NO TAV

28 Febbraio 2012

In solidarietà con gli amici No TAV, vi ripropongo il video del post pubblicato il 07/11/2011: No Tav Tour 2011 a Falconara.

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Occupy Ancona

14 Dicembre 2011

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Comunicato stampa

“Occupy Ancona!”

Sabato ad Ancona l’attesa manifestazione convocata dalla “Assemblea Permanente Movimenti Marche”. Si inizia alle 17 in Piazza Roma. Interventi, flash mob, musica ribelle: la società civile organizzata prende la parola e l’iniziativa contro la manovra Monti, per costruire l’alternativa ad un modello che distrugge le vite delle persone e l’ambiente.

Piazza Roma come Zuccotty Park? Il centro del capoluogo regionale come quel piccolo luogo nel cuore di Manhattan, divenuto simbolo degli “indignati” di tutti il mondo? Diciamo che la manifestazione, dal titolo “Occupy Ancona”, che l’Assemblea Permanente Movimenti Marche ha promosso per sabato 17 dicembre  a partire dalle 17, sarà molto di meno ma anche molto di più. Di meno perché “l’accampata” durerà solo qualche ora e non ci sarà nessuna occupazione in pianta stabile della piazza (per ora). I gazebo che verranno installati sin dal primo pomeriggio saranno una presenza momentanea e ognuno tratterà i temi più importanti al centro dell’iniziativa: lavoro, acqua, ambiente, precarietà, diritti delle persone. Molto di più  perché la varietà e la ricchezza dei movimenti e delle singolarità presenti all’interno della neonata rete regionale si dispiegherà ampiamente durante la manifestazione. Il programma che si sta ultimando in queste ore prevede interventi delle situazioni simbolo dell’indignazione marchigiana: dai lavoratori licenziati o in cassa integrazione, a chi è impegnato nella resistenza ecologica contro i progetti distruttivi del territorio, dai comitati per l’acqua pubblica, da mesi mobilitati affinché sia rispettata la volontà dei 27 milioni di italiani che a giugno hanno detto chiaramente che i beni comuni non possono essere usati per fare profitto, ai ragazzi dei collettivi studenteschi, dai precari agli immigrati, proprio a pochi giorni dalla terribile strage di Firenze. Ma anche musica, flash mob di gruppi teatrali, “provocazioni” sui temi della crisi in mezzo allo shopping natalizio. Insomma un primo momento di mobilitazione contro la manovra del Governo Monti che “colpisce i soliti” e non tocca “le grandi rendite finanziarie”. Perché “un’altra economia è possibile, rispettosa dei diritti delle persone e dell’ambiente”.
L’Assemblea Permanente Movimenti Marche chiama a raccolta tutti quelli che non vogliono abbassare la testa. Sabato Piazza Roma i protagonisti saranno loro.


Parchi Regionali Espressione di Democrazia

17 Novembre 2011

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Gentile Presidente Spacca e gentili Capo Gruppo Consiliari,

le sottoscritte Associazioni Culturali, Naturalistiche ed Ambientali della Regione Marche esprimono il proprio dissenso sulla proposta di legge regionale in oggetto con la quale, volendo risparmiare 200.000 (duecentomila) euro l’anno, si corre il rischio di rendere i parchi regionali, in particolare il San Bartolo ed il Cònero, estranei alle comunità locali che li abitano.
La proposta di legge n.1465 ad iniziativa della Giunta Regionale, infatti, fa quattro operazioni pericolose e quindi altamente sconsigliabili:

  1. riduce il numero e la composizione degli organi degli enti di gestione delle aree protette comprimendo la partecipazione e l’accesso alla gestione del parco da parte delle comunità locali, con l’abolizione del Consiglio Direttivo del Parco;
  2. crea un voto ponderato, cioè di valore differenziato, tra un rappresentante e l’altro. Infatti il valore del voto dei componenti la Comunità del Parco dipenderà per il 55% dal valore dei contributi versati al parco. A titolo di esempio, su sette rappresentanti, il voto ponderato per l’unico rappresentante degli ambientalisti e per l’unico rappresentante degli agricoltori, varrà appena il 5 per cento totale, qualunque volontà essi esprimano!
  3.  si appropria della nomina diretta del Presidente, sottraendola al voto del Consiglio Direttivo del Parco.
  4. va in contrasto con la legge quadro nazionale L.394/91 escludendo dalla Comunità del Parco gli enti scientifici come le Università.

A nostro parere la diminuzione dei costi di gestione può essere ottenuta rendendo gratuita la partecipazione a tutti gli organismi di gestione, riconoscendo solo un eventuale rimborso spese.

Quello che preoccupa è l’introduzione del voto ponderato che esclude dalla gestione del Parco le comunità locali e i rappresentanti delle associazioni, proprio quei soggetti che più vivono e sostengono il parco. Ciò avviene perché probabilmente si confonde la gestione di un’area protetta con un consiglio di amministrazione di una società per azioni.
L’ente che investe maggiormente potrà avere un voto ponderato che vale fino al 55%, fino al 20% i comuni in funzione alla quota di territorio interessato dal parco, ancora, fino al 20% ai comuni con maggiore popolazione residente nel parco e infine il 2,5% all’unica associazioni naturalistica rappresentata nel consiglio e 2,5% all’unica associazione agricola.
Ci sono voluti anni per avvicinare i cittadini residenti ai parchi e convincerli che essi non erano costituiti contro gli interessi locali. Il buon agire degli enti gestori di parchi e riserve nelle Marche ha avviato circuiti turistici, processi educativi e di valorizzazione dei beni ambientali con un positivo riflesso anche sulle economie locali e sulla occupazione giovanile (ad esempio servizio guide, servizio sorveglianza, corsi di educazione ambientale, etc.).
Tutto ciò corre il rischio di indebolirsi a fronte di una richiesta crescente.

Infine non è certamente positivo il fatto che la Comunità del Parco sia espropriata del diritto di eleggere democraticamente il proprio Presidente. Questa volontà perpetua il centralismo regionale che sta sempre più sostituendo il centralismo del governo nazionale, così tradendo i principi di sussidiarietà e di decentramento politico ed amministrativo a vantaggio degli Enti Locali.
Le associazioni sottoscriventi chiedono pertanto ai Consiglieri regionali di apportare alla proposta di legge, deliberata dalla Giunta, tutte quelle modifiche necessarie a mantenere i parchi e le riserve naturali nel novero degli enti di gestione del territorio a guida democratica e ampiamente partecipata.

ITALIA NOSTRA MARCHE COORDINAMENTO PER IL PAESAGGIO DELLE MARCHE

LUPUS IN FABULA

FEDERNATURA MARCHE

“TERRA MATER”

WWF MARCHE

LEGAMBIENTE MARCHE

COMITATO MEZZAVALLE LIBERA

COMITATO MARE LIBERO

POLIS NOVA


No Tav Tour 2011 a Falconara

7 Novembre 2011

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Il primo novembre il No TAV Tour 2011, la valle che resiste e non si arrende, fa tappa a Falconara Marittima e incontro il Coordinamento No Rigassificatori.

Clicca qui o sull’immagine per visionare il video integrale della serata


Il Prestanome

23 Agosto 2011

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La Notte Bianca sirolese continua a regalarci gioia ed allegria.
Dopo una riuscitissima manifestazione - a detta di chi gradisce le banalissime feste di paese con finale in stile discoteca all’aperto dove zotici ubriachi pisciano e svomitazzano un po’ dappertutto - c’è stato il colpo di genio del sindaco Misiti che, non contento d’averci regalato (facendola però pagare a noi) una così indimenticabile serata, ha pure pensato bene di zittire ogni voce fuori dal coro dei sostenitori del “più grande spettacolo dopo il Big Bang”.

E lo ha fatto in una maniera a dir poco originale: rispondendo alla lettera di un turista, tutt’altro che entusiasta della Notte Bianca, affermando che non esiste.
Lui, il turista che ha scritto una lettera di lamentele e aspre critiche sulla Notte Bianca 2011, non esiste. Anzi, a detta del sindaco, è un prestanome al soldo del suo avversario politico.

Fantasmagorico!

Giocando d’anticipo sulle critiche, più che giustificabili, all’inettitudine con cui è stato organizzato il “più grande spettacolo dopo il Big Bang”, il sindaco Misiti se ne esce con una trovata geniale: chi critica la Notte Bianca non esiste, anzi peggio: è un prestanome al servizio del suo oppositore politico.

Così facendo si è messo al riparo da tutto, perché d’ora in poi tutti sanno che chi critica la Notte Bianca Sirolese in realtà è un cospiratore politico che dice cose non vere al fine di favorire un cambio di regime.

Devo ammettere che neppure la psicopolizia di Orwell sarebbe stata capace di inventare un ragionamento tanto capzioso quanto quello dell’avv. Moreno Misiti, però di fatto così è.

Suggerisco, per chi non avesse seguito il botta e risposta tra il turista “prestanome” e l’avvocato primo cittadino, un paio di link dove trovare degli articoli che ne parlano:

22/08/2011 Notte bianca Sirolo, protesta e disagio dei turisti

23/08/2011 Botta e risposta tra il sindaco di Sirolo e il turista milanese

Mi auguro che da quello che ho scritto non traspari la mia opinione sulla Notte Bianca Sirolese, perché non ho proprio voglia di scoprire che, anch’io, non esisto.


Petizione Online

26 Luglio 2011

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Clicca su questa scritta, o sull’immagine qui sopra, per poter essere reindirizzato al sito dov’è possibile firmare la petizione contro il rigassificatore di Ancona.


La Trasmutazione del NO

13 Luglio 2011

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La Regione-API, come è stata chiamata la Regione Marche da un consigliere colto da un divertente lapsus freudiano durante l’ultimo consiglio regionale, è riuscita ad approvare il rigassificatore di Api Nova Energia.
Dico riuscita perché la Spacca & C. ha fatto di tutto per riuscire ad ottenere il parere favorevole del Consiglio Regionale.
I dettagli di come sia riuscito a trasmutare il No delle principali forze politiche della regione in un SI, quando queste si erano pubblicamente espresse contrarie al progetto (video YouTube), resta un mistero poco misterioso… in fondo si trattava di far cambiare idea a dei politici.

Adesso facciamo un passo indietro e andiamo al 17 maggio 2011, quando il Consiglio Regionale aveva dato mandato alla Giunta di approfondire dei puti poco chiari del progetto altrimenti avrebbe espresso parere contrario all’autorizzazione.
Subito Spacca si è dato da fare per inscenare un finto teatrino delle parti, ad esempio: l’obbligatorio incontro con le forze sociali è avvenuto solo su insistente richiesta di quest’ultime. E di fatto si è rivelata una disgustosa farsa che ha messo a nudo l’incompetenza della Regione-API.
Basti pensare che nemmeno sapevano come si scrive SANDIA (i Sandia National Laboratories sono i principali laboratori di ricerca del Department of Energy statunitense), figuriamoci l’aver tenuto conto dei loro studi e dei loro test fatti sul GNL.

Ancora incerto del risultato, Spacca, invece che approfondire i punti in questione in maniera seria ed oggettiva, ha pensato bene di fare pubblicità all’API con i soldi pubblici, acquistando intere pagine pubblicitarie sui quotidiani locali per fare proseliti a favore del rigassificatore.

Per avere l’idea delle penosa messa in scena del “Green Governor” è sufficiente analizzare uno dei tanti punti disattesi dalla giunta. Ad esempio quello che riguardava la necessità d’avere una risposta chiara dal Governo Centrale sul numero di rigassificatori pianificati dalla politica energetica nazionale. E poi vederli sbandierare un fax del Ministero, che semplicemente riportava l’elenco delle richieste dei privati pervenute ai loro uffici, come se si trattasse del Piano Energetico Nazionale che attestava, dati alla mano, la necessità del rigassificatore oggetto di discussione.

Il Consiglio Regionale del 6 luglio si è poi rivelato la ciliegina sulla torta.
Con una sala in subbuglio dove tutti urlavano di tutto, dove per entrare alcuni manifestanti hanno quasi buttato giù una porta, dove dicono che un consigliere si è beccato una monetina in testa mentre andava al bar, dove hanno tirato soldi falsi con il logo dell’api, dove bandiere e striscioni hanno decorato la sala fin dall’inizio (durante la seduta del 12/04/2011 un semplice accenno di dissenso o apprezzamento, per non parlare degli striscioni, faceva sbottare Solazzi che minacciava la sospensione dell’incontro) ecco dicevo, in una situazione del genere, loro sono andati avanti dritti per la loro strada come se niente fosse.
Avendo pure la faccia tosta di dire che se sospendevano la seduta ci avremmo rimesso noi, perché a quel punto la giunta avrebbe avuto carta bianca per l’intesa Stato/Regione che si sarebbe tenuta da lì a pochi giorni (per la cronaca il 12/07/2011).
Quando invece l’incredibile tolleranza ad ogni tipo di insulto e comportamento inappropriato ha palesemente dimostrato quanto servisse a Spacca, per compiacere il suo padrone, il parere favorevole del Consiglio Regionale già ipotecato con manovre sottobanco che posso solo ipotizzare.

Comunque la strada per loro è ancora in salita, tutta la procedura dell’iter autorizzativo è talmente lacunosa e omissiva che sicuramente stuzzicherà l’attenzione di qualche giudice super partes che vorrà vederci chiaro in tutta la questione.
E a quel punto il rigassificatore di Falconara potrebbe diventare la virtuale pietra tombale di molti disonesti sempliciotti voltagabbana dell’ultima ora.

Per adesso l’invito rivolto a tutti è per domenica 17 luglio, dalle ore 18, presso lo stabilimento balneare Hibiscus di Palombina Vecchia (Falconara) dove si terrà l’Assemblea pubblica del Coordinamento No Rigassificatori.


No Rigassificatori Day

1 Luglio 2011

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25/06/2011 Manifestazione No Rigassificatori

17 Giugno 2011

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Ripascimenti a Portonovo – aggiornamento n°1

12 Giugno 2011

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Si è conclusa una settimana di lavori.
Sia da parte di chi opera alla realizzazione del progetto, che da parte di chi opera al fine di impedirlo.
Il progetto della Regione Marche di gettare del pietrisco sulla spiaggia al fine di contrastare un’erosione non dimostrata ha avuto inizio lunedì scorso (06/06/2011), nella totale noncuranza delle leggi in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.
Erano talmente sprovvisti del benché minimo requisito di sicurezza che è bastato il gesto di chiamare i carabinieri per far sospendere i lavori.
E ciò che è peggio è che la motivazione di tale illegalità è stata motivata dal coordinatore della sicurezza dicendo che l’incaricato, la notte prima, aveva fatto tardi perché era andato a vedere il concerto di Vasco.
Nonostante questo, il giorno dopo, la situazione non è migliorata poi tanto.

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Dato che mettere un avviso su un foglio A4 appiccicato al cartello dei gelati non è che si possa proprio considerare in linea con il “Testo unico sulla sicurezza sul lavoro”.
E soltanto dopo un sopralluogo dei carabinieri, presenti per loro iniziativa, hanno iniziato a segnalare adeguatamente la presenza del cantiere.

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Peccato che mentre fotografavo il miglioramento della situazione sia stato aggredito e minacciato verbalmente da uno dei lavoratori.

E trovo che questo sia un atteggiamento inqualificabile, considerando poi che è un cantiere finanziato dalla Regione Marche (soldi pubblici che vanno a mancare da un’altra parte) che istituzionalmente dovrebbe dare l’esempio in tema di sicurezza e rispetto delle normative.

Anche qui la scusa che poi hanno cercato di rifilarmi è patetica quanto quella sul concerto di Vasco, e cioè che il tipo era nervoso perché c’erano stati da poco i carabinieri.
Come se la colpa sia di chi fa notare un’irregolarità e non di chi la commette.
Comunque sia da quel momento qualche accortezza in più in materia di sicurezza l’hanno avuta.

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Mercoledì siamo stati ad un incontro al Comune di Ancona a cui hanno partecipato: l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Pasquini, l’assessore al Turismo Andrea Nobili, il Presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti, vari esponenti del Comitato Mare Libero e Mezzavalle Libera, Italia Nostra e Legambiente.
E a parte la riconosciuta disponibilità da parte dell’amministrazione comunale di aprire un dialogo, non è che si possa dire che sia servito a molto.
Questo non per colpa di qualcuno dei presenti, ma perché l’attore protagonista è la Regione Marche ed è con lei che occorre confrontarsi.
Di buono però c’è stata l’illustrazione, da parte del Presidente del Parco, di due importanti documenti:

il Verbale Negativo della Commissione Tecnica del Parco del Conero (04/04/2011)

il Verbale della Conferenza di Servizi (19/04/2011)

Se avrete voglia di leggere le motivazioni del parere negativo del Parco del Conero e se siete sensibili ai problemi ambientali, allora vi si accapponerà la pelle sapendo che nonostante l’eccellente esposizione delle controindicazioni, hanno proseguito con l’esecuzione di un’opera dannosa e non necessaria.

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Foto sopra Portonovo GIUGNO 2010

Foto sotto Portonovo GIUGNO 2011

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Intanto il lato nord, Molo-Fortino-Torre, è stato completato.
Lunedì ripartono con il lato sud, Torre-Chiesetta, però ancora non sanno dove faranno passare i camion.
Sono talmente organizzati che non hanno chiesto il permesso a nessuno. Pensavano di passare dalla Capannina ma senza farlo sapere ai diretti interessati.
Stando alle dichiarazioni lette sulla pagina Facebook “Il Rompiscatole”, il titolare dello stabilimento balneare la Capannina, Fabrizio Fiorini, per sua curiosità è andato a parlare con la responsabile dei lavori, scoprendo così che avevano intenzione di passare sulla sua concessione (dove non sono previsti i ripascimenti), creandogli gravi disagi e una inopportuna rimessa economica.

Per finire vi riporto quanto scritto, deciso e stabilito durante la Conferenza di Servizi del 19 aprile 2011: “i lavori verranno eseguiti solo se si riuscirà a farli entro il mese di maggio.


Referendum 12 e 13 Giugno

12 Giugno 2011

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Ripascimenti a Portonovo (flyer)

5 Giugno 2011

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RIPASCIMENTI A PORTONOVO ?

NO GRAZIE !

I sottoscritti,

prendendo atto

che la Regione Marche ha approvato nei mesi scorsi un progetto di ripascimento per Portonovo, che tale progetto sarà realizzato  a partire dal 6 giugno 2011,

ritenendo che tale progetto presenti i seguenti elementi critici:

1)      il ripascimento viene proposto su tutta la costa di Portonovo - da Emilia alla chiesetta - in assenza di una dimostrata necessità, tanto che tale intervento, effettuato con denaro pubblico, sembra favorire solo gli interessi di pochi operatori economici

2)      si riverseranno 7.600 mc di ghiaia della Gola della Rossa sulle spiagge, alterandone la composizione originaria (sassi tondi di Portonovo) e trasformandole in luoghi artificiali adatti solo ad ospitare lettini e tavolini,

3)      l’impatto del ripascimento non riguarda solo la spiaggia, dato che la dispersione del materiale risospeso in acqua andrebbe a ricoprire oltre 30 metri di fondale, con danni non quantificabili a fauna e flora marina;

4)      la delibera del Sindaco ha disposto il divieto di balneazione in tutta l’area di Portonovo dal lunedì al venerdì per tutto il mese di giugno, eccetto che nei finesettimana. Portonovo diventerà, seppur a segmenti, un “cantiere di lavoro”, alla faccia della libera fruizione in piena estate degli arenili, dei rischi per i bagnanti e della perdita di immagine in termini di naturalità che per Portonovo è stato sempre un elemento strategico di attrazione turistica;

considerando che:

a)      la politica dei ripascimenti applicata a Portonovo si è ormai dimostrata inadeguata: sempre più spesso la cura si rivela peggiore del sintomo e non solo in termini economici;

b)      le strategie di tutela sono una garanzia di futuro e gli interventi - se localmente necessari - devono essere preceduti da serie valutazioni di impatto e monitorati nel tempo, per verificarne l’efficacia e gli effetti sulla salute umana e sull’ambiente;

c)      già in passato gli interventi di ripascimento hanno sollevato generali critiche su metodi, tempi e opportunità (vista la “necessità” di reiterare ogni anno gli stessi interventi);

d)     per Portonovo, così come per tutto il Parco del Conero, la conservazione dell’ambiente è il valore primario e va anteposto ad interessi di breve periodo e di poche persone;

CHIEDONO che:

·         La Regione revochi la delibera relativa agli interventi di ripascimento;

·         Il Sindaco Gramillano ritiri l’ordinanza con cui, per consentire i lavori di ripascimento, vieta la balneazione; OPPURE il Sindaco mantenga l’ordinanza e vieti la balneazione per tutta la durata dei lavori di ripascimento e finché non vengano resi noti i risultati delle analisi sulla salubrità dell’acqua di Portonovo e spiagge limitrofe;

·         Si attuino in modo rigoroso le previsioni del Piano Particolareggiato di Portonovo, del Piano del Parco e delle normative europee sulle direttive Habitat e Uccelli;

·         la Magistratura valuti – incaricando tecnici periti di dinamica costiera - se ci siano gli estremi per bloccare l’inutile ripascimento per palese lesione degli interessi dei cittadini e danneggiamento dell’ambiente naturale di Portonovo,

 

Comitato Mare Libero, Comitato Mezzavalle Libera, Legambiente Marche, Circolo naturalistico” Il Pungitopo”, Italia Nostra, Laboratorio Sociale, Circolo Equo e Bio, WWF Marche

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