Mobilità Dolce (2)

27 Aprile 2012

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 L’evento rientra tra le iniziative per festeggiare
25 anni di Parco del Conero 1987-2012

Mobilità dolce: verso un nuovo stile di vita’ è il nome del grande evento che si terrà lungo la strada provinciale del Conero, da Pietralacroce di Ancona a Sirolo, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 maggio 2012, date in cui questo tratto di strada verrà chiuso al traffico veicolare. Questo perché l’ Ente Parco del Conero intende dare voce al tema della mobilità dolce e promuovere un nuovo e sostenibile uso del territorio. C’è sempre di più l’ intenzione, da parte dell’ Ente, di restituire ai cittadini uno stile di vita di alta qualità, caratterizzando la Strada provinciale del Conero, detta Strada del Monte, di altissimo valore naturalistico, come una tranquilla “Parckway”, in cui la viabilità veicolare possa convivere con la fauna selvatica vagante, ma anche lasciare spazio alla viabilità dolce a piedi e in bici. Permettere quindi a tutti di gioire della bellezza del camminare indisturbati nel cuore del Parco, pedalare senza il rischio di essere investiti da auto e centauri in corsa, utilizzare i mezzi pubblici per non creare traffico in questo angolo di paradiso verde.

Fonte: Parco del Conero/NEWS


Mobilità Dolce

4 Aprile 2012

Rimandato l’evento
Causa avverse condizioni meteorologiche l’evento
“Mobilità dolce… verso un nuovo stile di vita”
14-15 aprile 2012 è stato rimandato a data da destinarsi

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Fonte: parcodelconero.com


Surfisti “spazzini” in spiaggia

4 Aprile 2012

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XVII edizione delle Iniziative Oceaniche

21 Marzo 2012

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Surfrider Foundation Europa organizza la XVII edizione delle Iniziative Oceaniche e da appuntamento a tutti i difensori delle nostre coste nei giorni 22, 23, 24, e 25 marzo 2012, per la pulizia del litorale.

Noi ci diamo appuntamento il 25 marzo - ore 10:00 - alla spiaggia San Michele – Sassi Neri di Sirolo, armati di guanti da lavoro, sacchetti della spazzatura e buona volontà.

Chiunque voglia unirsi a noi per la pulizia della spiaggia è ovviamente il/la benvenuto/a.

Per maggiori informazioni vista il sito: www.initiativesoceanes.org


NO TAV

28 Febbraio 2012

In solidarietà con gli amici No TAV, vi ripropongo il video del post pubblicato il 07/11/2011: No Tav Tour 2011 a Falconara.

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Grazie NOE

16 Febbraio 2012

Logo x comunicato stampa 445

I NOE SEQUESTRANO IL PENNELLO DAVANTI AL FORTINO

Ringraziamo i Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) di Ancona per l’attenzione e l’efficienza con cui, anche facendo seguito a nostre segnalazioni (30/09/2011 Pennelli Frangiflutti Sbagliati), agiscono per la tutela del bene comune, in questo caso  denunciando per abuso edilizio e violazione dell’art.181 del decreto legislativo 42/2004 i responsabili dei lavori di rifioritura dei pennelli realizzati di fronte al Fortino Napoleonico di Portonovo alcuni mesi fa.

Nell’occasione ci permettiamo di far osservare che l’intero progetto della Regione Marche che ha interessato le spiagge di Portonovo  e denominato “Manutenzione straordinaria del litorale di Portonovo di Ancona”, sulla base della legislazione italiana ed europea avrebbe dovuto essere sottoposto a procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ma la nostra legislazione regionale deroga in modo inspiegabile da tale obbligo.
Un ripascimento artificiale di spiagge a nostro avviso non si può considerare una “manutenzione straordinaria” e il fatto che l’unione europea richieda il VIA per tali interventi lo sta chiaramente a dimostrare.

Inoltre ci chiediamo come gli stessi presunti interventi di controllo degli habitat che dovrebbero far seguito ai ripascimenti possano aver validità scientifica quando non è mai stata effettuata una vera mappatura di dettaglio degli habitat esistenti nella baia di Portonovo.

Facciamo quindi appello a tutti i cittadini perché spingano la Regione Marche a dotarsi al più presto di strumenti giuridici e scientifici adeguati per tutelare efficacemente il litorale della riviera del Conero prima che altri danni vengano a sommarsi a quelli che potrebbero essersi già realizzati.

ANCONA, 08/02/2012

Comitati: Mare Libero e Mezzavalle Libera

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Prima dell.intervento-445

Durante l.intervento-445

Dopo l.intervento-445


scarica il comunicato in PDF

 

Fonte: www.marelibero.it

 


Occupy Ancona

14 Dicembre 2011

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Comunicato stampa

“Occupy Ancona!”

Sabato ad Ancona l’attesa manifestazione convocata dalla “Assemblea Permanente Movimenti Marche”. Si inizia alle 17 in Piazza Roma. Interventi, flash mob, musica ribelle: la società civile organizzata prende la parola e l’iniziativa contro la manovra Monti, per costruire l’alternativa ad un modello che distrugge le vite delle persone e l’ambiente.

Piazza Roma come Zuccotty Park? Il centro del capoluogo regionale come quel piccolo luogo nel cuore di Manhattan, divenuto simbolo degli “indignati” di tutti il mondo? Diciamo che la manifestazione, dal titolo “Occupy Ancona”, che l’Assemblea Permanente Movimenti Marche ha promosso per sabato 17 dicembre  a partire dalle 17, sarà molto di meno ma anche molto di più. Di meno perché “l’accampata” durerà solo qualche ora e non ci sarà nessuna occupazione in pianta stabile della piazza (per ora). I gazebo che verranno installati sin dal primo pomeriggio saranno una presenza momentanea e ognuno tratterà i temi più importanti al centro dell’iniziativa: lavoro, acqua, ambiente, precarietà, diritti delle persone. Molto di più  perché la varietà e la ricchezza dei movimenti e delle singolarità presenti all’interno della neonata rete regionale si dispiegherà ampiamente durante la manifestazione. Il programma che si sta ultimando in queste ore prevede interventi delle situazioni simbolo dell’indignazione marchigiana: dai lavoratori licenziati o in cassa integrazione, a chi è impegnato nella resistenza ecologica contro i progetti distruttivi del territorio, dai comitati per l’acqua pubblica, da mesi mobilitati affinché sia rispettata la volontà dei 27 milioni di italiani che a giugno hanno detto chiaramente che i beni comuni non possono essere usati per fare profitto, ai ragazzi dei collettivi studenteschi, dai precari agli immigrati, proprio a pochi giorni dalla terribile strage di Firenze. Ma anche musica, flash mob di gruppi teatrali, “provocazioni” sui temi della crisi in mezzo allo shopping natalizio. Insomma un primo momento di mobilitazione contro la manovra del Governo Monti che “colpisce i soliti” e non tocca “le grandi rendite finanziarie”. Perché “un’altra economia è possibile, rispettosa dei diritti delle persone e dell’ambiente”.
L’Assemblea Permanente Movimenti Marche chiama a raccolta tutti quelli che non vogliono abbassare la testa. Sabato Piazza Roma i protagonisti saranno loro.


Turismo e Costa a Portonovo - Claudio Molinelli

18 Novembre 2011

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Parchi Regionali Espressione di Democrazia

17 Novembre 2011

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Gentile Presidente Spacca e gentili Capo Gruppo Consiliari,

le sottoscritte Associazioni Culturali, Naturalistiche ed Ambientali della Regione Marche esprimono il proprio dissenso sulla proposta di legge regionale in oggetto con la quale, volendo risparmiare 200.000 (duecentomila) euro l’anno, si corre il rischio di rendere i parchi regionali, in particolare il San Bartolo ed il Cònero, estranei alle comunità locali che li abitano.
La proposta di legge n.1465 ad iniziativa della Giunta Regionale, infatti, fa quattro operazioni pericolose e quindi altamente sconsigliabili:

  1. riduce il numero e la composizione degli organi degli enti di gestione delle aree protette comprimendo la partecipazione e l’accesso alla gestione del parco da parte delle comunità locali, con l’abolizione del Consiglio Direttivo del Parco;
  2. crea un voto ponderato, cioè di valore differenziato, tra un rappresentante e l’altro. Infatti il valore del voto dei componenti la Comunità del Parco dipenderà per il 55% dal valore dei contributi versati al parco. A titolo di esempio, su sette rappresentanti, il voto ponderato per l’unico rappresentante degli ambientalisti e per l’unico rappresentante degli agricoltori, varrà appena il 5 per cento totale, qualunque volontà essi esprimano!
  3.  si appropria della nomina diretta del Presidente, sottraendola al voto del Consiglio Direttivo del Parco.
  4. va in contrasto con la legge quadro nazionale L.394/91 escludendo dalla Comunità del Parco gli enti scientifici come le Università.

A nostro parere la diminuzione dei costi di gestione può essere ottenuta rendendo gratuita la partecipazione a tutti gli organismi di gestione, riconoscendo solo un eventuale rimborso spese.

Quello che preoccupa è l’introduzione del voto ponderato che esclude dalla gestione del Parco le comunità locali e i rappresentanti delle associazioni, proprio quei soggetti che più vivono e sostengono il parco. Ciò avviene perché probabilmente si confonde la gestione di un’area protetta con un consiglio di amministrazione di una società per azioni.
L’ente che investe maggiormente potrà avere un voto ponderato che vale fino al 55%, fino al 20% i comuni in funzione alla quota di territorio interessato dal parco, ancora, fino al 20% ai comuni con maggiore popolazione residente nel parco e infine il 2,5% all’unica associazioni naturalistica rappresentata nel consiglio e 2,5% all’unica associazione agricola.
Ci sono voluti anni per avvicinare i cittadini residenti ai parchi e convincerli che essi non erano costituiti contro gli interessi locali. Il buon agire degli enti gestori di parchi e riserve nelle Marche ha avviato circuiti turistici, processi educativi e di valorizzazione dei beni ambientali con un positivo riflesso anche sulle economie locali e sulla occupazione giovanile (ad esempio servizio guide, servizio sorveglianza, corsi di educazione ambientale, etc.).
Tutto ciò corre il rischio di indebolirsi a fronte di una richiesta crescente.

Infine non è certamente positivo il fatto che la Comunità del Parco sia espropriata del diritto di eleggere democraticamente il proprio Presidente. Questa volontà perpetua il centralismo regionale che sta sempre più sostituendo il centralismo del governo nazionale, così tradendo i principi di sussidiarietà e di decentramento politico ed amministrativo a vantaggio degli Enti Locali.
Le associazioni sottoscriventi chiedono pertanto ai Consiglieri regionali di apportare alla proposta di legge, deliberata dalla Giunta, tutte quelle modifiche necessarie a mantenere i parchi e le riserve naturali nel novero degli enti di gestione del territorio a guida democratica e ampiamente partecipata.

ITALIA NOSTRA MARCHE COORDINAMENTO PER IL PAESAGGIO DELLE MARCHE

LUPUS IN FABULA

FEDERNATURA MARCHE

“TERRA MATER”

WWF MARCHE

LEGAMBIENTE MARCHE

COMITATO MEZZAVALLE LIBERA

COMITATO MARE LIBERO

POLIS NOVA


Rifkin, Spacca e i No rigassificatori…

15 Novembre 2011

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Ieri lunedì 14 novembre nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Ancona i riflettori erano puntati sulla prolusione di Jeremy Rifkin, l’economista della Terza Rivoluzione Industriale, ricercatore pionieristico delle biotecnologie e della green economy, l’autore de “La fine del lavoro” e “La civiltà dell’Empatia” tra gli altri. Ad accoglierlo, tra i tanti correlatori, doveva esserci il Presidente della Regione Spacca, che ha snobbato l’appuntamento. Presenti invece i “No rigassificatori” che hanno esposto striscioni e bandiere, e preso parola. In effetti la presenza di Spacca, avrebbe stonato con il senso dell’iniziativa. Attenderemo altre inevitabili occasioni di confronto…L’economista di fama internazionale, applaudito dal pubblico, ha biasimato le politiche di austerity italiane, la deriva tecnocratica del nascente governo Monti, esponendo invece la necessità di un cambiamento globale e locale del modello produttivo ed energetico in favore della green economy e della democrazia energetica…sottoscriviamo!

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Dal Corriere Adriatico del 15/11/2011

L’economista americano ospite di Assam e Fondazione Univerde propone il modello a rete di Internet

Rifkin: green economy per la ripresa

Ancona “La terza rivoluzione industriale è l’unica via percorribile per preservare la specie umana dall’estinzione”. E’ catastrofico ma risoluto l’economista americano Jeremy Rifkin intervenuto ieri nell’aula magna di ingegneria ad Ancona per un convegno su energia e agricoltura organizzato dall’Assam, rappresentata per l’occasione dal suo amministratore Gianluca Carrabs. C’erano anche il presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecorario Scanio, il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, il preside della Facoltà di Ingegneria, Giovanni Latini, il direttore del quotidiano “Terra”, Luca Bonaccorsi, la presidente della Rees Marche, Katya Mastantuono, il vicepresidente dell’Aniem Marche, Francesco Caprioli. Assente Spacca, ha preso parte all’evento anche Roberto Oreficini, direttore dell’Arpam. Durante il convegno sono comparsi cartelli e striscioni del coordinamento contro il nuovo rigassificatore dell’Api di Falconara.

La tesi di partenza dell’economista e saggista statunitense è nota: il modello di sviluppo attuale basato sulle energie fossili non è più sostenibile. La green economy è la strada che l’economista suggerisce anche al primo ministro incaricato Mario Monti. “Se l’incremento del prezzo del petrolio – ha ricordato lo scrittore – ha dato una tregua nel 2009, dopo i picchi dell’anno prima, con la ripresa del 2010 esso ha ricominciato a crescere. Questo potrà dar luogo ad una nuova crisi economica e finanziaria che potrà determinare un’ulteriore, momentanea, ridiscesa dei prezzi. E così via, in cicli ravvicinati di non più di 4 anni”. Tutto ciò perché la risorsa è scarsa e sempre più costosa nel reperimento e trasporto. A ciò si aggiunga lo straordinario aumento della domanda di greggio dovuto all’ingresso dei Paesi emergenti. Ai disastri economici devono aggiungersi quelli ecologici con i cambiamenti climatici dovuti all’aumento della Co2 in atmosfera, la progressiva diminuzione della risorsa idrica e la morte per fame in molte zone del mondo.

La soluzione a questo fosco quadro è secondo Rifkin nel “giardino di casa”. O meglio nell’energia che vi possiamo trovare :“dal sole, al vento, alla geotermia, fino alle biomasse o ai rifiuti”. Il modello cui ispirarsi è quello a rete di Internet. “Ci sono quasi 200 milioni di edifici in Europa: ebbene ognuno di quelli deve diventare un piccolo centro di produzione energetica”. Tutto ciò eliminerebbe i problemi di trasporto dell’energia e dell’inquinamento dovuto alla produzione centralizzata che caratterizza le fonti fossili e il nucleare. Rifikin, consulente di molti politici in Europa, ha già licenziato un piano energetico decennale per Roma che consentirà, a fronte di investimenti anni di 500 milioni di euro, risparmi per 1600.

Ovviamente l’agricoltura gioca un ruolo centrale in tutto ciò e le Marche in questo non sono certo all’anno zero. Lo ha ricordato anche il direttore dell’Assam Gianluca Carrabs per il quale “dopo le innovazioni in campo normativo, l’impresa agricola può dedicarsi anche alla produzione di energia”. A parte le esperienze già acquisite, presto sperimenteremo sul nostro territorio, “un nuovo tipo di impianto eolico, progettato da Renzo Piano, assai meno impattante sul paesaggio e in grado di sfruttare i venti più deboli”.

Secondo Alfonso Pecoraro Scanio “le Marche, con il loro tessuto di piccole imprese, rappresentano il contesto ideale per generazione diffusa di energia. E’ per questo che siamo partiti di qui con la diffusione dei ‘Green Economy Forum’, un movimento dal basso che cambierà il nostro modo di vivere e produrre”.

“L’autodeterminazione dei territori e la fine del profitto quale unico orizzonte dell’economia, compresa quella verde” è la principale preoccupazione della presidente della Rete di Economia Solidale marchigiana Katya Mastantuono mentre per Francesco Caprioli, vicepresidente di Aniem Marche, (che raduna le imprese edili regionali) “costruire case ad alta efficienza energetica è nel desiderio della categoria, ma è tendenza che deve prima di tutto nascere dalla cultura diffusa nella committenza”.

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Il servizio della rete locale éTV Marche

Fonte:  Falkatraz.noblogs.org


Il video dell’incontro dedicato all’AMP

10 Novembre 2011

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Di seguito vi segnalo alcuni momenti particolarmente interessanti del video proposto, ma a tutti i soggetti interessati suggerisco di visionare l’intero filmato.

1) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=6m15s Alberto Dubbini mette in risalto la contraddizione di essere favorevoli alla realizzazione di rigassificatore offshore e, simultaneamente, sostenere l’attuazione di un’Area Marina Protetta che dista solo 13 km dal sopracitato impianto.

2) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=8m45s  Dino Latini spiega perché ha detto si al rigassificatore, sostenendo che è l’unica strada per bonificare la zona.
Probabilmente si è dimenticando che l’API è almeno dal 2003, anno di rinnovo della concessione alla raffinazione, che disattende gli impegni presi a favore dell’ambiente e di un modus operandi meno impattante per tutti.
Come dire: visto che non adempiono ai loro impegni gli regaliamo un rigassificatore, così dopo vedrai come ci rispetteranno.

3) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=17m4s Alberto Dubbini parla delle leggi regionali, in particolare quelle sulla movimentazione di sedimenti in ambiente marino, che vanno nella direzione opposta rispetto alle normative nazionali ed europee.
Leggi e normative d’attuazione che palesemente evidenziando lo scarso interesse dimostrato dalla regione Marche per la tutela ambientale.

4) http://youtu.be/C1g_8agfoJI?t=22m1s Dino Latini spiega che il problema del troppo pesce pescato si potrebbe risolvere facendolo pagare un prezzo adeguato, almeno 10 volte tanto, perché adesso è troppo economico e così per sopravvivere i pescatori devono prenderne grandi quantità.
Sembra pazzesco ma ha detto così, ve lo garantisco. Nel mio filmato manca l’inizio del suo discorso ma potete comunque sentire la parte in cui dice che anche il pane dovrebbe costare altrettanto: 10 volte tanto.
Quando l’Aula del Mare pubblicherà il suo materiale audiovisivo potrete verificare che sto dicendo il vero, e che Dino Latini pensa veramente che se il pesce costasse 10 volte tanto i pescatori, anziché approfittarne per fare più soldi, si limiterebbero a pescarne quanto basta per tirare a campare.
Per fortuna Gallegati, che probabilmente non gode di uno stipendio da consigliere regionale che permette di vivere egregiamente anche se i prezzi degli alimenti decuplicano, gli spiega che le cose non funzionano in questo modo. Che esiste una cosa chiamata libero mercato e che il problema di pescatori, agricoltori e consumatori sta nella filiera di distribuzione troppo lunga.
Con la conseguenza che il prezzo iniziale corrisposto al pescatore o al contadino è irrisorio, mentre il prezzo finale diventa eccessivamente elevato.

Fonte: www.marelibero.it


Turismo e Costa a Portonovo

7 Novembre 2011

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CONVEGNO

Ancona 11 Novembre 2011 Ore 09.00
Sala Convegni Hotel La Fonte Portonovo

A CHI SI RIVOLGE

Il promotore Consorzio Baia di Portonovo rivolge l’invito ai soggetti Amministratori Pubblici, Comunità scientifica, Categorie interessate, Associazioni culturali, ambientali e sportive e non ultimi i semplici cittadini.

INTRODUZIONE AGLI ARGOMENTI

Il contesto storico, paesaggistico, turistico e ambientale di Portonovo rappresenta, non solo una unicità marchigiana ma anche del bacino adriatico. Gli interessi convergenti di tutela degli elementi culturali come la torre di avvistamento De Bosis, la chiesetta romanica, simbolo di un passato storico importantissimo, le spiagge ai piedi della falesia, gli insediamenti turistici, il contesto ambientale di elementi vegetali e animali da salvaguardare, impongono un’analisi delle condizioni in atto al fine di far riunire in un unicum i diversi interessi.

OBIETTIVI DELL’INCONTRO

Il programma del convegno prevede il saluto degli Amministratori locali e regionali che sovraintendono ad ogni investimento pubblico in questa oasi storico ambientale culturale; gli interventi dei relatori tenderanno a fare il punto della situazione e ad illustrare tematiche di grande interesse per coniugare gli interessi come quelli che ha proposto la stagione turistica balneare 2011 e un contesto che deve avere le necessarie garanzie, in termini di valorizzazione e conservazione dei beni. Il dibattito previsto darà l’occasione per condividere le scelte strategiche di cosa fare in questo contesto geografico.

 

clicca qui per scaricare il flyer informativo

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