Consiglio Comunale 18/01/2011

18 Gennaio 2011

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Il Consiglio Comunale è convocato in sessione straordinaria, in seduta Pubblica, per il giorno Martedi 18/01/2011 alle ore 17:30 presso la sala consiliare per discutere sul seguente ORDINE DEL GIORNO:

1) 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA - LA MUSICA POPOLARE E AMATORIALE DAL 1861 AD OGGI - RICONOSCIMENTO GRUPPO MUSICALE D’INTERESSE COMUNALE - BANDA MUSICALE “CITTA’ DI SIROLO”.

2) 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA - LA MUSICA POPOLARE E AMATORIALE DAL 1861 AD OGGI - RICONOSCIMENTO GRUPPO MUSICALE D’INTERESSE COMUNALE - CORALE “A.GRILLI”.

3) MODIFICA REGOLAMEMTO IMPOSTA SULLA PUBBLICITA’ E DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI.


Consiglio Comunale 21/12/2010

20 Dicembre 2010

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Il Consiglio Comunale è convocato in sessione straordinaria,
in seduta Pubblica, per il giorno
Martedi 21/12/2010 alle ore 16:00

presso la sala consiliare per discutere sul seguente
ORDINE DEL GIORNO:

1) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA CONSILIARE DEL 29.11.2010.

2) APPROVAZIONE CRITERI GENERALI PER LA PREDISPOSIZIONE DELREGOLAMENTO COMUNALE PER L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTENUTI NEL D.LGS. 150/2009 (LEGGE BRUNETTA).

3) RICOGNIZIONE DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE E CONSEGUENTI ADEMPIMENTI EX ART. 3, COMMA 28 LEGGE FINANZIARIA 2008 - MODIFICATO DALL’ART. 19, COMMA 2, LETTERA A) , D.L. 78/2009 E S.M.I.


Incontro al Musone

8 Dicembre 2010

Le nuove 7 meraviglie + una… il Molo Davanzali

Ieri, 7 dicembre 2010, presso il cantiere dei ripascimenti vicino alla foce del fiume Musone, si è svolto un incontro voluto dalla Direzione dei Lavori della Regione Marche al fine di permettere di verificare la qualità del materiale utilizzato per i ripascimenti in corso.
Ho così avuto modo di poter esporre alcune mie perplessità all’ing. Marzialetti - Dirigente Settore Piani e Programmi dell’Autorità di Bacino Regionale.

Da subito gli ho chiesto come mai nell’elenco prezzi sia specificato che: “…nel prezzo è compreso anche lo spianamento ed il livellamento dei materiali secondo le livellette e le sezioni di progetto ed i raccordi con l’arenile esistente”, mentre nella pratica questo spianamento non viene mai effettuato.
Lui gentilmente mi ha risposto che è una voce di capitolato che si inserisce al fine di comprendere tutte le possibilità di lavorazione, ma che poi è a discrezione del direttore dei lavori stabilirne la necessità. E nel caso specifico hanno stabilito che «lo spianamento ed il livellamento dei materiali» è superfluo.

Poi ho chiesto lumi sul rifacimento del Molo Davanzali. E anche se l’ingegnere si è reso molto disponibile per aiutarmi a fare chiarezza, il risultato è che ancora troppe cose non mi convincono affatto.

Innanzi tutto ho avuto la conferma che, contrariamente a quanto affermato nelle note di richiesta del comune di Sirolo, il molo “Non ha funzione idraulica”.
Perciò, avuta la conferma che non è un’opera di difesa costiera, ho espresso la mia perplessità sul fatto che un recupero di memoria storica sia stato finanziato con i fondi destinati alla difesa della costa.
E qui ringrazio l’ing. Marzialetti perché la risposta che mi ha dato è stata sintetica e facilmente comprensibile anche per uno come me che non ha fatto i suoi studi e dato i suoi esami: “I massi della Spiaggiola non sapevamo dove metterli”.

Successivamente gli ho fatto notare che per il rifacimento del Molo Davanzali, che si trova in zona SIC (Sito di Interesse Comunitario) e che sta all’interno di un Parco Regionale, le normative vigenti impongono degli studi di impatto ambientale che non sono stati fatti.
Dal canto suo mi ha fatto notare che l’opera, anche se di poco, è staccata dal litorale e perciò non rientra nelle suddette zone di tutela paesaggistica.
Così ho colto l’occasione per dirgli che quei pochi massi che hanno tolto dopo un paio di mesi sono una farsa che serve a trasformare “burocraticamente” un pennello in una scogliere.
Però il senso della risposta che ho avuto mi è decisamente difficile da capire: “Ma la gente che è rimasta senza lavoro o che c’ha un problema turistico sa che gliene frega della burocrazia?

Ho chiesto lumi sulla strana risposta e lui si è limitato a dirmi che hanno fatto tutto a norma di legge seguendo l’art. 158 del Decreto Legislativo n. 42, perché il Molo Davanzali “E’ un recupero di memoria storica”.

Perciò, anche se il molo attuale non ha nulla a che vedere con quello usato dai cavatori, che non era continuo e presentava dei varchi, andiamo a vedere cosa dice l’art. 158 del Decreto Legislativo n. 42 citato dall’ingegnere:

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Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
“Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137″

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 - Supplemento Ordinario n. 28

Articolo 158
Disposizioni regionali di attuazione

1. Fino all’emanazione di apposite disposizioni regionali di attuazione del presente codice restano in vigore, in quanto applicabili, le disposizioni del regolamento approvato con regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357.

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Come già detto altre volte: AAA Avvocato volontario cercasi.

Perché capire in poco tempo dove volesse andare a parare l’ing. Marzialetti citando questo articolo, non è cosa facile se non si è del mestiere.
Però, poco per volta, i nodi vengono al pettine ed ho come l’impressione che un bene paesaggistico da tutelare (come dovrebbe essere il Molo Davanzali per rientrare a pieno titolo tra «le opere del patrimonio culturale da tutelare e valorizzare e che concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura») debba essere ufficialmente riconosciuto tale.
In sostanza voglio dire che qualcuno avrà stabilito, riportandolo nero su bianco, che il Molo Davanzali rientra tra i casi citati nel D.LGS n.42, atto a valorizzare il patrimonio culturale, oppure no?

E’ logico pensare che sarà stato stabilito a priori che il Molo Davanzali è un’opera da valorizzare e che di conseguenza ci sarà qualche documento che lo attesta.
Invece, caso strano, nella variante di progetto fanno riferimento esclusivamente alla nota n.843 del comune di Sirolo, che lo richiede come strumento utile alla difesa della costa.

In definitiva tutto ciò porta a farmi una semplice domanda: perché il «recupero di una memoria storica» viene richiesta dal sindaco di Sirolo motivandola con questi termini: “per una maggior protezione del litorale di  S.Michele e Sassi Neri a nord e congiunzione di due “secche” adiacenti, così da chiudere un canale posto sul sottofondo marino nel tratto antistante la spiaggia di S.Michele, il tutto per garantire una maggior difesa dall’asportazione di sabbia da parte delle correnti marine”.

Io qualche discrepanza tra la versione dell’ing. Marzialetti (memoria storica) e quella del sindaco Misiti (protezione del litorale) credo di intravederla, e voi?


Ripascimenti: incontro direttore dei lavori

5 Dicembre 2010

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Consiglio Comunale 29/11/2010

26 Novembre 2010

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Il Consiglio Comunale è convocato in seduta Pubblica per il giorno
Lunedi 29/11/2010 alle ore 16:00
presso la sala consiliare per discutere sul seguente

ORDINE DEL GIORNO:

01) COMUNICAZIONI DEL SINDACO.

02) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA CONSILIARE DEL 27.09.2010.

03) ACQUISIZIONE QUOTE DI PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETA’ CENTRO MARCHE
ACQUE S.C.R.L. - APPROVAZIONE STATUTO

04) COMUNICAZIONE PRELEVAMENTO FONDO DI RISERVA - ATTO DI GIUNTA
COMUNALE N. 135 DEL 27.09.2010.

05) RATIFICA ATTO DI GIUNTA COMUNALE N. 139 DEL 07.10.2010 - VARIAZIONE DI
BILANCIO.

06) ASSESTAMENTO BILANCIO 2010.

07) REGOLAMENTO PUBBLICITA’ SULLE STRADE.

08) REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE.

09) ADOZIONE PLC IN VIA LE VIGNE / VIA TASSO - DITTA BEVILACQUA SAURO.

10) MOZIONE GRUPPO CONSILIARE DI MAGGIORANZA SULLA PROPOSTA DI
ACCORPAMENTO DEGLI ATTUALI 5 ERAP IN UN UNICO ENTE REGIONALE.


Nota 843

24 Novembre 2010

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Nel comunicato stampa del 16/11/2010 l’avvocato, nonché primo cittadino di Sirolo, Moreno Misiti dichiarava: «Nessun intervento lungo il litorale, diretto a tutelare le spiagge, dall’erosione è frutto di decisione unilaterale del sottoscritto, stanti le competenze in materia.»

Mettendo da parte ogni considerazione sul linguaggio criptico della frase, documenti alla mano, il rifacimento del ex Molo Davanzali, contrariamente a quanto affermato nel sopracitato comunicato stampa, è stato fatto esclusivamente perché l’ha richiesto il sindaco.

Ovviamente questa mia affermazione è supportata dai documenti presi in esame e perciò adesso ve li illustro.

Partiamo con la nota del comune di Sirolo n.10268 del 9 ottobre 2009, dove sostanzialmente il sindaco chiede di «valutare gli interventi migliorativi proposti a tutela della salvaguardia del litorale da inserire nel progetto di variante ai lavori già appaltati ed in corso di esecuzione.»
Ed in particolare chiede «di ripristinare l’ex molo Davanzali per una maggior protezione del litorale S.Michele – Sassi Neri da nord e di congiungere due ‘secche’ adiacenti per chiudere un canale posto sul sottofondo marino nel tratto antistante la spiaggia San Michele, il tutto al fine di garantire una maggior ‘difesa’ all’asportazione della sabbia da parte delle correnti marine.»
Dopodiché, sempre nella medesima nota, aggiunge: «Si è del parere che da un puntuale studio potrà essere verificata l’entità degli interventi in particolare per l’individuazione di una idonea lunghezza dell’ex pontile che garantisca la massima protezione del materiale che verrà depositato sull’arenile in base al progetto di ripascimento in corso di attuazione.»

E fin qui niente da dire.

Anche se da uomo della strada mi chiedo come sia possibile che per una rateizzazione di pagamento di loculi cimiteriali occorra una delibera (n.141 del 07/10/2010), mentre per la richiesta di rifacimento di un molo altamente impattante sia sufficiente una lettera firmata dal sindaco.

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Fosse solo questo però sarebbe ancora poca cosa.

Invece il punto in questione è che non è mai stata fatta nessuna seria valutazione di fattibilità del Molo Davanzali, nonostante che il sindaco l’abbia espressamente richiesta nella sopracitata nota.
Anzi, addirittura i tecnici della regione hanno pubblicamente affermato che non si tratta di un’opera di difesa costiera ma di una semplice ricostruzione storica.

[estratto del post Deposito Davanzali: Stando alle dichiarazioni dell’ing. Filomena, che lo scorso 7 maggio 2010 ha parlato per conto della Regione Marche durante l’assemblea pubblica “Proteggere le Spiagge del Conero”, il molo di Punta Davanzali è da ritenersi ne più ne meno che una ricostruzione storica – guardare per credere.]

Nel progetto della Regione Marche e più precisamente nella: «variante di progetto suppletiva dell’intervento n.2 ripascimento arenili con ghiaia e ciottoli di origine alluvionale – Comuni di Sirolo e Numana» al punto 5.2 , secondo capoverso, leggiamo:

Riconfigurazione del pennello emerso esistente a nord della Baia di San Michele – Sassi Neri denominato “molo Davanzali” contrassegnato con la lettera F nella tavola grafica di variante, mediante l’utilizzo dei materiali lapidei provenienti dai lavori di salpamento da eseguire nel contesto dell’intervento. A questo proposito il Comune di Sirolo ha rivolto apposita richiesta con nota n.843 in data 21 gennaio 2010.
Il rappresentante del Comune di Sirolo in sede di conferenza dei servizi tenutasi in data 15 febbraio 2010 c/o gli uffici della Regione Marche – P-F. Difesa della Costa, ha fatto presente che il “Molo Davanzali” quando era operativo, negli anni 50/60 aveva una lunghezza di almeno 80 ml e pertanto ha richiesto il ripristino di tale molo per la sua lunghezza originaria. Il Dirigente della P.F. ha fatto presente che la previsione di variante rimarrà per ora quella prevista e si riserva di procedere ad oppurtune verifiche storiche e rilievi batimetrici per determinare la lunghezza orifginaria di detto molo. Una volta stabilità tale lunghezza, di concerto con i presenti alla conferenza dei servizi, si valuterà l’opportunità di procedere al ripristino per le dimensioni verifiicate.

Personalmente quando ho letto le modalità adottate dalla Regione Marche per l’inserimento, in variante di progetto, del ripristino del Molo Davanzali ho subito pensato che tutti gli studi di compatibilità dell’opera fossero racchiusi nella nota n.843 con cui il Comune di Sirolo ha presentato la richiesta.

Questo perché il regolamento del Piano del Parco del Conero è molto chiaro sull’argomento:

Variante generale al Piano del Parco del Conero
UTE N1i – Sassi Neri
- art. 190
Eventuali interventi a terra di protezione della linea di costa, compreso il ripristino dell’esistente molo “ex Davanzali”, devono essere supportati da studi di settore che dimostrino la compatibilità ambientale e paesaggistica delle opere e la sostenibilità rispetto a fenomeni idrodinamici costieri al fine di valutare gli effetti di trasferimento di fenomeni di erosione in altri tratto della costa.

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Perciò è palese che prima d’inserire il ripristino del Molo Davanzali nel progetto esecutivo i tecnici della Regione Marche devono premunirsi di tutta la documentazione prevista per legge.
Invece, sorpresa delle sorprese, la nota 843 è composta da una sola paginetta con neppure venti righe di contenuti di cui la metà fanno riferimento a degli interventi richiesti per la spiaggia delle Due Sorelle.

[n.b. nella nota 843 si fa riferimento ad altre due, la 10268 del 09/10/2009 di cui vi ho già parlato e la 10419 del 14/10/2009 che mi manca e vedrò di procurarmi ma che comunque viene citata come “segnalazione del Comune di Sirolo” e che credo faccia riferimento agli interventi richiesti per la spiaggia delle Due Sorelle]

Tutto qui.
Nessuno “studio di settore che dimostri la compatibilità ambientale e paesaggistica delle opere e la sostenibilità rispetto a fenomeni idrodinamici costieri” come previsto per legge.

In poche parole Misiti ha chiesto, la Regione ha dato e il Parco ha taciuto.

Una sola paginetta, la nota n.843 ha permesso la realizzazione di un molo altamente impattante, all’interno di un Parco Regionale, che per di più non ha nessuna similitudine con quello che c’era prima.

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E ciò che è peggio e che tutto ciò e avvenuto con la complicità del Parco del Conero e di tutte le istituzioni preposte a vigilare, che hanno chiuso entrambi gli occhi mentre si giravano dall’altra parte.

Forse è proprio per questo che in un primo momento il molo era collegato alla terra ferma:

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mentre successivamente hanno pensato che fosse burocraticamente più comodo poter dire che ricadeva tutto in mare.

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Se qualcuno chiedesse spiegazioni è già pronta la risposta «…le opere a mare non sono di nostra competenza…».

Tra l’altro nel sito della Regione Marche è disponibile il «Bilancio di previsione per l’anno 2010 ed adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012», approvato dall’assemblea legislativa regionale nella seduta n.162 del 15 dicembre 2009, dove compaiono 2 voci inerenti i lavori di ripascimento:

42204401 SPESE PER L’ESECUZIONE DI LAVORI DI SOMMA URGENZA PER LA DIFESA DELLA COSTA E RIPASCIMENTO DEGLI ARENILI (E PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA PER LA FRUIBILITA’ DEI LITORALI

42204417 INTERVENTO N°2 PROTOCOLLO D’INTESA - RIPASCIMENTI CON GHIAIA E CIOTTOLI DI ORIGINE ALLUVIONALE NEI COMUNI DI SIROLO E NUMANA - COF. REGIONALE - 42204243 - CNI/10

Dato che secondo i progettisti della Regione Marche il rifacimento del Molo Davanzali è una ricostruzione storica di nessuna utilità, mi aspetterei di vedere una specifica voce a bilancio.
Perché ovviamente non è possibile considerarlo «un lavoro di somma urgenza per la difesa della costa» per cui sono invece stati stanziati i fondi per i ripascimenti.

Così ho cercato tra i vari documenti in mio possesso ma non ho trovato nulla di specifico sulla spesa del rifacimento del Molo Davanzali.
C’è però da dire che in virtù dell’ampia e complessa documentazione riguardante il progetto n.2, è possibile che questa mancanza sia fonte di una mia svista.
Altrimenti sembrerebbe proprio che abbiano spalmato i costi di un rifacimento storico all’interno di «un lavoro di somma urgenza per la difesa della costa».

Perciò invito chiunque abbia dei documenti che possano contraddire le mie affermazioni ad inviarmeli, così che possa pubblicarli e fare maggiore chiarezza su un aspetto tutt’altro che chiaro e trasparente (chissà perché mi viene in mente il paragone con l’acqua torbida lasciata dai ripascimenti).

Per adesso l’unico documento che ho trovato sulla fattibilità del ripristino del Molo Davanzali , è una “Perizia di variante suppletiva”, datata febbraio 2010, che si occupa dei siti di Natura 2000 e più dettagliatamente si interessa dell’impatto che tale opera può avere sulla conservazione degli uccelli selvatici, degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatica.
Argomenti importantissimi e di indubbia rilevanza, ma sicuramente non sufficienti a soddisfare l’esigenza di «studi di settore che dimostrino la compatibilità ambientale e paesaggistica delle opere e la sostenibilità rispetto a fenomeni idrodinamici costieri» come richiesto dall’attuale Piano del Parco del Conero (già in vigore durante la conferenza dei servizi che ha portato all’approvazione del rifacimento del Molo Davanzali).

Però è doveroso ricordare che hanno tolto quel tanto di massi che bastano a trasformare, burocraticamente, un molo (o più precisamente un pennello) in una scogliera.

Concludendo il Comune di Sirolo potrà dire che ha richiesto lo studio di valutazione e che perciò è nel giusto. Il Parco del Conero dirà che l’opera in questione, stando in mare, non rientra nel suo territorio di competenza (per quei 2 mesi che c’è rientrata non se ne sono accorti). E la Regione Marche ha più di 8 milioni di euro motivi per far finta di niente e tirare avanti come se nulla fosse.

Elenco dei documenti citati:

01)  Comunicato stampa del sindaco Avv. Moreno Misiti – 16/11/2010

02) Nota del Comune di Sirolo n.10268 del 9 ottobre 2009

03) Dichiarazioni dell’ing. Filomena durante l’assemblea pubblica “Proteggere le Spiagge del Conero” - 07/05/2010

04) Variante di progetto suppletiva dell’intervento n.2 ripascimento arenili con ghiaia e ciottoli di origine alluvionale – Comuni di Sirolo e Numana

05) Variante generale al Piano del Parco del Conero - quaderno02 - pag.73

06) Nota del Comune di Sirolo n.843 del 21 gennaio 2010 (il documento non è firmato perché l’impiegato non trovava l’originale ma mi ha assicurato che il contenuto è il medesimo di quello sottoscritto dal sindaco)

07) Perizia di variante suppletiva - febbraio 2010

Altra documentazione presa in esame:

08) Progetto Ripascimento Numana Sirolo 2009-2010

1ª parte del Prog. esecutivo del Ripasc. Numana–Sirolo (41.34 MB)

2ª parte del Prog. esecutivo del Ripasc. Numana–Sirolo (193.78 MB)

n.b. date le dimensioni dei file mi sono avvalso di un servizio di “File Sharing” gratuito, per cui la presenza di banner pubblicitari è inevitabile.
In più ho dovuto suddividere i file in due cartelle per limiti di spazio imposti dal server.

09) Delibera Regionale n.162 del 15/12/2009


Un Monito-r all’Imperizia

22 Novembre 2010

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Dovrei essere contento di sapere che nel mio recente post intitolato: Pubblicità Regresso, dove sostanzialmente esprimevo la mia perplessità sulla legalità del «pannello informativo su area pubblica in via Vivaldi/via Caduti Cava di Massignano», ci ho azzeccato in pieno.

Invece per la verità sono più che altro avvilito e sconcertato. Perché di fatto questa è una lampante ed inequivocabile dimostrazione del pressapochismo che caratterizza l’operato dell’attuale amministrazione comunale sirolese.

Già in passato su questo blog ho riportato fatti che portavano inevitabilmente a concludere che questo comune è amministrato dall’imperizia. E perciò il fatto di vederli revocare una loro recente delibera, con cui autorizzavano l’installazione di un monitor luminoso che palesemente influenzava negativamente sulla sicurezza stradale, non dovrebbe toccarmi più di tanto.

Però è anche vero che un conto è pensare che hanno agito da sconsiderati incompetenti, e un’altra cosa è che loro stessi ti forniscano una prova così schiacciante.

Ci guadagnassi qualcosa è ovvio che sarei soddisfatto per aver segnato un punto a mio favore, però nella realtà io faccio parte di quei circa 3.747 cittadini le cui sorti sono strettamente legate al territorio che lorsignori amministrano con tanta boriosa superficialità.

E dato che ogni loro scelta pesa enormemente sulle nostre spalle, sarei più contento di riconoscere, in chi ci amministra, intuito e lungimiranza. Piuttosto che, come capita adesso, pressapochismo e ristrettezza mentale.

Da questi link potete leggere le due delibere in questione:

n.006 del 14/01/2010 approvazione pannello informativo

n.148 del 21/10/2010 revoca pannello informativo

La prima delibera non dice molto, normali procedure amministrative che autorizzano l’installazione del monitor pubblicitario, mentre nella seconda, la revoca, possiamo vedere come cercano di deresponsabilizzarsi affibbiando le loro colpe ad altri.
Citano leggi e competenze di ruoli nel tentativo di farla franca, e forse legalmente possono pure riuscire a trovare un’accattabile scappatoia, però dinnanzi ai cittadini e al buon senso comune, ancora una volta, purtroppo, hanno toppato.


Assemblea Pubblica a Sirolo

6 Novembre 2010

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Sabato 13 novembre ore 17:00, presso il Circolo Culturale di piazza Vittorio Veneto, si terrà un’assemblea pubblica sull’amministrazione sirolese… analisi dei problemi e proposte.


Incontro con la Giunta di Sirolo: Andrea Giacomelli

16 Ottobre 2010

Venerdì 08 ottobre 2010, Teatro Cortesi - Sirolo: l’intervento di Andrea Giacomelli durante l’incontro della giunta con la cittadinanza

Buona Visione: PLAY VIDEO


Incontro con la Giunta di Sirolo - 08/10/2010

15 Ottobre 2010

Ho realizzato un video dove vi propongo la mi libera e “artistica” interpretazione dell’incontro con la giunta di Sirolo che si è tenuto venerdì 08 ottobre 2010 al Teatro Cortesi.

Buona Visione: PLAY VIDEO


Incontro della giunta comunale con la cittadinanza

7 Ottobre 2010


Fotovoltaico - presentazione PowerPoint

6 Ottobre 2010

Presentazione Power Point

E’ possibile visionare o scaricare la presentazione illustrata durante l’incontro di sabato 2 ottobre 2010,  che si è tenuto presso il Circolo Culturale di Sirolo: «Verso un Fotovoltaico sostenibile senza consumo del territorio - analisi della situazione attuale e delle scelte effettuate».

Clicca qui per accedere alla presentazione


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