In questi giorni mi chiedevo se forse non dovrei dar retta a chi mi suggerisce di farmi un po’ di più i c…i miei. E se non sia il caso di smetterla di inimicarmi le persone mettendo in risalto situazioni in cui si palesa la mancata applicazione delle più basilari norme di sicurezza.
Anche perché trovandomi più volte in situazioni paradossali dove le forze dell’ordine ti trattano come se fossi colpevole di qualcosa, mentre spalleggiano chi dimostra la totale inosservanza dei regolamenti, mi aveva fatto pensare che forse ero davvero io ad essere in errore.
Però ieri mi hanno raccontato un episodio che mi ha fatto decisamente ricredere: una mia amica, chiamiamola LE, ieri mattina in macchina con suo figlio stava percorrendo via Dei Tigli (la strada di confine tra il Taunus 3 di Sirolo e il Taunus di Numana) quando pressappoco all’altezza del civico n°52 ha trovato la strada sbarrata per dei lavori di ristrutturazione che si stanno svolgendo in una villa.
Gli operai lì presenti gli hanno detto di tornare indietro e di percorrere contromano la strada sovrastante (quella che da via Montefreddo scende a senso unico verso via Dei Tigli).
LE fa esattamente così: torna indietro e imbocca la stradina contromano, dando per scontato che qualcuno abbia messo dei cartelli per segnalare il provvisorio doppio senso di circolazione.

Invece così non è e un BMW, che allegramente scendeva per la stretta via, tira un’inchiodata da far sbiancare lui, lei e il bambino.
Fortunatamente per loro non c’è stata collisione.
Solamente tanta paura.
Adesso io mi domando se l’impresa edile che si è permessa di giocare con la vita delle persone per un suo fine lucrativo (chiudere una strada servono delle autorizzazioni che vanno richieste per tempo e si pagano), avrebbe comunque osato tanto se temesse di ricevere le giuste sanzioni previste dalla legge.
Anni fa nella stessa zona mi sono trovato in una situazione simile e ho prontamente chiamato i vigili. Questi sono arrivati e mi hanno intimato di fare retromarcia.
Anche all’ora avevano agito in totale inosservanza dei regolamenti, ma alla fine il risultato è stato che sono io il rompicoglioni.
Che non lascio lavorare le persone.
Perciò voglio ricordare a tutti quelli che hanno il compito di tutelare la sicurezza dei cittadini, e che non lo fanno, che un domani potrebbe essere un loro caro a trovarsi in una situazione come quella capitata a LE, e potrebbe anche andare a finire diversamente.
Pensateci e fate il vostro dovere in favore di tutti.
La sicurezza si sa è costosa.
Però è indispensabile ed è segno di civiltà.
Tra l’altro, facendo finta di niente, si avvantaggiano le ditte, o le imprese, che meno rispettano le normative sulla sicurezza.
Perché risparmiandone i costi possono offrire prezzi più bassi rispetto ai concorrenti che devono preventivare le spese accessorie nel rispetto del “Testo Unico Sicurezza”.
E’ un po’ come succede per i prodotti cinesi, costano meno dei nostri perché da loro la manodopera costa poco.
E costa poco perché là molti operai vivono in una situazione di semi schiavitù, mentre i bambini al posto di giocare lavorano.
Sicurezza = civiltà e benessere
Rischiosità = ingiustizie e degrado
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