Rigassificatori - archivio 2011


E’ ciò che è emerso dall’istruttoria del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Co.Re.Com) a seguito dell’esposto di Ondaverde Onlus, Falkatraz Onlus e Comitato Villanova (associazioni aderenti al Coordinamento NO RIGASSIFICATORI) le quali in principio - il 13 luglio scorso - si erano inutilmente rivolte al Direttore della sede RAI di Ancona affinché ospitasse “una comunicazione aggiuntiva che bilanciasse le informazioni diffuse con l’intervista del prof. Corrado Piccinetti” durante il TGR delle 19,30 del 7 luglio 2011.
Intervista prof. Piccinetti dal TG Regione del 7 luglio 2011
Si era all’indomani - 6 luglio - del burrascoso via libera al rigassificatore di API Nòva Energia da parte del Consiglio Regionale delle Marche e il TGR RAI aveva intervistato il Prof. Biologo Corrado Piccinetti il quale aveva svolto considerazioni a nostro avviso superficiali e che informavano parzialmente, omettendo rischi oggettivamente riconosciuti dalla comunità scientifica, come quello della immissione di acque fredde e clorate da parte degli impianti di rigassificazione del gas liquido naturale (GNL).
La richiesta scritta inviata dalle associazioni NO RIGASSIFICATORI al Direttore della sede RAI di Ancona affinché bilanciasse le informazioni diffuse con l’intervista ad un altro biologo che avremmo potuto indicare, non ottenne alcuna risposta.Richiesta a RAI delle associazioni
Così ci siamo rivolti al Co.Re.Com. che ha aperto l’istruttoria al termine della quale non ha potuto obbligare la RAI ad una rettifica in quanto non si è trovato di fronte alla oggettiva falsità di una notizia bensì al problema di “garanzia della pluralità delle fonti di informazione“.
Mettere in campo la pluralità delle fonti atteneva ed attiene alla libertà informativa del TGR RAI, libertà diretta ad arricchire e differenziare l’insieme pluralistico delle voci indirizzate al pubblico.
Ma la conclusione del Co.Re.Com. che “raccomanda la RAI - TGR Marche di dare voce alle posizioni differenti rispetto a quelle espresse nel servizio mandato in onda al fine dell’effettiva applicazione del diritto alla pluralità e completezza dell’informazione” rivela esattamente quello che non ha fatto … ovvero che il Direttore RAI Marche ha scelto liberamente di non fare!
Il Direttore del TGR RAI Marche ha scelto liberamente di non garantire la pluralità e completezza delle fonti di informazione indirizzate al pubblico!
Purtroppo dobbiamo constatare anche la protervia di chi fa finta di non sapere di svolgere un servizio pubblico.
Infatti dall’istruttoria del Co.Re.Com. Marche risulta che “la RAI nella nota del 14/9/2011 si rende peraltro disponibile a dare conto di opinioni dissenzienti da quelle espresse dal Prof. Piccinetti, ove ne fosse fatta richiesta“!
OVE NE FOSSE FATTA RICHIESTA ????LO ABBIAMO GIÀ CHIESTO IN QUEI PRECISI TERMINI IL 13 LUGLIO SCORSO, E DA QUELLA DATA ATTENDIAMO UNA RISPOSTA DAL SIG. DIRETTORE DEL TGR-RAI MARCHE!
Sono trascorsi 156 giorni … Attenderemo ancora che quella richiesta del 13 luglio venga soddisfatta e da oggi attiviamo un apposito contagiorni!
x le associazioni: Loris Calcina (Ondaverde Onlus)
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Rifkin, Spacca e i No rigassificatori…
Ieri lunedì 14 novembre nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Ancona i riflettori erano puntati sulla prolusione di Jeremy Rifkin, l’economista della Terza Rivoluzione Industriale, ricercatore pionieristico delle biotecnologie e della green economy, l’autore de “La fine del lavoro” e “La civiltà dell’Empatia” tra gli altri. Ad accoglierlo, tra i tanti correlatori, doveva esserci il Presidente della Regione Spacca, che ha snobbato l’appuntamento. Presenti invece i “No rigassificatori” che hanno esposto striscioni e bandiere, e preso parola. In effetti la presenza di Spacca, avrebbe stonato con il senso dell’iniziativa. Attenderemo altre inevitabili occasioni di confronto…L’economista di fama internazionale, applaudito dal pubblico, ha biasimato le politiche di austerity italiane, la deriva tecnocratica del nascente governo Monti, esponendo invece la necessità di un cambiamento globale e locale del modello produttivo ed energetico in favore della green economy e della democrazia energetica…sottoscriviamo!

Dal Corriere Adriatico del 15/11/2011
L’economista americano ospite di Assam e Fondazione Univerde propone il modello a rete di Internet
Rifkin: green economy per la ripresa
Ancona “La terza rivoluzione industriale è l’unica via percorribile per preservare la specie umana dall’estinzione”. E’ catastrofico ma risoluto l’economista americano Jeremy Rifkin intervenuto ieri nell’aula magna di ingegneria ad Ancona per un convegno su energia e agricoltura organizzato dall’Assam, rappresentata per l’occasione dal suo amministratore Gianluca Carrabs. C’erano anche il presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecorario Scanio, il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, il preside della Facoltà di Ingegneria, Giovanni Latini, il direttore del quotidiano “Terra”, Luca Bonaccorsi, la presidente della Rees Marche, Katya Mastantuono, il vicepresidente dell’Aniem Marche, Francesco Caprioli. Assente Spacca, ha preso parte all’evento anche Roberto Oreficini, direttore dell’Arpam. Durante il convegno sono comparsi cartelli e striscioni del coordinamento contro il nuovo rigassificatore dell’Api di Falconara.
La tesi di partenza dell’economista e saggista statunitense è nota: il modello di sviluppo attuale basato sulle energie fossili non è più sostenibile. La green economy è la strada che l’economista suggerisce anche al primo ministro incaricato Mario Monti. “Se l’incremento del prezzo del petrolio – ha ricordato lo scrittore – ha dato una tregua nel 2009, dopo i picchi dell’anno prima, con la ripresa del 2010 esso ha ricominciato a crescere. Questo potrà dar luogo ad una nuova crisi economica e finanziaria che potrà determinare un’ulteriore, momentanea, ridiscesa dei prezzi. E così via, in cicli ravvicinati di non più di 4 anni”. Tutto ciò perché la risorsa è scarsa e sempre più costosa nel reperimento e trasporto. A ciò si aggiunga lo straordinario aumento della domanda di greggio dovuto all’ingresso dei Paesi emergenti. Ai disastri economici devono aggiungersi quelli ecologici con i cambiamenti climatici dovuti all’aumento della Co2 in atmosfera, la progressiva diminuzione della risorsa idrica e la morte per fame in molte zone del mondo.
La soluzione a questo fosco quadro è secondo Rifkin nel “giardino di casa”. O meglio nell’energia che vi possiamo trovare :“dal sole, al vento, alla geotermia, fino alle biomasse o ai rifiuti”. Il modello cui ispirarsi è quello a rete di Internet. “Ci sono quasi 200 milioni di edifici in Europa: ebbene ognuno di quelli deve diventare un piccolo centro di produzione energetica”. Tutto ciò eliminerebbe i problemi di trasporto dell’energia e dell’inquinamento dovuto alla produzione centralizzata che caratterizza le fonti fossili e il nucleare. Rifikin, consulente di molti politici in Europa, ha già licenziato un piano energetico decennale per Roma che consentirà, a fronte di investimenti anni di 500 milioni di euro, risparmi per 1600.
Ovviamente l’agricoltura gioca un ruolo centrale in tutto ciò e le Marche in questo non sono certo all’anno zero. Lo ha ricordato anche il direttore dell’Assam Gianluca Carrabs per il quale “dopo le innovazioni in campo normativo, l’impresa agricola può dedicarsi anche alla produzione di energia”. A parte le esperienze già acquisite, presto sperimenteremo sul nostro territorio, “un nuovo tipo di impianto eolico, progettato da Renzo Piano, assai meno impattante sul paesaggio e in grado di sfruttare i venti più deboli”.
Secondo Alfonso Pecoraro Scanio “le Marche, con il loro tessuto di piccole imprese, rappresentano il contesto ideale per generazione diffusa di energia. E’ per questo che siamo partiti di qui con la diffusione dei ‘Green Economy Forum’, un movimento dal basso che cambierà il nostro modo di vivere e produrre”.
“L’autodeterminazione dei territori e la fine del profitto quale unico orizzonte dell’economia, compresa quella verde” è la principale preoccupazione della presidente della Rete di Economia Solidale marchigiana Katya Mastantuono mentre per Francesco Caprioli, vicepresidente di Aniem Marche, (che raduna le imprese edili regionali) “costruire case ad alta efficienza energetica è nel desiderio della categoria, ma è tendenza che deve prima di tutto nascere dalla cultura diffusa nella committenza”.
Il servizio della rete locale éTV Marche
Fonte: Falkatraz.noblogs.org

Il primo novembre il No TAV Tour 2011, la valle che resiste e non si arrende, fa tappa a Falconara Marittima e incontro il Coordinamento No Rigassificatori.
Clicca qui o sull’immagine per visionare il video integrale della serata 
Opuscolo rigassificatori al largo del Conero
Il Coordinamento No Rigassificatori ha redatto un opuscolo informativo sulla situazione attuale dei rigassificatori al largo del Conero.
Clicca qui o sull’immagine per leggerlo online

Altrimenti clicca qui per scaricarlo in formato PDF

Video rifacimento Spot Dustin Hoffman…da non perdere
Comunicato stampa
Api, l’amerai all’infinito…
E’ la conclusione dello spot realizzato dal Coordinamento No Rigassificatore di Falconara. In due minuti, prendendo spunto da quello famoso della Regione Marche con Dustin Hoffman, propone un filmato che si fa le beffe di una scelta scellerata, contestata da un ampio circuito di associazioni.
In attesa dell’esito del ricorso legale, si usa l’arma dell’ironia.
Sarà una risata che vi seppellirà. Era uno degli slogan più noti del movimento del ’77. O meglio di quella parte del movimento che usò ampiamente le armi dell’ironia e della satira, rispetto a chi iniziò a maneggiare le armi vere, con le drammatiche consegienze che sappiamo. Eppure è uno slogan che periodicamente ritorna anche all’interno dei nuovi movimenti. Per esempio calza a pennello con la scelta fatta dal Coordinamento No Rigassificatore di Falconara. Nelle Marche sono previsti due impianti, uno, per l’appunto a Falconara, l’altro a Porto Recanati. Il primo dovrebbe essere realizzato a 14 chilometri dalla costa in una zona già dichiarata, nel 2001, dalla Regione “Aerea ad elevato rischio di crisi ambientale”. Il progetto è dell’Api, proprietaria della grande raffineria che da decenni è presente alle porte della città e che ha condizionato pesantemente lo sviluppo economico dei territori, provocando spesso incidenti. Il più grave nell’agosto del 1999 quando morirono due lavoratori. L’altro rigassificatore è previsto a 34 chilometri da Porto Recanati, progetto Gaz du France, vicino alla splendida Riviera del Conero. Ma se quest’ultimo progetto, per ora, sembra riposto nel cassetto, quello di Falconara il 6 luglio ha visto il Consiglio regionale ha avuto l’approvazione con ampio voto trasversale, tra le contestazioni dei movimenti ambientalisti.
Ricordiamo brevemente che il rigassificatore in questione costerà 200 milioni di euro e non era assolutamente previsto dal Piano Energetico Ambientale Regionale. Stiamo parlando di gas naturale liquefatto trasportato liquido a - 161°C e riportato allo stato gassoso tramite scambio termico con acqua di mare (per 10 mesi) o con riscaldamento autonomo della nave (2 mesi). Aspirerà (insieme ai pesci) 14 milioni di litri d’acqua marina ogni ora, per 30 anni. L’acqua di mare viene tratta e reimmessa a una temperatura più bassa di 7°. Lo sbalzo termico comprometterà diverse specie marine. L’acqua oltre che più fredda viene ributtata in mare insieme a delle sostanze tossiche della lavorazione. Gli scarichi clorati emessi ogni giorno dalla nave rigassificatrice saranno pari alla somma di quelli emessi da tutti i residenti dell’intera regione Marche . Questo per far capire di cosa stiamo parlando. Ma torniamo al circuito ambientalista il quale non si è perso d’animo e ha deciso azioni legali. Ma l’azione degli avvocati non basta e ha pensato bene che la satira potesse essere utile per rafforzare la mobilitazione. Ed ecco che un gruppo di “esperti” della comunicazione ha realizzato uno spot particolare. Tutti abbiamo presente quello con cui la Regione promuove da più di un anno le bellezze naturali e architettoniche delle Marche. Si vede Dustin Hoffman che recita alcuni versi de “l’Infinito” sullo sfondo di panorami bucolici e antichi centri storici. Un messaggio efficace. Peccato che in questi anni le Marche abbiano visto intaccare l’invidiabile qualità dei suoi paesaggi e delle sue località con politiche cementificatrici proprio grazie alla Regione. Ed ecco allora lo spot alternativo che ha al centro proprio il rigassificatore di Falconara. Lo si può vedere andando su YouTube. Un attore, preso di spalle, recita i versi del grande Giacomo, questa volta riadattati. Le immagini che scorrono ci conducono prima nei paraggi della raffineria Api, poi in Consiglio regionale, il 6 luglio, durante il voto in aula e le contestazioni dei comitati, immagini che sfumano sulla scritta “Api, l’amerai all’infinito”. Gli ultimi secondi sono dedicati alla grande manifestazione del 25 giugno , quando ad Ancona sfilarono 1500 persone contro il progetto, a favore delle energie rinnovabili. Lo spot dura poco più di due minuti e già impazza sulla rete. Sembra che anche Dustin, vedendolo abbia sorriso…

I No Rigassificatori incontrano i NoTav

Martedì 1 novembre NO TAV TOUR 2011 a Falconara
“No TAV Tour 2011: la valle che resiste e non si arrende incontra l’Italia”…
Il Coordinamento No Rigassificatori ospita e incontra una delegazione dei comitati No Tav della Valsusa
Martedì 1 novembre alle ore 21.30 presso il circolo Arci G. Leopardi, via Stadio 14, Falconara Marittima (vedi su Google Maps)
- 4 cm di TAV = 1 anno di pensione.
- 3 metri di TAV = 4 sezioni di scuola materna….
- 500 metri di TAV = 1 ospedale da 1200 pl, 226 ambulatori, 38 sale operatorie.
- 1 km di TAV = un anno di tasse universitarie per 250 mila studenti, oppure 55 nuovi treni pendolari.
Essere No TAV per te, cittadino italiano significa bloccare la casta che oggi ti ha portato in questa crisi economica, ha riempito questo paese di debiti e vuole farteli pagare con una manovra da oltre 20 mld di euro e vuole farne altri 22 mld con la sola TAV Torino Lione. Essere No TAV significa scommettere sul futuro di questo paese, lottare per cambiarlo e proporre tante piccole opere utili e investimenti essenziali per uscire dalla crisi economica. Le scuole cadono a pezzi, gli ospedali chiudono, i giovani vanno a studiare e fare ricerca all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte in val di Susa per recintare un finto cantiere dove non si lavora il governo spende 90.000 euro al giorno da più di tre mesi per pagare la polizia in trasferta (fonti SAP sindacato polizia) non è forse ore di dire basta? Vieni anche tu a conoscere le ragioni del No TAV…
vai al sito del No TAV Tour 2011
Fonte: Falkatraz.noblogs.org



Occupata la sala congressi di Confindustria
Centri sociali e “No rigassificatori” verso il 15 ottobre. Interrotto il convegno “Rinnovabili: quale futuro?”, contestato l’ad di Api Nova Energia
Oggi oltre 50 attivisti appartenenti a centri sociali e al coordinamento “No rigassificatori” hanno interrotto e preso la parola nella seduta del primo pomeriggio dell’incontro “Le giornate dell’energia” organizzato da Confindustria Ancona.
L’evento si concludeva con il dibattito “Energie rinnovabili: quale futuro?” tra cui compariva come primo relatore l’amministratore delegato di API Nova energia Giancarlo Cogliati, a pochi mesi dall’approvazione del progetto ammazza-rinnovabili del rigassificatore a 13 Km dalla costa del capoluogo e a pochi giorni dall’uscita delle ricette anti crisi “5 punti per salvare l’Italia” del presidente di Confindustria Marcegaglia.
…prosegue su: globalproject.info

Petizioni - No Rigassificatori
Pubblico volentieri un paio di locandine che mi sono state inviate dagli amici di Porto Recanati, che invitano a firmare una petizione da portare al Parlamento Europeo: Portiamo il caso rigassificatori al Parlamento Europeo.
E già che ci sono ne approfitto per segnalarvi quest’alte petizioni che sono sempre sulla salvaguardia del nostro territorio:
No a Rigassificatori e Centrali nelle Marche
Petizione Adriatico Bene dell’Umanità

Intervista a Loris Calcina su Radicale
Il 14 luglio 2011 Radio Radicale ha intervistato Loris Calcina sulla battaglia contro il rigassificatore di Ancona, per ascoltarla clicca qui.


La Regione-API, come è stata chiamata la Regione Marche da un consigliere colto da un divertente lapsus freudiano durante l’ultimo consiglio regionale, è riuscita ad approvare il rigassificatore di Api Nova Energia.
Dico riuscita perché la Spacca & C. ha fatto di tutto per riuscire ad ottenere il parere favorevole del Consiglio Regionale.
I dettagli di come sia riuscito a trasmutare il No delle principali forze politiche della regione in un SI, quando queste si erano pubblicamente espresse contrarie al progetto (video YouTube), resta un mistero poco misterioso… in fondo si trattava di far cambiare idea a dei politici.
Adesso facciamo un passo indietro e andiamo al 17 maggio 2011, quando il Consiglio Regionale aveva dato mandato alla Giunta di approfondire dei puti poco chiari del progetto altrimenti avrebbe espresso parere contrario all’autorizzazione.
Subito Spacca si è dato da fare per inscenare un finto teatrino delle parti, ad esempio: l’obbligatorio incontro con le forze sociali è avvenuto solo su insistente richiesta di quest’ultime. E di fatto si è rivelata una disgustosa farsa che ha messo a nudo l’incompetenza della Regione-API.
Basti pensare che nemmeno sapevano come si scrive SANDIA (i Sandia National Laboratories sono i principali laboratori di ricerca del Department of Energy statunitense), figuriamoci l’aver tenuto conto dei loro studi e dei loro test fatti sul GNL.
Ancora incerto del risultato, Spacca, invece che approfondire i punti in questione in maniera seria ed oggettiva, ha pensato bene di fare pubblicità all’API con i soldi pubblici, acquistando intere pagine pubblicitarie sui quotidiani locali per fare proseliti a favore del rigassificatore.
Per avere l’idea delle penosa messa in scena del “Green Governor” è sufficiente analizzare uno dei tanti punti disattesi dalla giunta. Ad esempio quello che riguardava la necessità d’avere una risposta chiara dal Governo Centrale sul numero di rigassificatori pianificati dalla politica energetica nazionale. E poi vederli sbandierare un fax del Ministero, che semplicemente riportava l’elenco delle richieste dei privati pervenute ai loro uffici, come se si trattasse del Piano Energetico Nazionale che attestava, dati alla mano, la necessità del rigassificatore oggetto di discussione.
Il Consiglio Regionale del 6 luglio si è poi rivelato la ciliegina sulla torta.
Con una sala in subbuglio dove tutti urlavano di tutto, dove per entrare alcuni manifestanti hanno quasi buttato giù una porta, dove dicono che un consigliere si è beccato una monetina in testa mentre andava al bar, dove hanno tirato soldi falsi con il logo dell’api, dove bandiere e striscioni hanno decorato la sala fin dall’inizio (durante la seduta del 12/04/2011 un semplice accenno di dissenso o apprezzamento, per non parlare degli striscioni, faceva sbottare Solazzi che minacciava la sospensione dell’incontro) ecco dicevo, in una situazione del genere, loro sono andati avanti dritti per la loro strada come se niente fosse.
Avendo pure la faccia tosta di dire che se sospendevano la seduta ci avremmo rimesso noi, perché a quel punto la giunta avrebbe avuto carta bianca per l’intesa Stato/Regione che si sarebbe tenuta da lì a pochi giorni (per la cronaca il 12/07/2011).
Quando invece l’incredibile tolleranza ad ogni tipo di insulto e comportamento inappropriato ha palesemente dimostrato quanto servisse a Spacca, per compiacere il suo padrone, il parere favorevole del Consiglio Regionale già ipotecato con manovre sottobanco che posso solo ipotizzare.
Comunque la strada per loro è ancora in salita, tutta la procedura dell’iter autorizzativo è talmente lacunosa e omissiva che sicuramente stuzzicherà l’attenzione di qualche giudice super partes che vorrà vederci chiaro in tutta la questione.
E a quel punto il rigassificatore di Falconara potrebbe diventare la virtuale pietra tombale di molti disonesti sempliciotti voltagabbana dell’ultima ora.
Per adesso l’invito rivolto a tutti è per domenica 17 luglio, dalle ore 18, presso lo stabilimento balneare Hibiscus di Palombina Vecchia (Falconara) dove si terrà l’Assemblea pubblica del Coordinamento No Rigassificatori.

6 luglio 2011 La Fine della Fiducia, clicca qui per leggere il Comunicato Stampa di Italia Nostra

5 luglio 2011, clicca qui per leggere l’Appello del Coordinamento No Rigassificatori fatto pervenire a tutto il Consiglio Regionale


25/06/2011 Manifestazione No Rigassificatori
Clicca qui per scaricare il volantino a colori

Clicca qui per scaricare il volantino in bianco e nero vers. 1

Clicca qui per scaricare il volantino in bianco e nero vers. 2


Consiglio Regionale n°44
Vi segnalo il link dove poter scaricare il video del Consiglio Regionale n°44 del 17 maggio 2011 durante la discussione sul tema del rigassificatore API di Falconara: clicca qui per scaricare il file
Per il testo della risoluzione approvata durante la seduta clicca qui

Assemblea Pubblica a Falconara

Il Presidio parte II - la metamorfosi (trailer ufficiale)

Comunicato Stampa da NO RIGASSIFICATORI - 30/04/2011

Dopo la manifestazione in Consiglio Regionale del 12 Aprile 2011, le associazioni, i movimenti e i partiti politici che hanno preso parte anche alla successiva riunione con i Capigruppo consiliari
CHIEDONO
che il Consiglio regionale convocato per il 3 Maggio 2011 rispetti la promessa assunta dai Capigruppo a votare nella seduta del 3/5 una mozione che impegni la Giunta della Regione Marche a negare l’intesa Stato-Regione per la realizzazione del rigassificatore progettato da API Nòva Energia srl.
Onde verificare il rispetto di tale impegno, le associazioni, i movimenti e i partiti politici presidieranno i lavori del Consiglio Regionale del 3 Maggio.
NO RIGASSIFICATORI - tel.: 3316019256

Il 3 maggio si riunisce l’Assemblea Legislativa delle Marche e in quella sede discuteranno delle varie mozioni sui rigassificatori.
Dall’ordine del giorno della seduta del 03/05/2011:
Punto 11
Mozione n. 49 dei consiglieri Eusebi, Giorgi, Acacia Scarpetti “Diniego all’intesa per la realizzazione del rigassificatore API di Falconara”.
Mozione n. 72 del consigliere Bucciarelli “Rigassificatori”.
Mozione n. 104 del consigliere Pieroni “Decreti del Ministero dell’Ambiente per la concessione della compatibilità ambientale dei Rigassificatori di Falconara e di Porto Recanati (Riviera del Conero)”.
Mozione n. 106 del consigliere Binci “Contro la realizzazione del Rigassificatore di Ancona – Falconara Marittima”.
Mozione n. 137 dei consiglieri Busilacchi, Ricci, Badiali, Giancarli “Rigassificatore di Falconara Marittima”.
Interpellanza n. 17 del consigliere Marangoni “Rigassificatore a Porto Recanati”
Interrogazione n. 136 del consigliere Pieroni “Realizzazione rigassificatore in località Falconara Marittima”.
Interrogazione n. 213 del consigliere Latini “Rigassificatore API”.
Interrogazione n. 276 del consigliere Latini “Rigassificatore a largo del Comune di Numana”.
(le mozioni n. 49, 72, 104, 106 e 137 l’interpellanza n. 17 e le interrogazioni n. 136, 213 e 276 sono abbinate)
Vari gruppi, comitati e cittadini in questi ultimi giorni si sono dati molto da fare per interloquire con i rappresentanti di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale. Ed è stato loro consegnato un documento (controfirmato e protocollato) dove si evidenziano, comparandole, le inspiegabili differenze di approfondimento sulle valutazioni di impatto ambientale, svolte dalla Regione Marche, per i progetti di rigassificazione della società GAZ de France SUEZ (non approvato) e API Nòva Energia (approvato).
Clicca qui leggere il documento: Relazione comparativa Comitati (1ª parte)
Martedì 3 maggio alle 9:30 ci sarà un presidio presso il palazzo dell’Assemblea Regionale – via Tiziano 44 (AN) – e se sei contrario ai rigassificatori nelle Marche non puoi mancare.
Ti Aspettiamo!


12 aprile 2011 - Tutti in Regione

«Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli.» (Thomas Jefferson)
Prendo spunto da questa citazione per ricordare a tutti che il 27 aprile il governatore della regione Marche, Gian Mario Spacca, è convocato a Roma per siglare l’Intesa stato-regione sul rigassificatore API di Falconara.
Ancora una volta sta a noi, cittadini comuni, ricordare a chi ci governa che le promesse elettorali vanno mantenute. E che di conseguenza Spacca deve andare a Roma e dire NO ai rigassificatori (di Falconara e Porto Recanati) a incominciare da quello dell’API.
Sappiamo ormai fin troppo bene che i politici hanno delle disfunzioni genetiche, che operano in maniera inversamente proporzionale rispetto alla distanza dalle elezioni, che di fatto li spingono a reinterpretare le promesse fatte.
Ovvero: più le elezioni sono distanti più loro sono capaci di distorcere un NO e farlo diventare un SI.
Perciò, per chi è contrario alla realizzazione dei rigassificatori, è indispensabile partecipare alla manifestazione organizzata per martedì 12 aprile alle ore 9:30 sul piazzale antistante il Consiglio Regionale (via Gentile da Fabriano, sopra la scalinata del palazzo a mattoncini) così da far sentire forte il nostro dissenso contro queste assurdità che chiamano rigassificatori.
In tale data la convocazione del Consiglio Regionale prevede la discussione delle varie mozioni e interrogazioni sul rigassificatore API di Falconara.
clicca qui per vedere l’ordine del giorno (sarai reindirizzato sul sito della regione)
clicca qui per vedere la diretta streaming (sarai reindirizzato sul sito della regione)
Ripeto: se sei contrario all’installazione di questi insulti al buon senso comune, utili solamente agli speculatori finanziari che tra le altre cose finanziano generosamente le campagne elettorali, non puoi mancare all’appuntamento.
E per tutti coloro che ritengono di non dover intervenire perché ripongono piena fiducia nelle capacità decisionali del governatore, ripropongo un video fatto a Porto Recanati in periodo di campagna elettorale.

D’Istante: il cortometraggio liberamente ispirato all’ipotesi di costruzione impianti per la rigassificazione del metano liquido nel tratto di mare Adriatico prospicente la città di Ancona, si tratta del film proiettato in anteprima a Falconara il 25 marzo 2011.
Un ringraziamento agli autori e protagonisti che hanno scelto di offrirne la visione libera.
Staff fb NO RIGASSIFICATORE DI ANCONA

11-02-2011 Conferenza Stampa sui Rigassificatori
Come già saprete con il Decreto VIA del 21/01/2011 il Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare ha autorizzato, se pur con numerose prescrizioni, la realizzazione dell’impianto di rigassificazione Tritone GNL proposto da GDF Suez che vogliono installare al largo delle coste del Cónero.
Di seguito la documentazione inerente l’autorizzazione ministeriale:
- Istruttoria VIA Terminale GNL Tritone - Offshore Marche Porto Recanati. Proponente: GDF Suez. Trasmissione parere n. 410 del 17 dicembre 2009
- Decreto VIA n. 16 del 21/01/2011
- Nota del Ministero dell’Ambiente e della Tutela e del Territorio e del Mare - Direzione Generale per la Protezione della Natura n. 20316 del 24/09/2010
- Parere art. 9 DM GAB/DEC/150/07 Terminale offshore di rigassificazione GNL localizzato al largo delle coste della Regione Marche antistante il comune di Porto Recanati - revisione del parere n. 410 del 17/12/2009. Proponente: Tritone GNL SpA.
- Parere del Ministero per i Beni e le Attività Culturali n. 11156 del 08/04/2010
- Parere della Giunta della Regione Marche n. 10/VAA_08 del 08.02.2010
Nonostante questo l’azione congiunta di cittadini, comitati, associazioni, onlus ed esponenti politici di diversi schieramenti fa ben sperare per un esito differente dell’intera faccenda.
Come dimostrano i video della conferenza stampa tenutasi l’11/02/2011 ad Ancona presso il Gran Hotel Passetto.
Oggi l’Italia anche con la chiusura del gasdotto libico, che per l’Eni casca a fagiolo dato che l’anno scorso ha dovuto pagare circa 1,24 miliardi di euro alla Russia di penali take or pay, ha un surplus di capacità di approvvigionamento di gas.
La crisi economica ha drasticamente diminuito i consumi e solo ipotizzando un’eccezionale ed immediata ripesa si potrebbe paventare una situazione in cui gli attuali canali di approvvigionamento potrebbero non essere sufficienti al fabbisogno nazionale.
E’ anche vero che si potrebbero presentare nuovi assetti geopolitici con conseguenti riduzioni di portata o totali chiusure di altri gasdotti.
E certamente per una nazione è un dovere cercare di limitare i rischi della dipendenza energetica, però i rigassificatori sono la risposta giusta per i soli mercati azionari che così possono contare su una maggiore liberalizzazione del mercato con una conseguente maggiore libertà di speculazione.
Con l’installazione di questi impianti sono sempre i soliti pochi che guadagnano molto a discapito dei tanti.
E già solo quest’aspetto dovrebbe essere sufficiente a farci rifiutare la sola idea di piazzare in mare 2 impianti altamente inquinanti e ad alta pericolosità.
Chiediamoci questo: se davvero sono così strategici per gli interessi nazionali (ricordiamoci comunque che in Italia manca un piano energetico nazionale) perché allora non li gestisce direttamente lo stato italiano a nome dei suoi cittadini?
Che li costruiscano pure Api o GDF Suez, ma che la proprietà diventi statale. Se ci possiamo permettere di risarcirgli fino all’80% della produzione non prodotta per ben 20 anni, allora ci possiamo permettere il possesso degli impianti.
Così nella malaugurata ipotesi di una più ampia crisi energetica non rischieremmo che i proprietari francesi decidessero di far transitare il gas dalle Marche verso il loro stato d’appartenenza lasciando l’Italia a secco.
D’altronde sarebbe un loro diritto poter scegliere a quale acquirente cedere il gas, e se la madrepatria lo richiedesse non credo che si farebbero troppi scrupoli per noi.
Perciò bando alle ciance, se i rigassificatori sono strategici per l’Italia che sia il popolo italiano a beneficiarne in toto, già che a causa loro dovremmo pagare un altissimo costo ambientale.
Altrimenti facciamo in modo che gli speculatori finanziari indirizzino altrove le loro aspirazioni di facili profitti.























