trasversali alla spiaggia) che andrebbero ad alterare la circolazione idraulica e a favorire la proliferazione dell’alga tossica Ostreopsis ovata;
  • la spiaggia in quel tratto manca per una ragione molto semplice: perché è esposta al moto ondoso e quindi difficilmente quella artificiale resterebbe ferma; lo spostamento del materiale determinerebbe ogni anno la richiesta di successivi costosi ripascimenti.

I veri vantaggi derivanti da questi interventi sarebbero per i pochi soggetti pagati (con denaro pubblico) per progettarli e realizzarli.

Facciamo notare che il Piano del Parco del Conero non consente ripascimenti artificiali nel tratto di costa tra Portonovo e Mezzavalle. Crediamo che l’Ente Parco dovrebbe far rispettare la legge.

La mega-spiaggia esiste già: è quella di Mezzavalle, che non manca certamente di spazio per i bagnanti. Difendiamo la sua integrità e bellezza.

Per il comitato

Alberto Dubbini (geologo)

Ancona 20 maggio 2011

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