Mobilità Dolce (2)

27 Aprile 2012

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 L’evento rientra tra le iniziative per festeggiare
25 anni di Parco del Conero 1987-2012

Mobilità dolce: verso un nuovo stile di vita’ è il nome del grande evento che si terrà lungo la strada provinciale del Conero, da Pietralacroce di Ancona a Sirolo, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 maggio 2012, date in cui questo tratto di strada verrà chiuso al traffico veicolare. Questo perché l’ Ente Parco del Conero intende dare voce al tema della mobilità dolce e promuovere un nuovo e sostenibile uso del territorio. C’è sempre di più l’ intenzione, da parte dell’ Ente, di restituire ai cittadini uno stile di vita di alta qualità, caratterizzando la Strada provinciale del Conero, detta Strada del Monte, di altissimo valore naturalistico, come una tranquilla “Parckway”, in cui la viabilità veicolare possa convivere con la fauna selvatica vagante, ma anche lasciare spazio alla viabilità dolce a piedi e in bici. Permettere quindi a tutti di gioire della bellezza del camminare indisturbati nel cuore del Parco, pedalare senza il rischio di essere investiti da auto e centauri in corsa, utilizzare i mezzi pubblici per non creare traffico in questo angolo di paradiso verde.

Fonte: Parco del Conero/NEWS


Mobilità Dolce

4 Aprile 2012

Rimandato l’evento
Causa avverse condizioni meteorologiche l’evento
“Mobilità dolce… verso un nuovo stile di vita”
14-15 aprile 2012 è stato rimandato a data da destinarsi

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Fonte: parcodelconero.com


Turismo e Costa a Portonovo - Claudio Molinelli

18 Novembre 2011

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Parchi Regionali Espressione di Democrazia

17 Novembre 2011

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Gentile Presidente Spacca e gentili Capo Gruppo Consiliari,

le sottoscritte Associazioni Culturali, Naturalistiche ed Ambientali della Regione Marche esprimono il proprio dissenso sulla proposta di legge regionale in oggetto con la quale, volendo risparmiare 200.000 (duecentomila) euro l’anno, si corre il rischio di rendere i parchi regionali, in particolare il San Bartolo ed il Cònero, estranei alle comunità locali che li abitano.
La proposta di legge n.1465 ad iniziativa della Giunta Regionale, infatti, fa quattro operazioni pericolose e quindi altamente sconsigliabili:

  1. riduce il numero e la composizione degli organi degli enti di gestione delle aree protette comprimendo la partecipazione e l’accesso alla gestione del parco da parte delle comunità locali, con l’abolizione del Consiglio Direttivo del Parco;
  2. crea un voto ponderato, cioè di valore differenziato, tra un rappresentante e l’altro. Infatti il valore del voto dei componenti la Comunità del Parco dipenderà per il 55% dal valore dei contributi versati al parco. A titolo di esempio, su sette rappresentanti, il voto ponderato per l’unico rappresentante degli ambientalisti e per l’unico rappresentante degli agricoltori, varrà appena il 5 per cento totale, qualunque volontà essi esprimano!
  3.  si appropria della nomina diretta del Presidente, sottraendola al voto del Consiglio Direttivo del Parco.
  4. va in contrasto con la legge quadro nazionale L.394/91 escludendo dalla Comunità del Parco gli enti scientifici come le Università.

A nostro parere la diminuzione dei costi di gestione può essere ottenuta rendendo gratuita la partecipazione a tutti gli organismi di gestione, riconoscendo solo un eventuale rimborso spese.

Quello che preoccupa è l’introduzione del voto ponderato che esclude dalla gestione del Parco le comunità locali e i rappresentanti delle associazioni, proprio quei soggetti che più vivono e sostengono il parco. Ciò avviene perché probabilmente si confonde la gestione di un’area protetta con un consiglio di amministrazione di una società per azioni.
L’ente che investe maggiormente potrà avere un voto ponderato che vale fino al 55%, fino al 20% i comuni in funzione alla quota di territorio interessato dal parco, ancora, fino al 20% ai comuni con maggiore popolazione residente nel parco e infine il 2,5% all’unica associazioni naturalistica rappresentata nel consiglio e 2,5% all’unica associazione agricola.
Ci sono voluti anni per avvicinare i cittadini residenti ai parchi e convincerli che essi non erano costituiti contro gli interessi locali. Il buon agire degli enti gestori di parchi e riserve nelle Marche ha avviato circuiti turistici, processi educativi e di valorizzazione dei beni ambientali con un positivo riflesso anche sulle economie locali e sulla occupazione giovanile (ad esempio servizio guide, servizio sorveglianza, corsi di educazione ambientale, etc.).
Tutto ciò corre il rischio di indebolirsi a fronte di una richiesta crescente.

Infine non è certamente positivo il fatto che la Comunità del Parco sia espropriata del diritto di eleggere democraticamente il proprio Presidente. Questa volontà perpetua il centralismo regionale che sta sempre più sostituendo il centralismo del governo nazionale, così tradendo i principi di sussidiarietà e di decentramento politico ed amministrativo a vantaggio degli Enti Locali.
Le associazioni sottoscriventi chiedono pertanto ai Consiglieri regionali di apportare alla proposta di legge, deliberata dalla Giunta, tutte quelle modifiche necessarie a mantenere i parchi e le riserve naturali nel novero degli enti di gestione del territorio a guida democratica e ampiamente partecipata.

ITALIA NOSTRA MARCHE COORDINAMENTO PER IL PAESAGGIO DELLE MARCHE

LUPUS IN FABULA

FEDERNATURA MARCHE

“TERRA MATER”

WWF MARCHE

LEGAMBIENTE MARCHE

COMITATO MEZZAVALLE LIBERA

COMITATO MARE LIBERO

POLIS NOVA


Il video dell’incontro dedicato all’AMP

10 Novembre 2011

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Di seguito vi segnalo alcuni momenti particolarmente interessanti del video proposto, ma a tutti i soggetti interessati suggerisco di visionare l’intero filmato.

1) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=6m15s Alberto Dubbini mette in risalto la contraddizione di essere favorevoli alla realizzazione di rigassificatore offshore e, simultaneamente, sostenere l’attuazione di un’Area Marina Protetta che dista solo 13 km dal sopracitato impianto.

2) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=8m45s  Dino Latini spiega perché ha detto si al rigassificatore, sostenendo che è l’unica strada per bonificare la zona.
Probabilmente si è dimenticando che l’API è almeno dal 2003, anno di rinnovo della concessione alla raffinazione, che disattende gli impegni presi a favore dell’ambiente e di un modus operandi meno impattante per tutti.
Come dire: visto che non adempiono ai loro impegni gli regaliamo un rigassificatore, così dopo vedrai come ci rispetteranno.

3) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=17m4s Alberto Dubbini parla delle leggi regionali, in particolare quelle sulla movimentazione di sedimenti in ambiente marino, che vanno nella direzione opposta rispetto alle normative nazionali ed europee.
Leggi e normative d’attuazione che palesemente evidenziando lo scarso interesse dimostrato dalla regione Marche per la tutela ambientale.

4) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=22m1s Dino Latini spiega che il problema del troppo pesce pescato si potrebbe risolvere facendolo pagare un prezzo adeguato, almeno 10 volte tanto, perché adesso è troppo economico e così per sopravvivere i pescatori devono prenderne grandi quantità.
Sembra pazzesco ma ha detto così, ve lo garantisco. Nel mio filmato manca l’inizio del suo discorso ma potete comunque sentire la parte in cui dice che anche il pane dovrebbe costare altrettanto: 10 volte tanto.
Quando l’Aula del Mare pubblicherà il suo materiale audiovisivo potrete verificare che sto dicendo il vero, e che Dino Latini pensa veramente che se il pesce costasse 10 volte tanto i pescatori, anziché approfittarne per fare più soldi, si limiterebbero a pescarne quanto basta per tirare a campare.
Per fortuna Gallegati, che probabilmente non gode di uno stipendio da consigliere regionale che permette di vivere egregiamente anche se i prezzi degli alimenti decuplicano, gli spiega che le cose non funzionano in questo modo. Che esiste una cosa chiamata libero mercato e che il problema di pescatori, agricoltori e consumatori sta nella filiera di distribuzione troppo lunga.
Con la conseguenza che il prezzo iniziale corrisposto al pescatore o al contadino è irrisorio, mentre il prezzo finale diventa eccessivamente elevato.

Fonte: www.marelibero.it


Turismo e Costa a Portonovo

7 Novembre 2011

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CONVEGNO

Ancona 11 Novembre 2011 Ore 09.00
Sala Convegni Hotel La Fonte Portonovo

A CHI SI RIVOLGE

Il promotore Consorzio Baia di Portonovo rivolge l’invito ai soggetti Amministratori Pubblici, Comunità scientifica, Categorie interessate, Associazioni culturali, ambientali e sportive e non ultimi i semplici cittadini.

INTRODUZIONE AGLI ARGOMENTI

Il contesto storico, paesaggistico, turistico e ambientale di Portonovo rappresenta, non solo una unicità marchigiana ma anche del bacino adriatico. Gli interessi convergenti di tutela degli elementi culturali come la torre di avvistamento De Bosis, la chiesetta romanica, simbolo di un passato storico importantissimo, le spiagge ai piedi della falesia, gli insediamenti turistici, il contesto ambientale di elementi vegetali e animali da salvaguardare, impongono un’analisi delle condizioni in atto al fine di far riunire in un unicum i diversi interessi.

OBIETTIVI DELL’INCONTRO

Il programma del convegno prevede il saluto degli Amministratori locali e regionali che sovraintendono ad ogni investimento pubblico in questa oasi storico ambientale culturale; gli interventi dei relatori tenderanno a fare il punto della situazione e ad illustrare tematiche di grande interesse per coniugare gli interessi come quelli che ha proposto la stagione turistica balneare 2011 e un contesto che deve avere le necessarie garanzie, in termini di valorizzazione e conservazione dei beni. Il dibattito previsto darà l’occasione per condividere le scelte strategiche di cosa fare in questo contesto geografico.

 

clicca qui per scaricare il flyer informativo

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Pennelli Frangiflutti Sbagliati

1 Ottobre 2011

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Comunicato Stampa

Comitato Mare Libero e  Comitato Mezzavalle Libera

A Portonovo, davanti al Fortino Napoleonico,
la Regione Marche ha rifiorito i pennelli frangiflutti sbagliati

I lavori di ripascimento nella baia di Portonovo, che avevano stabilito di fare solo se riuscivano a completarli entro il mese di maggio, sono iniziati il 6 di giugno e subito con il piede sbagliato.
Perché immediatamente bloccati a causa del mancato rispetto del «Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».
In pratica non avevano neppure delimitato il perimetro del cantiere.
E considerando che nel mese di giugno le spiagge di Portonovo sono già frequentate da numerosi turisti, e tenendo a mente che si trattava di un cantiere sotto la diretta responsabilità della Regione Marche, il fatto che non avessero affisso neppure un singolo cartello d’avvertimento la dice lunga sulla serietà con cui vengono portati avanti questi lavori.

Noi dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera abbiamo studiato le carte del progetto e possiamo affermare con certezza che non è stata dimostrata la necessità di questi interventi, anzi è stato documentato il contrario: “…dal confronto tra le linee di costa del 1985 e 1999 con le foto aeree e satellitari recenti, risulta di fatto evidente una sostanziale stabilità della linea di costa negli ultimi 25 anni…” e ancora “dalla documentazione prodotta non risulta giustificata la necessità dell’intervento di ripascimento delle spiagge…”.
Questo è quanto si legge nel verbale della Commissione Tecnica del Parco del Conero del 04/04/02011.

Nonostante questo la Regione Marche continua a finanziare lo scarico di tonnellate di ghiaia a mare senza che nessuno gli abbia dimostrato la reale necessità di tale spesa.
Anzi, inspiegabilmente, ignora autorevoli pareri contrari: la Commissione Tecnica del Parco del Conero.

In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo adesso, ci pare quanto mai irragionevole cercare di risolvere un problema che non c’è gettando soldi in mare.

E, come se non bastasse, dobbiamo pure constatare che non prendono seriamente in considerazione neppure i loro stessi progetti.
Perché nella Relazione Tecnica e Illustrativa hanno scritto che andavano rifioriti i pennelli davanti al Fortino Napoleonico, dettagliando con cura l’importanza del più occidentale dei tre che avrebbe dovuto svolgere un ruolo di specifica efficacia nella stabilizzazione della spiaggia emersa.

Peccato però che durante l’esecuzione dei lavori si devono essere dimenticati di tanta importanza, perché questo fondamentale pennello frangiflutti non è stato fatto.
Mentre ne hanno modificato un’altro, poco più a sud in corrispondenza delle Terrazze, che non faceva assolutamente parte del progetto.

Questo per dirvi quale scrupolo ed attenzione possono aver avuto nella direzione dei lavori di un intervento invasivo in uno dei luoghi più belli d’Italia, fiore all’occhiello della città di Ancona, Area di Riserva Orientata del Parco del Conero, Sito d’Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) per gli Habitat Naturali.

Ancona, 30/09/2011

Comunicato stampa dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera

Di seguito la relativa documentazione:

Fonte: www.marelibero.it


Bozza del nuovo Regolamento del Parco del Conero

11 Settembre 2011

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Vi segnalo che sul sito dell’Ente Parco (parcodelconero.com) è disponibile la bozza semi definitiva del “Regolamento del Parco del Conero”.

Di seguito un estratto dalla Premessa:

“[..]  È importante che tutte le persone che hanno relazioni con il Parco abbiano la consapevolezza di cosa dicono questi piani e quali siano le eventuali scelte che essi influenzano. Si ha la consapevolezza che sono tante le informazioni riportate nei piani e molte sono rivolte agli addetti ai lavori come i tecnici dei Comuni, ma il cittadino, se non vuole che le cose gli piombino addosso dall’alto come una “disgrazia” deve fare lo sforzo di documentarsi. Con questo spirito, atto alla massima divulgazione dei contenuti della Normativa del Parco fin dalle primissime stesure, si pubblica nel sito ufficiale dell’Ente Parco del Conero la Bozza del Nuovo Regolamento del Parco Naturale del Conero, atto che segue l’autorizzazione formulata al Direttore dal Consiglio Direttivo con delibera n. 127/11.

Si precisa che:

  • trattasi di un testo di prima elaborazione, in alcune sezioni ancora in fase di elaborazione, per anticipare  il più ampio confronto e accelerare i tempi di discussione in Direttivo;
  • la consultazione nel sito ha durata massima di 60 giorni a partire dal 31 Luglio;
  • di prendere atto che a seguito della pubblicazione, chiunque vi abbia interesse può prendere visione e presentare all’Ente Parco osservazioni scritte;
  • di stabilire che le eventuali osservazioni, correzioni o contributi non saranno motivo di controdeduzione, ma avranno solo valore consultivo per l’adozione del Regolamento che seguirà le procedure di approvazione del regolamento ai sensi dell’art. 16 della L.R. 15/94.

Il Direttore  Dott. Marco Zannini”

(fonte: parcodelconero.com)

Nel sito web del Parco, oltre a poter scaricare la Bozza del Regolamento, avrete anche la possibilità di consultare il calendario degli incontri, suddiviso per categorie di interlocutori, organizzati dall’Ente Parco per la divulgazione del nuovo Regolamento in via di completamento.

Clicca qui per accedere alla “Bozza del Nuovo Regolamento”


Forestalp - Summer 2011

29 Luglio 2011

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Flyer - 12/06/2011

13 Giugno 2011

Ieri a Portonovo (domenica 12/06/2011) dei volontari hanno distribuito in spiaggia il volantino che potete leggere per intero cliccando sull’immagine sottostante.

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Ripascimenti a Portonovo – aggiornamento n°1

12 Giugno 2011

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Si è conclusa una settimana di lavori.
Sia da parte di chi opera alla realizzazione del progetto, che da parte di chi opera al fine di impedirlo.
Il progetto della Regione Marche di gettare del pietrisco sulla spiaggia al fine di contrastare un’erosione non dimostrata ha avuto inizio lunedì scorso (06/06/2011), nella totale noncuranza delle leggi in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.
Erano talmente sprovvisti del benché minimo requisito di sicurezza che è bastato il gesto di chiamare i carabinieri per far sospendere i lavori.
E ciò che è peggio è che la motivazione di tale illegalità è stata motivata dal coordinatore della sicurezza dicendo che l’incaricato, la notte prima, aveva fatto tardi perché era andato a vedere il concerto di Vasco.
Nonostante questo, il giorno dopo, la situazione non è migliorata poi tanto.

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Dato che mettere un avviso su un foglio A4 appiccicato al cartello dei gelati non è che si possa proprio considerare in linea con il “Testo unico sulla sicurezza sul lavoro”.
E soltanto dopo un sopralluogo dei carabinieri, presenti per loro iniziativa, hanno iniziato a segnalare adeguatamente la presenza del cantiere.

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Peccato che mentre fotografavo il miglioramento della situazione sia stato aggredito e minacciato verbalmente da uno dei lavoratori.

E trovo che questo sia un atteggiamento inqualificabile, considerando poi che è un cantiere finanziato dalla Regione Marche (soldi pubblici che vanno a mancare da un’altra parte) che istituzionalmente dovrebbe dare l’esempio in tema di sicurezza e rispetto delle normative.

Anche qui la scusa che poi hanno cercato di rifilarmi è patetica quanto quella sul concerto di Vasco, e cioè che il tipo era nervoso perché c’erano stati da poco i carabinieri.
Come se la colpa sia di chi fa notare un’irregolarità e non di chi la commette.
Comunque sia da quel momento qualche accortezza in più in materia di sicurezza l’hanno avuta.

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Mercoledì siamo stati ad un incontro al Comune di Ancona a cui hanno partecipato: l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Pasquini, l’assessore al Turismo Andrea Nobili, il Presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti, vari esponenti del Comitato Mare Libero e Mezzavalle Libera, Italia Nostra e Legambiente.
E a parte la riconosciuta disponibilità da parte dell’amministrazione comunale di aprire un dialogo, non è che si possa dire che sia servito a molto.
Questo non per colpa di qualcuno dei presenti, ma perché l’attore protagonista è la Regione Marche ed è con lei che occorre confrontarsi.
Di buono però c’è stata l’illustrazione, da parte del Presidente del Parco, di due importanti documenti:

il Verbale Negativo della Commissione Tecnica del Parco del Conero (04/04/2011)

il Verbale della Conferenza di Servizi (19/04/2011)

Se avrete voglia di leggere le motivazioni del parere negativo del Parco del Conero e se siete sensibili ai problemi ambientali, allora vi si accapponerà la pelle sapendo che nonostante l’eccellente esposizione delle controindicazioni, hanno proseguito con l’esecuzione di un’opera dannosa e non necessaria.

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Foto sopra Portonovo GIUGNO 2010

Foto sotto Portonovo GIUGNO 2011

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Intanto il lato nord, Molo-Fortino-Torre, è stato completato.
Lunedì ripartono con il lato sud, Torre-Chiesetta, però ancora non sanno dove faranno passare i camion.
Sono talmente organizzati che non hanno chiesto il permesso a nessuno. Pensavano di passare dalla Capannina ma senza farlo sapere ai diretti interessati.
Stando alle dichiarazioni lette sulla pagina Facebook “Il Rompiscatole”, il titolare dello stabilimento balneare la Capannina, Fabrizio Fiorini, per sua curiosità è andato a parlare con la responsabile dei lavori, scoprendo così che avevano intenzione di passare sulla sua concessione (dove non sono previsti i ripascimenti), creandogli gravi disagi e una inopportuna rimessa economica.

Per finire vi riporto quanto scritto, deciso e stabilito durante la Conferenza di Servizi del 19 aprile 2011: “i lavori verranno eseguiti solo se si riuscirà a farli entro il mese di maggio.


Ripascimenti a Portonovo (flyer)

5 Giugno 2011

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RIPASCIMENTI A PORTONOVO ?

NO GRAZIE !

I sottoscritti,

prendendo atto

che la Regione Marche ha approvato nei mesi scorsi un progetto di ripascimento per Portonovo, che tale progetto sarà realizzato  a partire dal 6 giugno 2011,

ritenendo che tale progetto presenti i seguenti elementi critici:

1)      il ripascimento viene proposto su tutta la costa di Portonovo - da Emilia alla chiesetta - in assenza di una dimostrata necessità, tanto che tale intervento, effettuato con denaro pubblico, sembra favorire solo gli interessi di pochi operatori economici

2)      si riverseranno 7.600 mc di ghiaia della Gola della Rossa sulle spiagge, alterandone la composizione originaria (sassi tondi di Portonovo) e trasformandole in luoghi artificiali adatti solo ad ospitare lettini e tavolini,

3)      l’impatto del ripascimento non riguarda solo la spiaggia, dato che la dispersione del materiale risospeso in acqua andrebbe a ricoprire oltre 30 metri di fondale, con danni non quantificabili a fauna e flora marina;

4)      la delibera del Sindaco ha disposto il divieto di balneazione in tutta l’area di Portonovo dal lunedì al venerdì per tutto il mese di giugno, eccetto che nei finesettimana. Portonovo diventerà, seppur a segmenti, un “cantiere di lavoro”, alla faccia della libera fruizione in piena estate degli arenili, dei rischi per i bagnanti e della perdita di immagine in termini di naturalità che per Portonovo è stato sempre un elemento strategico di attrazione turistica;

considerando che:

a)      la politica dei ripascimenti applicata a Portonovo si è ormai dimostrata inadeguata: sempre più spesso la cura si rivela peggiore del sintomo e non solo in termini economici;

b)      le strategie di tutela sono una garanzia di futuro e gli interventi - se localmente necessari - devono essere preceduti da serie valutazioni di impatto e monitorati nel tempo, per verificarne l’efficacia e gli effetti sulla salute umana e sull’ambiente;

c)      già in passato gli interventi di ripascimento hanno sollevato generali critiche su metodi, tempi e opportunità (vista la “necessità” di reiterare ogni anno gli stessi interventi);

d)     per Portonovo, così come per tutto il Parco del Conero, la conservazione dell’ambiente è il valore primario e va anteposto ad interessi di breve periodo e di poche persone;

CHIEDONO che:

·         La Regione revochi la delibera relativa agli interventi di ripascimento;

·         Il Sindaco Gramillano ritiri l’ordinanza con cui, per consentire i lavori di ripascimento, vieta la balneazione; OPPURE il Sindaco mantenga l’ordinanza e vieti la balneazione per tutta la durata dei lavori di ripascimento e finché non vengano resi noti i risultati delle analisi sulla salubrità dell’acqua di Portonovo e spiagge limitrofe;

·         Si attuino in modo rigoroso le previsioni del Piano Particolareggiato di Portonovo, del Piano del Parco e delle normative europee sulle direttive Habitat e Uccelli;

·         la Magistratura valuti – incaricando tecnici periti di dinamica costiera - se ci siano gli estremi per bloccare l’inutile ripascimento per palese lesione degli interessi dei cittadini e danneggiamento dell’ambiente naturale di Portonovo,

 

Comitato Mare Libero, Comitato Mezzavalle Libera, Legambiente Marche, Circolo naturalistico” Il Pungitopo”, Italia Nostra, Laboratorio Sociale, Circolo Equo e Bio, WWF Marche

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