
La Regione-API, come è stata chiamata la Regione Marche da un consigliere colto da un divertente lapsus freudiano durante l’ultimo consiglio regionale, è riuscita ad approvare il rigassificatore di Api Nova Energia.
Dico riuscita perché la Spacca & C. ha fatto di tutto per riuscire ad ottenere il parere favorevole del Consiglio Regionale.
I dettagli di come sia riuscito a trasmutare il No delle principali forze politiche della regione in un SI, quando queste si erano pubblicamente espresse contrarie al progetto (video YouTube), resta un mistero poco misterioso… in fondo si trattava di far cambiare idea a dei politici.
Adesso facciamo un passo indietro e andiamo al 17 maggio 2011, quando il Consiglio Regionale aveva dato mandato alla Giunta di approfondire dei puti poco chiari del progetto altrimenti avrebbe espresso parere contrario all’autorizzazione.
Subito Spacca si è dato da fare per inscenare un finto teatrino delle parti, ad esempio: l’obbligatorio incontro con le forze sociali è avvenuto solo su insistente richiesta di quest’ultime. E di fatto si è rivelata una disgustosa farsa che ha messo a nudo l’incompetenza della Regione-API.
Basti pensare che nemmeno sapevano come si scrive SANDIA (i Sandia National Laboratories sono i principali laboratori di ricerca del Department of Energy statunitense), figuriamoci l’aver tenuto conto dei loro studi e dei loro test fatti sul GNL.
Ancora incerto del risultato, Spacca, invece che approfondire i punti in questione in maniera seria ed oggettiva, ha pensato bene di fare pubblicità all’API con i soldi pubblici, acquistando intere pagine pubblicitarie sui quotidiani locali per fare proseliti a favore del rigassificatore.
Per avere l’idea delle penosa messa in scena del “Green Governor” è sufficiente analizzare uno dei tanti punti disattesi dalla giunta. Ad esempio quello che riguardava la necessità d’avere una risposta chiara dal Governo Centrale sul numero di rigassificatori pianificati dalla politica energetica nazionale. E poi vederli sbandierare un fax del Ministero, che semplicemente riportava l’elenco delle richieste dei privati pervenute ai loro uffici, come se si trattasse del Piano Energetico Nazionale che attestava, dati alla mano, la necessità del rigassificatore oggetto di discussione.
Il Consiglio Regionale del 6 luglio si è poi rivelato la ciliegina sulla torta.
Con una sala in subbuglio dove tutti urlavano di tutto, dove per entrare alcuni manifestanti hanno quasi buttato giù una porta, dove dicono che un consigliere si è beccato una monetina in testa mentre andava al bar, dove hanno tirato soldi falsi con il logo dell’api, dove bandiere e striscioni hanno decorato la sala fin dall’inizio (durante la seduta del 12/04/2011 un semplice accenno di dissenso o apprezzamento, per non parlare degli striscioni, faceva sbottare Solazzi che minacciava la sospensione dell’incontro) ecco dicevo, in una situazione del genere, loro sono andati avanti dritti per la loro strada come se niente fosse.
Avendo pure la faccia tosta di dire che se sospendevano la seduta ci avremmo rimesso noi, perché a quel punto la giunta avrebbe avuto carta bianca per l’intesa Stato/Regione che si sarebbe tenuta da lì a pochi giorni (per la cronaca il 12/07/2011).
Quando invece l’incredibile tolleranza ad ogni tipo di insulto e comportamento inappropriato ha palesemente dimostrato quanto servisse a Spacca, per compiacere il suo padrone, il parere favorevole del Consiglio Regionale già ipotecato con manovre sottobanco che posso solo ipotizzare.
Comunque la strada per loro è ancora in salita, tutta la procedura dell’iter autorizzativo è talmente lacunosa e omissiva che sicuramente stuzzicherà l’attenzione di qualche giudice super partes che vorrà vederci chiaro in tutta la questione.
E a quel punto il rigassificatore di Falconara potrebbe diventare la virtuale pietra tombale di molti disonesti sempliciotti voltagabbana dell’ultima ora.
Per adesso l’invito rivolto a tutti è per domenica 17 luglio, dalle ore 18, presso lo stabilimento balneare Hibiscus di Palombina Vecchia (Falconara) dove si terrà l’Assemblea pubblica del Coordinamento No Rigassificatori.
Condividi