Nota 843
Nel comunicato stampa del 16/11/2010 l’avvocato, nonché primo cittadino di Sirolo, Moreno Misiti dichiarava: «Nessun intervento lungo il litorale, diretto a tutelare le spiagge, dall’erosione è frutto di decisione unilaterale del sottoscritto, stanti le competenze in materia.»
Mettendo da parte ogni considerazione sul linguaggio criptico della frase, documenti alla mano, il rifacimento del ex Molo Davanzali, contrariamente a quanto affermato nel sopracitato comunicato stampa, è stato fatto esclusivamente perché l’ha richiesto il sindaco.
Ovviamente questa mia affermazione è supportata dai documenti presi in esame e perciò adesso ve li illustro.
Partiamo con la nota del comune di Sirolo n.10268 del 9 ottobre 2009, dove sostanzialmente il sindaco chiede di «valutare gli interventi migliorativi proposti a tutela della salvaguardia del litorale da inserire nel progetto di variante ai lavori già appaltati ed in corso di esecuzione.»
Ed in particolare chiede «di ripristinare l’ex molo Davanzali per una maggior protezione del litorale S.Michele – Sassi Neri da nord e di congiungere due ‘secche’ adiacenti per chiudere un canale posto sul sottofondo marino nel tratto antistante la spiaggia San Michele, il tutto al fine di garantire una maggior ‘difesa’ all’asportazione della sabbia da parte delle correnti marine.»
Dopodiché, sempre nella medesima nota, aggiunge: «Si è del parere che da un puntuale studio potrà essere verificata l’entità degli interventi in particolare per l’individuazione di una idonea lunghezza dell’ex pontile che garantisca la massima protezione del materiale che verrà depositato sull’arenile in base al progetto di ripascimento in corso di attuazione.»
E fin qui niente da dire.
Anche se da uomo della strada mi chiedo come sia possibile che per una rateizzazione di pagamento di loculi cimiteriali occorra una delibera (n.141 del 07/10/2010), mentre per la richiesta di rifacimento di un molo altamente impattante sia sufficiente una lettera firmata dal sindaco.
Fosse solo questo però sarebbe ancora poca cosa.
Invece il punto in questione è che non è mai stata fatta nessuna seria valutazione di fattibilità del Molo Davanzali, nonostante che il sindaco l’abbia espressamente richiesta nella sopracitata nota.
Anzi, addirittura i tecnici della regione hanno pubblicamente affermato che non si tratta di un’opera di difesa costiera ma di una semplice ricostruzione storica.
[estratto del post Deposito Davanzali: Stando alle dichiarazioni dell’ing. Filomena, che lo scorso 7 maggio 2010 ha parlato per conto della Regione Marche durante l’assemblea pubblica “Proteggere le Spiagge del Conero”, il molo di Punta Davanzali è da ritenersi ne più ne meno che una ricostruzione storica – guardare per credere.]
Nel progetto della Regione Marche e più precisamente nella: «variante di progetto suppletiva dell’intervento n.2 ripascimento arenili con ghiaia e ciottoli di origine alluvionale – Comuni di Sirolo e Numana» al punto 5.2 , secondo capoverso, leggiamo:
Riconfigurazione del pennello emerso esistente a nord della Baia di San Michele – Sassi Neri denominato “molo Davanzali” contrassegnato con la lettera F nella tavola grafica di variante, mediante l’utilizzo dei materiali lapidei provenienti dai lavori di salpamento da eseguire nel contesto dell’intervento. A questo proposito il Comune di Sirolo ha rivolto apposita richiesta con nota n.843 in data 21 gennaio 2010.
Il rappresentante del Comune di Sirolo in sede di conferenza dei servizi tenutasi in data 15 febbraio 2010 c/o gli uffici della Regione Marche – P-F. Difesa della Costa, ha fatto presente che il “Molo Davanzali” quando era operativo, negli anni 50/60 aveva una lunghezza di almeno 80 ml e pertanto ha richiesto il ripristino di tale molo per la sua lunghezza originaria. Il Dirigente della P.F. ha fatto presente che la previsione di variante rimarrà per ora quella prevista e si riserva di procedere ad oppurtune verifiche storiche e rilievi batimetrici per determinare la lunghezza orifginaria di detto molo. Una volta stabilità tale lunghezza, di concerto con i presenti alla conferenza dei servizi, si valuterà l’opportunità di procedere al ripristino per le dimensioni verifiicate.
Personalmente quando ho letto le modalità adottate dalla Regione Marche per l’inserimento, in variante di progetto, del ripristino del Molo Davanzali ho subito pensato che tutti gli studi di compatibilità dell’opera fossero racchiusi nella nota n.843 con cui il Comune di Sirolo ha presentato la richiesta.
Questo perché il regolamento del Piano del Parco del Conero è molto chiaro sull’argomento:
Variante generale al Piano del Parco del Conero
UTE N1i – Sassi Neri - art. 190
Eventuali interventi a terra di protezione della linea di costa, compreso il ripristino dell’esistente molo “ex Davanzali”, devono essere supportati da studi di settore che dimostrino la compatibilità ambientale e paesaggistica delle opere e la sostenibilità rispetto a fenomeni idrodinamici costieri al fine di valutare gli effetti di trasferimento di fenomeni di erosione in altri tratto della costa.
Perciò è palese che prima d’inserire il ripristino del Molo Davanzali nel progetto esecutivo i tecnici della Regione Marche devono premunirsi di tutta la documentazione prevista per legge.
Invece, sorpresa delle sorprese, la nota 843 è composta da una sola paginetta con neppure venti righe di contenuti di cui la metà fanno riferimento a degli interventi richiesti per la spiaggia delle Due Sorelle.
[n.b. nella nota 843 si fa riferimento ad altre due, la 10268 del 09/10/2009 di cui vi ho già parlato e la 10419 del 14/10/2009 che mi manca e vedrò di procurarmi ma che comunque viene citata come “segnalazione del Comune di Sirolo” e che credo faccia riferimento agli interventi richiesti per la spiaggia delle Due Sorelle]
Tutto qui.
Nessuno “studio di settore che dimostri la compatibilità ambientale e paesaggistica delle opere e la sostenibilità rispetto a fenomeni idrodinamici costieri” come previsto per legge.
In poche parole Misiti ha chiesto, la Regione ha dato e il Parco ha taciuto.
Una sola paginetta, la nota n.843 ha permesso la realizzazione di un molo altamente impattante, all’interno di un Parco Regionale, che per di più non ha nessuna similitudine con quello che c’era prima.
E ciò che è peggio e che tutto ciò e avvenuto con la complicità del Parco del Conero e di tutte le istituzioni preposte a vigilare, che hanno chiuso entrambi gli occhi mentre si giravano dall’altra parte.
Forse è proprio per questo che in un primo momento il molo era collegato alla terra ferma:
mentre successivamente hanno pensato che fosse burocraticamente più comodo poter dire che ricadeva tutto in mare.
Se qualcuno chiedesse spiegazioni è già pronta la risposta «…le opere a mare non sono di nostra competenza…».
Tra l’altro nel sito della Regione Marche è disponibile il «Bilancio di previsione per l’anno 2010 ed adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012», approvato dall’assemblea legislativa regionale nella seduta n.162 del 15 dicembre 2009, dove compaiono 2 voci inerenti i lavori di ripascimento:
42204401 SPESE PER L’ESECUZIONE DI LAVORI DI SOMMA URGENZA PER LA DIFESA DELLA COSTA E RIPASCIMENTO DEGLI ARENILI (E PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA PER LA FRUIBILITA’ DEI LITORALI
42204417 INTERVENTO N°2 PROTOCOLLO D’INTESA - RIPASCIMENTI CON GHIAIA E CIOTTOLI DI ORIGINE ALLUVIONALE NEI COMUNI DI SIROLO E NUMANA - COF. REGIONALE - 42204243 - CNI/10
Dato che secondo i progettisti della Regione Marche il rifacimento del Molo Davanzali è una ricostruzione storica di nessuna utilità, mi aspetterei di vedere una specifica voce a bilancio.
Perché ovviamente non è possibile considerarlo «un lavoro di somma urgenza per la difesa della costa» per cui sono invece stati stanziati i fondi per i ripascimenti.
Così ho cercato tra i vari documenti in mio possesso ma non ho trovato nulla di specifico sulla spesa del rifacimento del Molo Davanzali.
C’è però da dire che in virtù dell’ampia e complessa documentazione riguardante il progetto n.2, è possibile che questa mancanza sia fonte di una mia svista.
Altrimenti sembrerebbe proprio che abbiano spalmato i costi di un rifacimento storico all’interno di «un lavoro di somma urgenza per la difesa della costa».
Perciò invito chiunque abbia dei documenti che possano contraddire le mie affermazioni ad inviarmeli, così che possa pubblicarli e fare maggiore chiarezza su un aspetto tutt’altro che chiaro e trasparente (chissà perché mi viene in mente il paragone con l’acqua torbida lasciata dai ripascimenti).
Per adesso l’unico documento che ho trovato sulla fattibilità del ripristino del Molo Davanzali , è una “Perizia di variante suppletiva”, datata febbraio 2010, che si occupa dei siti di Natura 2000 e più dettagliatamente si interessa dell’impatto che tale opera può avere sulla conservazione degli uccelli selvatici, degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatica.
Argomenti importantissimi e di indubbia rilevanza, ma sicuramente non sufficienti a soddisfare l’esigenza di «studi di settore che dimostrino la compatibilità ambientale e paesaggistica delle opere e la sostenibilità rispetto a fenomeni idrodinamici costieri» come richiesto dall’attuale Piano del Parco del Conero (già in vigore durante la conferenza dei servizi che ha portato all’approvazione del rifacimento del Molo Davanzali).
Però è doveroso ricordare che hanno tolto quel tanto di massi che bastano a trasformare, burocraticamente, un molo (o più precisamente un pennello) in una scogliera.
Concludendo il Comune di Sirolo potrà dire che ha richiesto lo studio di valutazione e che perciò è nel giusto. Il Parco del Conero dirà che l’opera in questione, stando in mare, non rientra nel suo territorio di competenza (per quei 2 mesi che c’è rientrata non se ne sono accorti). E la Regione Marche ha più di 8 milioni di euro motivi per far finta di niente e tirare avanti come se nulla fosse.
Elenco dei documenti citati:
01) Comunicato stampa del sindaco Avv. Moreno Misiti – 16/11/2010
02) Nota del Comune di Sirolo n.10268 del 9 ottobre 2009
05) Variante generale al Piano del Parco del Conero - quaderno02 - pag.73
06) Nota del Comune di Sirolo n.843 del 21 gennaio 2010 (il documento non è firmato perché l’impiegato non trovava l’originale ma mi ha assicurato che il contenuto è il medesimo di quello sottoscritto dal sindaco)
07) Perizia di variante suppletiva - febbraio 2010
Altra documentazione presa in esame:
08) Progetto Ripascimento Numana Sirolo 2009-2010
1ª parte del Prog. esecutivo del Ripasc. Numana–Sirolo (41.34 MB)
2ª parte del Prog. esecutivo del Ripasc. Numana–Sirolo (193.78 MB)
n.b. date le dimensioni dei file mi sono avvalso di un servizio di “File Sharing” gratuito, per cui la presenza di banner pubblicitari è inevitabile.
In più ho dovuto suddividere i file in due cartelle per limiti di spazio imposti dal server.







