25/06/2011 Manifestazione No Rigassificatori

17 Giugno 2011

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Ripascimenti a Portonovo (flyer)

5 Giugno 2011

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RIPASCIMENTI A PORTONOVO ?

NO GRAZIE !

I sottoscritti,

prendendo atto

che la Regione Marche ha approvato nei mesi scorsi un progetto di ripascimento per Portonovo, che tale progetto sarà realizzato  a partire dal 6 giugno 2011,

ritenendo che tale progetto presenti i seguenti elementi critici:

1)      il ripascimento viene proposto su tutta la costa di Portonovo - da Emilia alla chiesetta - in assenza di una dimostrata necessità, tanto che tale intervento, effettuato con denaro pubblico, sembra favorire solo gli interessi di pochi operatori economici

2)      si riverseranno 7.600 mc di ghiaia della Gola della Rossa sulle spiagge, alterandone la composizione originaria (sassi tondi di Portonovo) e trasformandole in luoghi artificiali adatti solo ad ospitare lettini e tavolini,

3)      l’impatto del ripascimento non riguarda solo la spiaggia, dato che la dispersione del materiale risospeso in acqua andrebbe a ricoprire oltre 30 metri di fondale, con danni non quantificabili a fauna e flora marina;

4)      la delibera del Sindaco ha disposto il divieto di balneazione in tutta l’area di Portonovo dal lunedì al venerdì per tutto il mese di giugno, eccetto che nei finesettimana. Portonovo diventerà, seppur a segmenti, un “cantiere di lavoro”, alla faccia della libera fruizione in piena estate degli arenili, dei rischi per i bagnanti e della perdita di immagine in termini di naturalità che per Portonovo è stato sempre un elemento strategico di attrazione turistica;

considerando che:

a)      la politica dei ripascimenti applicata a Portonovo si è ormai dimostrata inadeguata: sempre più spesso la cura si rivela peggiore del sintomo e non solo in termini economici;

b)      le strategie di tutela sono una garanzia di futuro e gli interventi - se localmente necessari - devono essere preceduti da serie valutazioni di impatto e monitorati nel tempo, per verificarne l’efficacia e gli effetti sulla salute umana e sull’ambiente;

c)      già in passato gli interventi di ripascimento hanno sollevato generali critiche su metodi, tempi e opportunità (vista la “necessità” di reiterare ogni anno gli stessi interventi);

d)     per Portonovo, così come per tutto il Parco del Conero, la conservazione dell’ambiente è il valore primario e va anteposto ad interessi di breve periodo e di poche persone;

CHIEDONO che:

·         La Regione revochi la delibera relativa agli interventi di ripascimento;

·         Il Sindaco Gramillano ritiri l’ordinanza con cui, per consentire i lavori di ripascimento, vieta la balneazione; OPPURE il Sindaco mantenga l’ordinanza e vieti la balneazione per tutta la durata dei lavori di ripascimento e finché non vengano resi noti i risultati delle analisi sulla salubrità dell’acqua di Portonovo e spiagge limitrofe;

·         Si attuino in modo rigoroso le previsioni del Piano Particolareggiato di Portonovo, del Piano del Parco e delle normative europee sulle direttive Habitat e Uccelli;

·         la Magistratura valuti – incaricando tecnici periti di dinamica costiera - se ci siano gli estremi per bloccare l’inutile ripascimento per palese lesione degli interessi dei cittadini e danneggiamento dell’ambiente naturale di Portonovo,

 

Comitato Mare Libero, Comitato Mezzavalle Libera, Legambiente Marche, Circolo naturalistico” Il Pungitopo”, Italia Nostra, Laboratorio Sociale, Circolo Equo e Bio, WWF Marche

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Lettera Aperta di un Falconarese

16 Giugno 2010

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Salve,
martedì 8 giugno diversi cittadini per 2-3 ore hanno assistito al Consiglio Regionale, io ero tra questi e questa se vi può interessare è la mia testimonianza diretta.

DA CITTADINO FALCONARESE MI SONO SENTITO MORIRE…una, dieci, cento volte…perchè ?
Per rabbia e sdegno nel percepire una volontà politica ben precisa, estesa a non voler porre la questione del rigassificatore di Falconara sullo stesso piano di quello di Porto Recanati.
Letti i giornali del giorno dopo e l’emendamento alla mozione approvata dalla maggioranza si possono sostenere tante tesi empiriche ma in verità martedì hanno parlato molto di più gli atteggiamenti in aula e le tante volte che si è taciuto sulla nostra città e costa, sul progetto che di fatto si inserisce in un contesto già di Area Elevato Rischio, come se poi Senigallia, Montemarciano, Ancona non ne fossero danneggiati economicamente in immagine, turismo, pesca, incolumità,, ecc ed altrettanto rispetto alle zone a SUD del Conero.

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Primavera Silenziosa

28 Aprile 2010

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Appello di Fabio Taffetani (Botanico dell’Università Politecnica delle Marche, Ancona) sull’indiscriminato utilizzo del diserbante più aggressivo e meno selettivo oggi sul mercato: il glyphosate.

«…La pratica del diserbo utilizzata in agricoltura, erroneamente considerata come alternativa allo sfalcio, viene ora proposta (da una Amministrazione Provinciale delle Marche, sostenuta dalla multinazionale che produce il diserbante più aggressivo oggi sul mercato) per il “decoro” delle strade pubbliche e con la scusa di combattere le allergie da polline (ben sapendo che, una volta effettuato il primo trattamento, si dovrà continuare anche negli anni successivi per evitare la proliferazione delle erbe più aggressive, libere di espandersi, in seguito alla scomparsa della vegetazione che presidiava il terreno)…»

Clicca qui per leggere l’appello

oppure qui se preferisci la versione in PDF


La Rana e lo Scorpione

1 Marzo 2010

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Approfitto della pubblicazione della locandina dell’assemblea sui rigassificatori per raccontarvi una storiella che forse in tanti già conoscente:

La Rana e lo Scorpione

Una rana e uno scorpione si incontrarono davanti a un fiume. Entrambi volevano passare dall’altra parte, e se la rana non aveva difficoltà, lo scorpione era preoccupato, perché non sapeva nuotare.

“Per piacere, mia cara rana, mi porteresti dall’altra parte del ruscello?” chiese lo scorpione, con la voce più dolce che gli riuscì di fare.
“Fossi matta!” gli rispose la rana “Non provare nemmeno ad avvicinarti, non ho nessuna voglia di farmi pungere da te”.
“Ma ragiona, ranocchietta: se tu mi aiuti a passare il fiume prendendomi sulla groppa, io mai e poi mai ti pungerei: se lo facessi, annegherei, perché non so nuotare”.
La rana rifletté, e decise di aiutare lo scorpione, un po’ perché aveva paura che altrimenti la avrebbe punta, un po’ perché era un animale generoso, e dopo tutto lo scorpione non le aveva fatto niente di male.
E così lo scorpione saltò in groppa alla rana, e tutti e due si buttarono in acqua. Erano già a metà del percorso, proprio in mezzo al fiume, quando la rana sentì un dolore acutissimo sulla schiena. “Ma come?” esclamò “mi hai punta! E ora moriremo tutti e due, io per il veleno, e tu perché annegherai! Ma perché lo hai fatto?” E lo scorpione rispose: “Già, perché l’ho fatto? Perché pungere è la mia natura, e io non posso farci niente”.

GAZ de France e API Nuova Energia sono scorpioni per natura ed è da stolti cedere alle loro lusinghe, perché quando sentiremo gli effetti del pungiglione sarà ormai troppo tardi per tornare indietro.

In questo ipotetico gioco di ruoli noi comuni cittadini facciamo la parte delle rane buone ed un po’ ingenue, mentre GAZ del France e API Nuova Energia sono gli scorpioni che hanno bisogno del nostro consenso per attuare i loro piani.
Purtroppo già in tanti, a cominciare dai politici che in teoria avrebbero il compito di proteggerci, hanno abbassato la guardia e ceduto alle loro lusinghe.

Loro sono forti, sono scorpioni, noi siamo delle semplici rane come possiamo opporci?

E’ questo il tipo di ragionamento che ci spingono a fare onde ottenere il nostro consenso (il più delle volte si tratta di silenzio assenso).

Però in verità loro hanno estremamente bisogno di noi, mentre noi non abbiamo assolutamente bisogno di loro (anche se fanno di tutto per convincerci del contrario).

Di fatto chi tace acconsente e questo alla GAZ de France e all’API Nuova Energia lo sanno benissimo, anzi ci fanno proprio affidamento.
Perciò non restare a guardare mentre distruggono il nostro ambiente, partecipa anche tu venerdì 5 marzo 2010 alle ore 21:00 all’Assemblea Pubblica “Rigassificatori No Grazie” che si terrà al Cinema Arena Italia di Numana.

[per la mappa su Google clicca qui]

E’ un’iniziativa di: ImpegnaTi per Sirolo


Giù le mani dalle Marche

25 Febbraio 2010

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Sabato scorso (20/02/2010) si è svolta la manifestazione “Giù le mani dalle Marche” che nonostante avesse tra i suoi partecipanti personaggi istituzionalmente illustri, ha avuto pochissimo risalto perfino sui quotidiani locali.

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La presenza in prima fila di alcune facce di tolla non è stata molto gradita dai manifestanti che però, presi in contropiede, non hanno saputo porvi immediato rimedio (secondo me dovevano lasciarli partecipare stando però in fondo al corteo).
Così Spacca & C. hanno rubato la scena ai manifestanti che erano lì a contestare la sua amministrazione.
Bisogna dargliene atto, una mossa strategica ben congeniata e ben riuscita.

Poi quando è venuto il momento delle arringhe è stata negata la parola al governatore, motivando la scelta dal fatto che quella era una manifestazione dei Comitati delle Marche, senza colore politico, e non si voleva offrire l’opportunità di fare propaganda elettorale.

Pensiero assolutamente condivisibile ma dato che gli avevano permesso di sfilare in prima fila ho trovato che fosse quanto mai insensato relegarlo al silenzio.
In primis perché per cambiare le cose senza dialogare con le istituzioni c’è solo la via della violenza.
E spero proprio di non sbagliarmi dicendo che non se la augurasse nessuno dei presenti in piazza.
In secondo luogo perché un’occasione così ghiotta non si ripete spesso. Mi riferisco al fatto che il governatore non avrebbe parlato ad una conferenza di giornalisti che se per caso pongono la domanda sbagliata rischiano, quando gli va bene, di vedersi negare gli accrediti stampa. Ma avrebbe invece dovuto sostenere le rimostranze di un pubblico a maggioranza ostile.
In più sul palco non avrebbe avuto una spalla su cui far conto in caso di bisogno, perché gli organizzatori hanno indetto la manifestazione proprio contro la sua amministrazione (o almeno una parte di essa) e perciò non credo proprio che l’avrebbero aiutato a togliere le castagne dal fuoco.

Forse Spacca avrebbe saputo tener testa a tutti e sarebbe riuscito a venirne fuori indenne, dato che sulla carta le circostanze lo davano nettamente come sfavorito. E forse è proprio quest’ultima eventualità che temevano gli organizzatori.
Perché un buon politico sa trarre forza da situazioni di svantaggio e con la giusta dose di paraculaggine può trarre a se molti indecisi.

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Nel complesso però la manifestazione ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che i cittadini non hanno più voglia di stare a guardare mentre dei beceri affaristi si arricchiscono distruggendo impunemente il loro territorio.

In sostanza agli affaristi e agli uomini di potere è stato lanciato un messaggio: fate le cose per bene altrimenti scavalchiamo le istituzioni e ci poniamo noi a tutela della salute e dell’ambiente.
E ai politici è stato fatto capire che per meritare il nostro voto devono smetterla di pensare solo a soddisfare le esigenze del Paperone di turno.

Tutto molto bello e lodevole, prestiamo solo attenzione a non farci trascinare dall’emotività perché potremmo dar vita a qualche nuovo Robespierre.
Mi riferisco al fatto che ci vuol poco a fare di tutta l’erba un fascio, rischiando così di penalizzare ogni possibile sviluppo del territorio.

La tecnologia, l’innovazione e le fabbriche non sono il male assoluto, anzi ci permettono lo stile di vita che piacevolmente conduciamo adesso.
E’ la loro mal gestione che va condannata: il profitto al di spora della salute, della sicurezza, dell’ambiente e di qualunque altra cosa.
Il profitto ad ogni costo e a qualunque prezzo, questo è oggi il vero ed unico nemico da combattere.

p.s. per chi volesse visionare dei video della manifestazione segnalo il canale YouTube di CTASassoferrato


Non poter dire Si

24 Febbraio 2010

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Non poter dire Si equivale a dire No?
Secondo il ragionamento della Regione Marche la risposta è Si.

Scusate la perifrasi ma in questi ultimi giorni i media regionali, tutti in coro, ci hanno detto e ridetto che la Regione Marche ha detto No al rigassificatore di Porto Recanati.
Però a me sembra scorretto dire che la Regione ha detto No quando in realtà non ha potuto dire di Si.

Facciamo un esempio: diciamo che vi chiedo in prestito 100 € e che voi onestamente mi diceste che non li avete. Questo per voi equivale a dire no, non te li presto?
Secondo me rispondere negativamente a qualcosa perché non la si può fare è differente dal dare la stessa risposta per scelta e convinzione personale.
Le conseguenze sono le stesse ma la motivazione è differente.

Forse quello che dico appare un po’ confuso e senza particolari conseguenze tangibili sulla questione del rigassificatore, però è proprio su questo che contano quelli che hanno diramato a tutto spiano il comunicato del “No della Regione”.
Fanno sembrare una cosa per un’altra, così tutti si rassicurano e plaudono le gesta di chi tra poco avrà bisogno del nostro voto.

Tanto per capirci: se dico No a causa di un impedimento e questo impedimento nel frattempo decade, posso dire di Si senza per questo essere considerato un voltafaccia.
Mentre se rispondo No per un scelta dettata da convinzioni personali, l’eventuale cambio di decisione ricadrebbe interamente sulla mia credibilità.

Nel verbale della conferenza di servizi istruttoria, svolta lo scorso 5 novembre, la Regione Marche esprimeva queste conclusioni in merito al progetto Tritone GNL:

«A seguito degli elementi emersi in fase di conferenza dei servizi, cui è preceduta una attenta istruttoria della documentazione integrativa presentata da parte di tutti i soggetti coinvolti, è emerso che nel complesso, non vi sono elementi ostativi alla realizzazione del progetto. [grassetto aggiunto]
Tuttavia, si rileva l’impossibilità di valutare adeguatamente gli aspetti relativi all’ambiente marino, principale componente dell’opera.
In particolare ad una specifica richiesta di integrazioni della Regione Marche (trasmessa con nota del 24.04.2009), non è stata data adeguata risposta.

Tale richiesta invitava ad “approfondire gli aspetti ecologici determinati dallo squilibrio termico e chimico, anche utilizzando in prima istanza i risultati di studi relativi ad impianti simili che comportino l’immissione in mare di acque con analogo impatto termico e chimico”: la documentazione presentata in risposta è esclusivamente di natura bibliografica, non supportata da dati di monitoraggio, né relativi al contesto in oggetto né riferiti ad altre situazioni analoghe esistenti, e non permette pertanto di valutare se dalla realizzazione dell’opera a mare potranno derivare effetti negativi sulle componenti ecosistemiche marine. I dati di monitoraggio e i modelli presentati nel SIA fanno riferimento solo alle concentrazioni di cloro e al delta termico e alle loro dinamiche spaziali; mancano dati o modelli relativi agli effetti derivanti dall’esposizione degli ecosistemi interessati, agli squilibri termici e chimici indotti dall’impianto.
Di conseguenza non è possibile stabilire né l’entità di tali potenziali danni né di individuare le eventuali misure correttive/compensative da porre in atto.
Per tali aspetti risulta necessario segnalare al Ministero dell’Ambiente, titolare del procedimento, tale carenza.»

[per visionare l’intero documento clicca qui]

In pratica «in data 8/2/2010 il dirigente della posizione di funzione Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali ha decretato che non è possibile esprimere parere positivo» rifacendosi a quanto già espresso nel verbale della conferenza di servizi che si è svolta il 5 novembre 2009.

Adesso la domanda sorge spontanea: perché hanno aspettato tanto per farci sapere che la Regione Marche ha espresso parere negativo al rigassificatore?
Dato che le argomentazioni di oggi sono le stesse identiche già espresse mesi prima, è lecito domandarsi perché tanto ritardo nel dare la segnalazione.

Tra l’altro successivamente alla conferenza di servizi (5/11/2009) si sono tenute a Loreto due assemblee del Comitato RigassificatoreNoGrazie (14/12/2009 e 15/01/2010) e ad entrambe ha presenziato l’Assessore Badiali come portavoce della Regione Marche.
Eppure lui un secco “No” da parte della Regione Marche non lo ha mai riferito (chi volesse approfondire può guardarsi i video: “Rigassificatore? Troppi dubbi…” - A Carte Scoperte), anzi si barcamenava come poteva tra i fischi della sala a causa dell’atteggiamento della Regione verso la fattibilità del progetto Tritone GNL.

E così una seconda domanda sorge spontanea: perché Badiali non ha detto in quelle due specifiche occasioni che durante la conferenza di servizi la Regione in sostanza aveva detto “No” al rigassificatore?

Le motivazioni del “No” al rigassificatore riportate nel comunicato datato 08/02/2010 sono identiche alle perplessità espresse durante la conferenza di servizi del 05/11/2009.

Solamente che il 5 novembre erano delle carenze da segnalare al Ministero dell’Ambiente a seguito dell’affermazione «che nel complesso, non vi sono elementi ostativi alla realizzazione del progetto», mentre l’8 febbraio le stesse carenze sono diventate i pilastri del “No della Regione al Rigassificatore di Porto Recanati”.

Riassumendo:

  • 5/11/2009 nel verbale della conferenza di servizi la Regine dice che non vi sono elementi ostativi alla realizzazione del progetto Tritone GNL salvo segnalare alcune carenze al Ministero dell’Ambiente.
  • 14/12/2009 e 15/01/2010 l’Assessore Badiali, durate le assemblee organizzate a Loreto dal Comitato RigassificatoreNoGrazie, parla pubblicamente della posizione della Regione senza sottolineare l’importanza delle carenze segnalate al Ministero dell’Ambiente, anzi afferma che non ci saranno sviluppi prima dell’estate.
  • 8/02/2010 comunicato della Regione che dice che non è possibile esprimere parere positivo per via delle carenze segnalate al Ministero dell’Ambiente (le stesse che mesi prima non facevano neppure pendere l’ago della bilancia) e i media iniziano a pubblicare titoli di questo tipo: La Regione Marche dice No al rigassificatore di Porto Recanati.

se questa cronologia di eventi vi rimane inspiegabile è perché manca ancora un evento futuro che chiarisce tutto:

  • 28 e 29/03/2010 Elezioni Regionali
p.s. ringrazio il Comitato RigassificatoreNoGrazie per aver messo a disposizione il verbale della conferenza dei servizi

A Carte Scoperte – i video

19 Gennaio 2010

Di seguito i video ripresi durante l’incontro A Carte Scoperte, che si è tenuto al Palacongressi di Loreto il 15 gennaio 2010 organizzato dal Comitato Rigassificatore No Grazie.

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A Carte Scoperte – i video del Prof. Gianni Tamino

19 Gennaio 2010

In un momento in cui i nostri governanti ci parlano dell’esigenza di un ritorno al nucleare (ehi! Ma non c’era stato un referendum?) e della necessità di aumentare gli approvvigionamenti dei combustibili fossili ed in particolare del GAS (per non disincentivare gli investimenti da parte di nuovi operatori), il professor Gianni Tamino ci spiega in maniera semplice e analitica l’assurdità di sacrificare la Terra al Dio del Libero Mercato.

I video sono stati ripresi durante l’incontro: A Carte Scoperte, che si è tenuto al Palacongressi di Loreto il 15 gennaio 2010 e organizzato dal Comitato Rigassificatore No Grazie.

Buona Visione

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A TUTTO GAS - inchieste di REPORT

10 Dicembre 2009

Questa sera a Camerano ci sarà la proiezione di “A TUTTO GAS”, l’inchiesta di REPORT su GAS e Rigassificatori.
A seguire un incontro con il comitato locale “Rigassificatore No Grazie” (per maggiori info. clicca qui).

Consiglio caldamente a tutti di partecipare però per chi fosse impossibilitato, come il sottoscritto, voglio suggerire i link del sito RAI dove poter guardare le interessantissime puntate di REPORT.

A meno di non essere degli smanettoni i video non sono scaricabili sul proprio computer, ma possono essere fruiti in streaming.

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A TUTTO GAS – andato in onda domenica 29 ottobre 2006

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A TUTTO GAS - Aggiorn. - andato in onda domenica 18 novembre 2007

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Versione testuale stampabile di: A TUTTO GAS – andato in onda domenica 29 ottobre 2006

Versione testuale stampabile di:  A TUTTO GAS Aggiornamento - andato in onda domenica 18 novembre 2007

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Buona visione.


Tanto lo fanno Tutti

3 Agosto 2009

Se una cosa sbagliata la fanno in tanti diventa giusta.

Questo in sintesi è il messaggio che il sindaco di Sirolo, Dott. Moreno Misiti, manda a tutta la cittadinanza rilanciando l’ordinanza contro il naturalismo.

Il Messaggero 3/08/2009 – Sirolo, il sindaco scopre un nudista e rilancia l’ordinanza contro il naturismo.

Si perché invece l’ordinanza (ORD. n.8 Prot. n.2439) del 24 marzo 2005 che recita:

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[..] “è fatto divieto di transito e sosta nel tratto di arenile in località SASSI NERI posto a nord dello stabilimento “da Silvio” (a circa ml.150) e il transito nei sentieri posti a monte della zona a rischio il tutto come meglio individuato in loco mediante posizionamento di delimitazione e idonei cartelli di interdizione” [..]

essendo sistematicamente ignorata da tutti può tranquillamente essere violata senza paura di ricevere contravvenzioni.

(tra l’altro mi chiedo come una spiaggia dove non si può ne transitare ne sostare possa essere annoverata tra le spiagge a Bandiera Blu).

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In realtà però: una cosa sbagliata che fanno tutti, continua ad essere una cosa sbagliata.

Anche se lo fanno tutti è comunque sbagliato lasciare i cani liberi di scorrazzare per le strade dove potrebbero causare un incidente o terrorizzare persone affette da cinofobia.
Tra l’altro a Sirolo i regolamenti che servono solo ad ingombrare gli scaffali del municipio dicono che dovrebbero portare pure la museruola (n.d.a. personalmente trovo che questa ordinanza sia eccessiva),

anche se lo fanno tutti è comunque sbagliato lasciare che i propri animali imbrattino i marciapiedi e le strade della città,

anche se lo fanno tutti è comunque sbagliato circolare nei vicoli di Sirolo con veicoli a motore privi di regolare autorizzazione,

anche se lo fanno tutti è comunque sbagliato andare con moto e motorini per la strada che dal Parco della Repubblica arriva alla spiaggia San Michele,

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anche se lo fanno tutti è comunque sbagliato riempire i cassonetti dei rifiuti fuori dall’orario consentito (adesso che fa caldo le maleodoranti conseguenze sono davvero disgustose),

anche se lo fanno tutti è comunque sbagliato riempire i cassonetti dei rifiuti con materiale che dovrebbe invece essere portato all’isola ecologia (la discarica),

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anche se lo fanno tutti è comunque sbagliato tapparsi occhi, bocca e orecchie dinnanzi ad un degrado di civiltà inaccettabile sotto ogni punto di vista.

Anche se le cose sbagliate che “fanno tutti” sono purtroppo innumerevoli, quelle appena citate balzano sicuramente agli occhi del turista in visita a Sirolo.
E dato che Sirolo vive di turismo lascio a voi trarre le conseguenze di questa superficialità con cui giustifichiamo le nostre piccole, però gravi, trasgressioni al motto di: “Tanto lo fanno tutti”.
Le vergognose conseguenze dalla recente vicenda dei turisti giapponesi che sono stati truffati dal ristorante romano, dovrebbero farci soffermare a riflettere sulle conseguenze che le piccole mariuolate dei nostri concittadini possono avere su tutti noi.

Così mi fa tenerezza un Sindaco che si preoccupa delle famiglie che potrebbero restare scandalizzate alla vista di un corpo integralmente nudo (tra l’altro per il paese laicamente/cattolico in cui viviamo il corpo umano è la somma creazione di Dio) e che invece non si avvede, per esempio, del fatto che passeggiando per Sirolo con dei bambini ci si ritrova a ripetergli di continuo: “Attento a dove metti i piedi!”, a causa delle strade imbrattate d’escrementi.
Ne s’accorge della violazione della sopracitata ordinanza o del fatto che le zone pedonali sono continuamente percorse da veicoli a motore privi d’ogni tipo di autorizzazione.

Forse, ma è solo un mia supposizione, vive ancora nell’epoca vittoriana, quando si coprivano i tavoli con lunghe tovaglie così da nasconderne le gambe che venivano considerate allusive e peccaminose. Salvo poi passeggiare tranquillamente nelle strade ricoperte di liquami di fogna a cielo aperto, sterco di cavallo e di altri animali.

Per il bene comune si preoccupa di far rispettare con severo rigore l’ordinanza che vieta il nudo integrale e lascia che tutti gli altri se ne sbattano dei divieti posti a tutela della sicurezza e del paesaggio.

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In mancanza d’altro le persone si organizzano come possono, una corda ed una boa ed un sentiero scosceso diventa… “sicuro”

D’accordo che l’Italia è un paese di grandi contraddizioni dove giusto e sbagliato spesso si fondono e confondono tra loro, ma questa campagna rilanciata dal sindaco Misiti Jr. contro il nudismo ha un non so ché di deprimente ilarità d’altri tempi.


Sanità all’ex Ospedale San Michele

10 Giugno 2009

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Nella sala d’attesa dell’ex Ospedale San Michele è esposta una lettera aperta indirizzata ai cittadini di Sirolo e Numana.

Dato che l’argomento salute ci riguarda tutti da vicino ho pensato bene di proporvela, così che possiate sfruttare questo blog per far conoscere la vostra opinione in merito.

n.b. La lettera è stata scritta prima dello svolgimento delle recenti elezioni. Adesso nel consiglio comunale siede anche il Dott. Orazi (nel gruppo di minoranza) che continuerà a cercare di salvare il salvabile.

E’ però importante che facciate sentire la vostra voce…

c’è da guadagnarci tutti in salute…

Lettera:

Ai Cittadini di Sirolo, Numana

Lettera aperta per un indagine conoscitiva sul futuro del distretto sanitario.

E’ noto che l’Ospedale San Michele è stato negli anni un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria di primo livello; riteniamo che il distretto sanitario ubicato nell’attuale sede, baricentrico tra i comuni di Sirolo e Numana, vada potenziato prevedendo tutte quelle prestazioni sanitarie necessarie a far fronte alle patologie croniche, tenendo conto anche della vocazione turistica della zona.

In un futuro prossimo i medici di base dovranno farsi carico dell’assistenza sanitaria H 24, delle procedure di prevenzione, dell’educazione sanitaria, oltre che delle patologie croniche quali ipertensione, diabete, malattie artrodegenerative. Per questo impegno gravoso necessiteranno di lavorare insieme a figure specialistiche, condividendo gli stessi spazi per poter offrire un servizio funzionale e moderno vicino alle esigenze dei cittadini utenti.

Oggi i Medici di Famiglia che, anni fa, hanno stipulato con la ASL un regolare contratto di locazione si trovano nella necessità di lasciare gli attuali locali presso l’ex Ospedale San Michele vista l’onerosità delle spese complessive che dovranno pagare. Euro 350 di affitto mensile + spese per riscaldamento, acqua, luce, pulizie, rifiuti speciali il tutto per meno di 16 metri quadri di utilizzo esclusivo. L’attuale amministrazione comunale di Sirolo intende applicare canoni di locazione commerciale, ben sapendo che gli attuali medici sono convenzionati con il SSN e non sono dei liberi professionisti comunemente intesi; così facendo si discostano di molto dalle condizioni applicate dai comuni limitrofi ai propri medici.

Siete d’accordo che le Amministrazioni locali di Numana e Sirolo si adoperino fattivamente affinché il distretto sanitario di Sirolo non venga lasciato nell’oblio, ma anzi venga potenziato in base alle esigenze sociosanitarie dei loro cittadini?

Siete d’accordo che l’amministrazione di Sirolo, si impegni fin da subito affinché si creino le condizioni migliori per dar modo ai medici di base di poter continuare ad esercitare la loro funzione negli attuali locali del distretto sanitario?

L’associazione dei medici di base di Sirolo e Numana, chiede all’Amministrazione Comunale di Sirolo un contratto di locazione equo e omnicomprensivo delle spese di esercizio, congruo con la loro funzione di medici convenzionati con il SSN, come avviene nei Comuni vicini Numana, Camerino e Polverigi, proporzionato con la reale superficie occupata.

Se condividete queste esigenze e indispensabile sottoscrivere questa nostra informativa.

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