Il Presidio parte II - la metamorfosi (trailer ufficiale)

5 Maggio 2011

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Comunicato Stampa da NO RIGASSIFICATORI - 30/04/2011

2 Maggio 2011

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Dopo la manifestazione in Consiglio Regionale del 12 Aprile 2011, le associazioni, i movimenti e i partiti politici che hanno preso parte anche alla successiva riunione con i Capigruppo consiliari

CHIEDONO

che il Consiglio regionale convocato per il 3 Maggio 2011 rispetti la promessa assunta dai Capigruppo a votare nella seduta del 3/5 una mozione che impegni la Giunta della Regione Marche a negare l’intesa Stato-Regione per la realizzazione del rigassificatore progettato da API Nòva Energia srl.
Onde verificare il rispetto di tale impegno, le associazioni, i movimenti e i partiti politici presidieranno i lavori del Consiglio Regionale del 3 Maggio.

NO RIGASSIFICATORI - tel.: 3316019256


Presidio - 3 maggio 2011

29 Aprile 2011

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Il 3 maggio si riunisce l’Assemblea Legislativa delle Marche e in quella sede discuteranno delle varie mozioni sui rigassificatori.

Dall’ordine del giorno della seduta del 03/05/2011:

Punto  11

Mozione n. 49 dei consiglieri Eusebi, Giorgi, Acacia Scarpetti “Diniego all’intesa per la realizzazione del rigassificatore API di Falconara”.

Mozione n. 72 del consigliere Bucciarelli “Rigassificatori”.

Mozione n. 104 del consigliere Pieroni “Decreti del Ministero dell’Ambiente per la concessione della compatibilità ambientale dei Rigassificatori di Falconara e di Porto Recanati (Riviera del Conero)”.

Mozione n. 106 del consigliere Binci “Contro la realizzazione del Rigassificatore di Ancona – Falconara Marittima”.

Mozione n. 137 dei consiglieri Busilacchi, Ricci, Badiali, Giancarli “Rigassificatore di Falconara Marittima”.

Interpellanza n. 17 del consigliere Marangoni “Rigassificatore a Porto Recanati”

Interrogazione n. 136 del consigliere Pieroni “Realizzazione rigassificatore in località Falconara Marittima”.

Interrogazione n. 213 del consigliere Latini “Rigassificatore API”.

Interrogazione n. 276 del consigliere Latini “Rigassificatore a largo del Comune di Numana”.

(le mozioni n. 49, 72, 104, 106 e 137 l’interpellanza n. 17 e le interrogazioni n. 136, 213 e 276 sono abbinate)

Vari gruppi, comitati e cittadini in questi ultimi giorni si sono dati molto da fare per interloquire con i rappresentanti di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale. Ed è stato loro consegnato un documento (controfirmato e protocollato) dove si evidenziano, comparandole, le inspiegabili differenze di approfondimento sulle valutazioni di impatto ambientale, svolte dalla Regione Marche, per i progetti di rigassificazione della società GAZ de France SUEZ (non approvato) e API Nòva Energia (approvato).

Clicca qui leggere il documento: Relazione comparativa Comitati (1ª parte)

Martedì 3 maggio alle 9:30 ci sarà un presidio presso il palazzo dell’Assemblea Regionale – via Tiziano 44 (AN) – e se sei contrario ai rigassificatori nelle Marche non puoi mancare.

Ti Aspettiamo!


11-02-2011 Conferenza Stampa sui Rigassificatori

1 Marzo 2011

 11-02-2011 Conferenza Stampa - Rigassificatori

Come già saprete con il Decreto VIA del 21/01/2011 il Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare ha autorizzato, se pur con numerose prescrizioni, la realizzazione dell’impianto di rigassificazione Tritone GNL proposto da GDF Suez che vogliono installare al largo delle coste del Cónero.

Di seguito la documentazione inerente l’autorizzazione ministeriale:

Nonostante questo l’azione congiunta di cittadini, comitati, associazioni, onlus ed esponenti politici di diversi schieramenti fa ben sperare per un esito differente dell’intera faccenda.

Come dimostrano i video della conferenza stampa tenutasi l’11/02/2011 ad Ancona presso il Gran Hotel Passetto.

Clicca qui per vedere la Conferenza Stampa indetta da: Comitato RigassificatoreNO-Grazie, Associazione Comitato di Quartiere Villanova, OndaVerdeOnlus, Italia Nostra e Legambiente Marche sul tema dei rigassificatori nelle Marche (Falconara e Porto Recanati – API e GDF Suez)

Oggi l’Italia anche con la chiusura del gasdotto libico, che per l’Eni casca a fagiolo dato che l’anno scorso ha dovuto pagare circa 1,24 miliardi di euro alla Russia di penali take or pay, ha un surplus di capacità di approvvigionamento di gas.

La crisi economica ha drasticamente diminuito i consumi e solo ipotizzando un’eccezionale ed immediata ripesa si potrebbe paventare una situazione in cui gli attuali canali di approvvigionamento potrebbero non essere sufficienti al fabbisogno nazionale.
E’ anche vero che si potrebbero presentare nuovi assetti geopolitici con conseguenti riduzioni di portata o totali chiusure di altri gasdotti.
E certamente per una nazione è un dovere cercare di limitare i rischi della dipendenza energetica, però i rigassificatori sono la risposta giusta per i soli mercati azionari che così possono contare su una maggiore liberalizzazione del mercato con una conseguente maggiore libertà di speculazione.

Con l’installazione di questi impianti sono sempre i soliti pochi che guadagnano molto a discapito dei tanti.

E già solo quest’aspetto dovrebbe essere sufficiente a farci rifiutare la sola idea di piazzare in mare 2 impianti altamente inquinanti e ad alta pericolosità.

Chiediamoci questo: se davvero sono così strategici per gli interessi nazionali (ricordiamoci comunque che in Italia manca un piano energetico nazionale) perché allora non li gestisce direttamente lo stato italiano a nome dei suoi cittadini?
Che li costruiscano pure Api o GDF Suez, ma che la proprietà diventi statale. Se ci possiamo permettere di risarcirgli fino all’80% della produzione non prodotta per ben 20 anni, allora ci possiamo permettere il possesso degli impianti.
Così nella malaugurata ipotesi di una più ampia crisi energetica non rischieremmo che i proprietari francesi decidessero di far transitare il gas dalle Marche verso il loro stato d’appartenenza lasciando l’Italia a secco.

D’altronde sarebbe un loro diritto poter scegliere a quale acquirente cedere il gas, e se la madrepatria lo richiedesse non credo che si farebbero troppi scrupoli per noi.

Perciò bando alle ciance, se i rigassificatori sono strategici per l’Italia che sia il popolo italiano a beneficiarne in toto, già che a causa loro dovremmo pagare un altissimo costo ambientale.
Altrimenti facciamo in modo che gli speculatori finanziari indirizzino altrove le loro aspirazioni di facili profitti.


Incontro con la Giunta di Sirolo: Andrea Giacomelli

16 Ottobre 2010

Venerdì 08 ottobre 2010, Teatro Cortesi - Sirolo: l’intervento di Andrea Giacomelli durante l’incontro della giunta con la cittadinanza

Buona Visione: PLAY VIDEO


Incontro con la Giunta di Sirolo - 08/10/2010

15 Ottobre 2010

Ho realizzato un video dove vi propongo la mi libera e “artistica” interpretazione dell’incontro con la giunta di Sirolo che si è tenuto venerdì 08 ottobre 2010 al Teatro Cortesi.

Buona Visione: PLAY VIDEO


Fotovoltaico - presentazione PowerPoint

6 Ottobre 2010

Presentazione Power Point

E’ possibile visionare o scaricare la presentazione illustrata durante l’incontro di sabato 2 ottobre 2010,  che si è tenuto presso il Circolo Culturale di Sirolo: «Verso un Fotovoltaico sostenibile senza consumo del territorio - analisi della situazione attuale e delle scelte effettuate».

Clicca qui per accedere alla presentazione


Video integrale «Verso un Fotovoltaico Sostenibile»

5 Ottobre 2010

E’ disponibile il video integrale dell’incontro informativo sul fotovoltaico che si è tenuto sabato scorso, 2 ottobre 2010, presso il Circolo Culturale di Sirolo: «Verso un Fotovoltaico sostenibile senza consumo del territorio - analisi della situazione attuale e delle scelte effettuate».
Organizzato dagli esponenti del gruppo d’opinione Metri Cubi Zero, Andrea Giacomelli e Patrizio Cianci, e che ha visto la partecipazione dell’ing. Diego Fanzoni assessore nel comune di Ancona, dell’ing. Raffaele Cerulli esperto in energie rinnovabili e, nella veste di moderatrice, la giornalista Ilaria Traditi.

Buona visione: PLAY VIDEO


Verso un Fotovoltaico Sostenibile

30 Settembre 2010

Locandina - Verso un Fotovoltaico Sostenibile


Paraocchi

28 Settembre 2010

Misiti con i paraocchi

L’ultimo articolo sul caso del fotovoltaico sirolese è stato pubblicato questo sabato sul Corriere Adriatico, e già il titolo la dice lunga: Misiti: “Non accettiamo lezioni da nessuno”.

A me hanno insegnato che chi non accetta lezioni da nessuno rimane un ignorante perché il suo ostracismo verso il prossimo gli impedisce di poter apprendere nuove cose.

So bene che le dichiarazioni sui giornali vanno prese con un certo distacco, però il modus operandi di questa amministrazione (divieto di riprendere il consiglio comunale, l’abitudine di convocarlo in momenti che rendono impossibile la partecipazione della cittadinanza, un ristretto limite di tempo concesso all’opposizione per esprimere il suo parere ecc.) mi induce a credere che Junior abbia davvero espresso quel concetto: sappiamo già tutto e non abbiamo bisogno di nessuno.

Beato lui e poveri noi che dobbiamo sopportare la sua supponente mancanza di conoscenza.

Ad esempio, in merito alle sue precedenti dichiarazioni sul fatto che se Giacomelli e Cianci avessero ragione allora tutti i comuni italiani avrebbero risolto i loro problemi di bilancio, consiglio la lettura di un articolo della giornalista Ilaria Traditi: La guerra del fotovoltaico. Coldiretti Marche dice stop agli impianti a terra.

Leggendo quell’articolo viene spontaneo immaginarsi persone prive dei paraocchi che permettono di vedere unicamente l’andamento del bilancio, persone che si interrogano sui pro e sui contro delle nostre scelte puntando lo sguardo oltre l’immediato beneficio economico.

Anche perché le scelte sbagliate di oggi un domani qualcuno le paga.

A Sirolo invece siamo governati da chi dice con orgoglio: «Non accettiamo lezioni da nessuno», senza neppure rendersi conto che così facendo non dimostra sicurezza, risolutezza e fermezza ma piuttosto irascibilità, ristrettezza e sciocchezza.

Per chi volesse saperne di più sull’argomento del fotovoltaico sirolese ricordo l’appuntamento di sabato 2 ottobre, alle 18:00, presso il Circolo Culturale in pazza Vittorio Veneto a Sirolo: Verso un Fotovoltaico Sostenibile Senza Consumo del Territorio.


Fotovoltaico

25 Settembre 2010

Fotovoltaico

In questi giorni a Sirolo abbiamo assistito ad una disputa per la «Concessione in diritto di superficie di un’area per la realizzazione e gestione di un impianto fotovoltaico»,  che da una parte vede uniti i consiglieri Giacomelli e Cianci e dall’altra l’Amministrazione Comunale Sirolese.

Negli ultimi due post ho pubblicato le comunicazioni degli esponenti di MetriCubiZero, Giacomelli e Cianci, ma dato che nel frattempo il discorso si è ampliato vi propongo un riepilogo degli eventi documentati:

[n.b. alcuni dei link indicati puntano a siti esterni]

5/08/2010 Consiglio Comunale e conseguente delibera

31/08/2010 Il Messaggero - Fotovoltaico, il Comune affitta i tetti e incassa 120 mila euro all’anno

16/09/2010 Lettera di MetriCubiZero

18/09/2010 Comunicato stampa di MetriCubiZero

21/09/2010 Corriere Adriatico - Fotovoltaico, chieste le dimissioni di Fanelli

21/09/2010 Il Resto del Carlino - Il Comune affitta un terreno per il fotovoltaico: è bufera

22/09/2010 Lettera dell’Amministrazione Comunale Sirolese

22/09/2010 Corriere Adriatico - Diatriba sull’impianto fotovoltaico Misiti: “Quelle cifre sono assurde”

22/09/2010 Il Resto del Carlino - Fotovoltaico, Misiti: «I due consiglieri riportano dati strampalati»

22/09/2010 Comunicato stampa di MetriCubiZero

23/09/2010 Il Resto del Carlino - Sirolo, il caso fotovoltaico «L’assessore si dimetta»

24/09/2010 Corriere Adriatico - Fotovoltaico “Solo falsità da Misiti”

Evito qualsiasi commento personale sulla vicenda perché grazie all’iniziativa di Giacomelli presto avremo modo d’assistere ad una assemblea pubblica dove entrambe le parti ci potranno esporre le loro argomentazioni.
Mi auguro solamente che l’Amministrazione Comunale non si tiri indietro ma anzi sia presente al gran completo.

Ci vediamo sabato 2 ottobre alle ore 18:00 al Circolo Culturale in piazza a Sirolo.

[il post è stato rieditato in data 25/09 per inserire gli articoli del Resto del Carlino]

Comunicato Stampa di MetriCubiZero

20 Settembre 2010

MetriCubiZero

COMUNICATO STAMPA -Comune di Sirolo- Metri Cubi Zero chiede le dimissioni dell’Assessore al Bilancio

INVIATO AL CORRIERE ADRIATICO, IL MESSAGGERO, IL RESTO DEL CARLINO ED ANCONA INFORMA SABATO 18 SETTEMBRE 2010

I consiglieri Giacomelli e Cianci in rappresentanza del gruppo di opinione Metri Cubi Zero, richiedono in modo ufficiale che l’Assessore al Bilancio del Comune di Sirolo rassegni le proprie dimissioni a seguito degli accadimenti riportati nella lettera allegata e inviata alla cittadinanza (per i lettori Facebook la lettera è riportata in una separata nota e nell’area discussioni del gruppo Metri Cubi Zero).

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale si è infatti appalesato come decisioni importanti di investimento siano state affrontate dalla Giunta con incredibile ed inaccettabile leggerezza, senza esporre valutazioni analitiche o documenti di dettaglio che presentassero le analisi decisionali effettuate.

La Giunta ha infatti deciso di approcciare al fotovoltaico affittando ai privati i terreni agricoli, tra l’altro uniche zone in cui ancora è permessa l’attività venatoria. L’idea, errata, della giunta è stata quella di “fare cassa”  e ascoltando qualche suggerimento evidentemte sbagliato o sicuramente interessato ha deciso di fissare la base d’asta dell’affitto a 170 mila euro in venti anni (ovvero 8.500 euro annui) con il vincolo di realizzazione di  un impianto di un megawatt.

Peccato che conti alla mano il valore del canone di locazione per  quella superficie e per quella quantità di megawatt dovrebbe essere di circa 120 mila euro ALL’ANNO.come dimostrano le cifre ottenute dalla recente gara tenuta dal comune di Ancona.

Un’altra alternativa poteva essere quella di finanziare mediante un mutuo la  costruzione e gestione in proprio dell’impianto, al costo iniziale completamente finanziato di 3,5 milioni si sarebbero ottenuti ogni anno flussi di cassa attivi da 150 a 300 mila euro per un valore finale di circa 5 milioni netti.

La decisione della giunta è errata, è stata assunta senza le adeguate istruttorie e valutazioni e l’Assessore al Bilancio che in Consiglio Comunale dichiara verbalmente che l’impianto costerebbe 1 milione di euro dimostra palesemente la sua totale incompetenza e disinformazione.

Che si dimetta…e riflettano bene i suoi colleghi di giunta sull’opportunità di continuare a sostenere questo modo di amministrare la cosa pubblica.


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