No Tav Tour 2011 a Falconara

7 Novembre 2011

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Il primo novembre il No TAV Tour 2011, la valle che resiste e non si arrende, fa tappa a Falconara Marittima e incontro il Coordinamento No Rigassificatori.

Clicca qui o sull’immagine per visionare il video integrale della serata


Fanghi inquinanti al Passetto

4 Novembre 2011

Per chi si fosse perso i servizi del TG3 sui fanghi inquinanti al Passetto, eccoli riproposti in un unico video:

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Scogliere al Fortino, Regione nel mirino

2 Ottobre 2011

Da: il Resto del Carlino del 02/10/2011

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Pennelli Frangiflutti Sbagliati

1 Ottobre 2011

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Comunicato Stampa

Comitato Mare Libero e  Comitato Mezzavalle Libera

A Portonovo, davanti al Fortino Napoleonico,
la Regione Marche ha rifiorito i pennelli frangiflutti sbagliati

I lavori di ripascimento nella baia di Portonovo, che avevano stabilito di fare solo se riuscivano a completarli entro il mese di maggio, sono iniziati il 6 di giugno e subito con il piede sbagliato.
Perché immediatamente bloccati a causa del mancato rispetto del «Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».
In pratica non avevano neppure delimitato il perimetro del cantiere.
E considerando che nel mese di giugno le spiagge di Portonovo sono già frequentate da numerosi turisti, e tenendo a mente che si trattava di un cantiere sotto la diretta responsabilità della Regione Marche, il fatto che non avessero affisso neppure un singolo cartello d’avvertimento la dice lunga sulla serietà con cui vengono portati avanti questi lavori.

Noi dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera abbiamo studiato le carte del progetto e possiamo affermare con certezza che non è stata dimostrata la necessità di questi interventi, anzi è stato documentato il contrario: “…dal confronto tra le linee di costa del 1985 e 1999 con le foto aeree e satellitari recenti, risulta di fatto evidente una sostanziale stabilità della linea di costa negli ultimi 25 anni…” e ancora “dalla documentazione prodotta non risulta giustificata la necessità dell’intervento di ripascimento delle spiagge…”.
Questo è quanto si legge nel verbale della Commissione Tecnica del Parco del Conero del 04/04/02011.

Nonostante questo la Regione Marche continua a finanziare lo scarico di tonnellate di ghiaia a mare senza che nessuno gli abbia dimostrato la reale necessità di tale spesa.
Anzi, inspiegabilmente, ignora autorevoli pareri contrari: la Commissione Tecnica del Parco del Conero.

In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo adesso, ci pare quanto mai irragionevole cercare di risolvere un problema che non c’è gettando soldi in mare.

E, come se non bastasse, dobbiamo pure constatare che non prendono seriamente in considerazione neppure i loro stessi progetti.
Perché nella Relazione Tecnica e Illustrativa hanno scritto che andavano rifioriti i pennelli davanti al Fortino Napoleonico, dettagliando con cura l’importanza del più occidentale dei tre che avrebbe dovuto svolgere un ruolo di specifica efficacia nella stabilizzazione della spiaggia emersa.

Peccato però che durante l’esecuzione dei lavori si devono essere dimenticati di tanta importanza, perché questo fondamentale pennello frangiflutti non è stato fatto.
Mentre ne hanno modificato un’altro, poco più a sud in corrispondenza delle Terrazze, che non faceva assolutamente parte del progetto.

Questo per dirvi quale scrupolo ed attenzione possono aver avuto nella direzione dei lavori di un intervento invasivo in uno dei luoghi più belli d’Italia, fiore all’occhiello della città di Ancona, Area di Riserva Orientata del Parco del Conero, Sito d’Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) per gli Habitat Naturali.

Ancona, 30/09/2011

Comunicato stampa dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera

Di seguito la relativa documentazione:

Fonte: www.marelibero.it


Pedalata Collettiva

23 Settembre 2011

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Comunicato Stampa Associazione Riviera del Conero

Riviera del Conero, la pista ciclabile è quasi realtà
In programma sabato mattina la pedalata collettiva da Porto Recanati a Numana

La presenza di una pista ciclabile lungo suggestivi sentieri tra mare e collina, per lunghe pedalate all’aria aperta indicate per tutte le stagioni, è stata una delle richieste e dei desideri espressi con più insistenza dai turisti che durante l’estate hanno visitato la Riviera del Conero. Richiesta registrata anche all’interno di un questionario, sottoposto a circa 1000 visitatori dei quali ben il 30% ha espresso la necessità di piste ciclabili sul Conero. La loro voce è stata ascoltata e l’associazione Riviera del Conero nelle scorse settimane ha presentato in anteprima un progetto ambizioso per la realizzazione di sentieri pedociclabili da Ancona a Porto Recanati, attraverso sentieri già esistenti, preferendo strade bianche a strade asfaltate e realizzando i collegamenti tra esse.

Per “toccare con ruota” il nuovo progetto di percorsi ciclabili, in fase avanzata di realizzazione attraverso il protocollo d’intesa già condiviso da diversi Comuni interessati, è stata organizzata per sabato 24 settembre la pedalata da Porto Recanati a Numana.

Ritrovo  alle  9.45 al parcheggio del parco acquatico Malibù e partenza alle ore 10. Sosta prevista alle ore 11.30 con un aperitivo lungo la strada in un agriturismo e infine alle 13 il rientro per brindare insieme a questo importante traguardo. Le biciclette saranno messe a disposizione dalla Forestalp ma chi preferisce può portarsi la propria.
L’idea progetto “sentieri pedociclabili” da Ancona a Porto Recanati, avviata dall’associazione Riviera del Conero interesserà anche i Comuni di Camerano, Osimo, Castelfidardo, Sirolo, Loreto.

Si allega la cartina della pedalata e la mappa del progetto:

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Ufficio stampa Associazione Riviera del Conero
e-mail: larivieradelconero@gmail.com
www.rivieradelconero.info


Petizione Online

26 Luglio 2011

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Clicca su questa scritta, o sull’immagine qui sopra, per poter essere reindirizzato al sito dov’è possibile firmare la petizione contro il rigassificatore di Ancona.


La Trasmutazione del NO

13 Luglio 2011

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La Regione-API, come è stata chiamata la Regione Marche da un consigliere colto da un divertente lapsus freudiano durante l’ultimo consiglio regionale, è riuscita ad approvare il rigassificatore di Api Nova Energia.
Dico riuscita perché la Spacca & C. ha fatto di tutto per riuscire ad ottenere il parere favorevole del Consiglio Regionale.
I dettagli di come sia riuscito a trasmutare il No delle principali forze politiche della regione in un SI, quando queste si erano pubblicamente espresse contrarie al progetto (video YouTube), resta un mistero poco misterioso… in fondo si trattava di far cambiare idea a dei politici.

Adesso facciamo un passo indietro e andiamo al 17 maggio 2011, quando il Consiglio Regionale aveva dato mandato alla Giunta di approfondire dei puti poco chiari del progetto altrimenti avrebbe espresso parere contrario all’autorizzazione.
Subito Spacca si è dato da fare per inscenare un finto teatrino delle parti, ad esempio: l’obbligatorio incontro con le forze sociali è avvenuto solo su insistente richiesta di quest’ultime. E di fatto si è rivelata una disgustosa farsa che ha messo a nudo l’incompetenza della Regione-API.
Basti pensare che nemmeno sapevano come si scrive SANDIA (i Sandia National Laboratories sono i principali laboratori di ricerca del Department of Energy statunitense), figuriamoci l’aver tenuto conto dei loro studi e dei loro test fatti sul GNL.

Ancora incerto del risultato, Spacca, invece che approfondire i punti in questione in maniera seria ed oggettiva, ha pensato bene di fare pubblicità all’API con i soldi pubblici, acquistando intere pagine pubblicitarie sui quotidiani locali per fare proseliti a favore del rigassificatore.

Per avere l’idea delle penosa messa in scena del “Green Governor” è sufficiente analizzare uno dei tanti punti disattesi dalla giunta. Ad esempio quello che riguardava la necessità d’avere una risposta chiara dal Governo Centrale sul numero di rigassificatori pianificati dalla politica energetica nazionale. E poi vederli sbandierare un fax del Ministero, che semplicemente riportava l’elenco delle richieste dei privati pervenute ai loro uffici, come se si trattasse del Piano Energetico Nazionale che attestava, dati alla mano, la necessità del rigassificatore oggetto di discussione.

Il Consiglio Regionale del 6 luglio si è poi rivelato la ciliegina sulla torta.
Con una sala in subbuglio dove tutti urlavano di tutto, dove per entrare alcuni manifestanti hanno quasi buttato giù una porta, dove dicono che un consigliere si è beccato una monetina in testa mentre andava al bar, dove hanno tirato soldi falsi con il logo dell’api, dove bandiere e striscioni hanno decorato la sala fin dall’inizio (durante la seduta del 12/04/2011 un semplice accenno di dissenso o apprezzamento, per non parlare degli striscioni, faceva sbottare Solazzi che minacciava la sospensione dell’incontro) ecco dicevo, in una situazione del genere, loro sono andati avanti dritti per la loro strada come se niente fosse.
Avendo pure la faccia tosta di dire che se sospendevano la seduta ci avremmo rimesso noi, perché a quel punto la giunta avrebbe avuto carta bianca per l’intesa Stato/Regione che si sarebbe tenuta da lì a pochi giorni (per la cronaca il 12/07/2011).
Quando invece l’incredibile tolleranza ad ogni tipo di insulto e comportamento inappropriato ha palesemente dimostrato quanto servisse a Spacca, per compiacere il suo padrone, il parere favorevole del Consiglio Regionale già ipotecato con manovre sottobanco che posso solo ipotizzare.

Comunque la strada per loro è ancora in salita, tutta la procedura dell’iter autorizzativo è talmente lacunosa e omissiva che sicuramente stuzzicherà l’attenzione di qualche giudice super partes che vorrà vederci chiaro in tutta la questione.
E a quel punto il rigassificatore di Falconara potrebbe diventare la virtuale pietra tombale di molti disonesti sempliciotti voltagabbana dell’ultima ora.

Per adesso l’invito rivolto a tutti è per domenica 17 luglio, dalle ore 18, presso lo stabilimento balneare Hibiscus di Palombina Vecchia (Falconara) dove si terrà l’Assemblea pubblica del Coordinamento No Rigassificatori.


6ª Nuotata di Mezzavalle - contro il Rigassificatore

4 Luglio 2011

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No Rigassificatori Day

1 Luglio 2011

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25/06/2011 Manifestazione No Rigassificatori

17 Giugno 2011

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Clicca qui per scaricare il volantino a colori

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Clicca qui per scaricare il volantino in bianco e nero vers. 1

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Flyer - 12/06/2011

13 Giugno 2011

Ieri a Portonovo (domenica 12/06/2011) dei volontari hanno distribuito in spiaggia il volantino che potete leggere per intero cliccando sull’immagine sottostante.

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Ripascimenti a Portonovo – aggiornamento n°1

12 Giugno 2011

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Si è conclusa una settimana di lavori.
Sia da parte di chi opera alla realizzazione del progetto, che da parte di chi opera al fine di impedirlo.
Il progetto della Regione Marche di gettare del pietrisco sulla spiaggia al fine di contrastare un’erosione non dimostrata ha avuto inizio lunedì scorso (06/06/2011), nella totale noncuranza delle leggi in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.
Erano talmente sprovvisti del benché minimo requisito di sicurezza che è bastato il gesto di chiamare i carabinieri per far sospendere i lavori.
E ciò che è peggio è che la motivazione di tale illegalità è stata motivata dal coordinatore della sicurezza dicendo che l’incaricato, la notte prima, aveva fatto tardi perché era andato a vedere il concerto di Vasco.
Nonostante questo, il giorno dopo, la situazione non è migliorata poi tanto.

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Dato che mettere un avviso su un foglio A4 appiccicato al cartello dei gelati non è che si possa proprio considerare in linea con il “Testo unico sulla sicurezza sul lavoro”.
E soltanto dopo un sopralluogo dei carabinieri, presenti per loro iniziativa, hanno iniziato a segnalare adeguatamente la presenza del cantiere.

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Peccato che mentre fotografavo il miglioramento della situazione sia stato aggredito e minacciato verbalmente da uno dei lavoratori.

E trovo che questo sia un atteggiamento inqualificabile, considerando poi che è un cantiere finanziato dalla Regione Marche (soldi pubblici che vanno a mancare da un’altra parte) che istituzionalmente dovrebbe dare l’esempio in tema di sicurezza e rispetto delle normative.

Anche qui la scusa che poi hanno cercato di rifilarmi è patetica quanto quella sul concerto di Vasco, e cioè che il tipo era nervoso perché c’erano stati da poco i carabinieri.
Come se la colpa sia di chi fa notare un’irregolarità e non di chi la commette.
Comunque sia da quel momento qualche accortezza in più in materia di sicurezza l’hanno avuta.

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Mercoledì siamo stati ad un incontro al Comune di Ancona a cui hanno partecipato: l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Pasquini, l’assessore al Turismo Andrea Nobili, il Presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti, vari esponenti del Comitato Mare Libero e Mezzavalle Libera, Italia Nostra e Legambiente.
E a parte la riconosciuta disponibilità da parte dell’amministrazione comunale di aprire un dialogo, non è che si possa dire che sia servito a molto.
Questo non per colpa di qualcuno dei presenti, ma perché l’attore protagonista è la Regione Marche ed è con lei che occorre confrontarsi.
Di buono però c’è stata l’illustrazione, da parte del Presidente del Parco, di due importanti documenti:

il Verbale Negativo della Commissione Tecnica del Parco del Conero (04/04/2011)

il Verbale della Conferenza di Servizi (19/04/2011)

Se avrete voglia di leggere le motivazioni del parere negativo del Parco del Conero e se siete sensibili ai problemi ambientali, allora vi si accapponerà la pelle sapendo che nonostante l’eccellente esposizione delle controindicazioni, hanno proseguito con l’esecuzione di un’opera dannosa e non necessaria.

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Foto sopra Portonovo GIUGNO 2010

Foto sotto Portonovo GIUGNO 2011

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Intanto il lato nord, Molo-Fortino-Torre, è stato completato.
Lunedì ripartono con il lato sud, Torre-Chiesetta, però ancora non sanno dove faranno passare i camion.
Sono talmente organizzati che non hanno chiesto il permesso a nessuno. Pensavano di passare dalla Capannina ma senza farlo sapere ai diretti interessati.
Stando alle dichiarazioni lette sulla pagina Facebook “Il Rompiscatole”, il titolare dello stabilimento balneare la Capannina, Fabrizio Fiorini, per sua curiosità è andato a parlare con la responsabile dei lavori, scoprendo così che avevano intenzione di passare sulla sua concessione (dove non sono previsti i ripascimenti), creandogli gravi disagi e una inopportuna rimessa economica.

Per finire vi riporto quanto scritto, deciso e stabilito durante la Conferenza di Servizi del 19 aprile 2011: “i lavori verranno eseguiti solo se si riuscirà a farli entro il mese di maggio.


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