Fascicolo Processuale n.3816-09

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Sono venuto in possesso di un fascicolo processuale con la relazione tecnica di un pianificatore territoriale incaricato dal P.M. di Ancona, per la verifica di un esposto su abuso edilizio e falso nel Comune di Sirolo.

Per una corretta chiave di lettura del fascicolo è indispensabile l’intervento di chi ha fatto studi di giurisprudenza (volontari cercasi), però anche leggendolo da profani è non è difficile ricostruire un’emblematica visione dell’intera vicenda.

Anche se per sua natura non si tratta di un testo paragonabile ad un best seller, vi consiglio vivamente la lettura dell’intero fascicolo.
Così vi potrete facilmente rendere conto di come gli enti pubblici (Regione Marche, Provincia di Ancona, Ente Parco del Conero e Comune di Sirolo), hanno mal gestito la questione legata ai PRG (Piano Regolatore Generale) dei territori che ricadono all’interno dell’area del Parco del Conero.

Cito qualche esempio: il calcolo per l’incremento di volumetria concesso dalla Regione Marche c’è chi l’ha fatto in un modo e chi l’ha fatto in un altro.

Verrebbe da pensare che la matematica non è un’opinione, ma quando la burocrazia è pressata da preponderanti interessi economici, anche la matematica (anzi in questo caso sarebbe più giusto parlare della più elementare aritmetica) diventa una materia opinabile.
E per dare un po’ di suspense alla nostra storia, la Regione Marche evita di pronunciarsi ufficialmente sul metodo di calcolo da adottare per l’incremento di edificabilità (altrimenti che gusto c’è?).

Premesso che l’aumento di edificabilità non poteva essere inteso «come un diritto acquisito (anche se di fatto lo è diventato) ma necessitava di una motivazione valida e convincente», la norma di riferimento che ha generato diverse interpretazioni è abbastanza chiara: “Ciascun Comune, nel redigere il nuovo PRG, definisce per l’insieme delle aree P2/2 comprese nel proprio territorio il previsto incremento di volumetria rispetto alla somma delle quantità esistenti e di quelle previste, ma non realizzate, sulle stesse aree P2/2, nell’ambito del PRG vigente alla data di adozione del presente piano  (14.05.1997): tale eventuale incremento, che deve essere adeguatamente motivato, va contenuto nella misura massima del 5%, salvo per il Comune di Sirolo per il quale il limite massimo dell’incremento è stabilito al 7%.

Ancora dal fascicolo processuale: «…Se si indica con la lettera A) la cubatura esistente e con B) quella prevista dal PRG vigente al momento dell’adozione del PPNC, ma non ancora utilizzata, il quantitativo totale su cui si deve applicare il 5 o il 7 % è rappresentato da:

1.    secondo gli estensori della diffida da: (A + B) = C x 7% = volumetria aggiuntiva
2.    secondo il Comune di Sirolo, la Provincia di Ancona il Parco del Conero e la stessa Cioni da: (A+B) = C; in questo caso la volumetria aggiuntiva si ottiene sommando (B+C) ed applicando al totale la percentuale del 7%.

Sulla controversia la Regione Marche non si è mai pronunciata ufficialmente salvo l’arch. Cioni che ha ritenuto corretto il secondo metodo di conteggio cioè a dire quello adottato dagli enti locali…»

In tutto ciò i dati per l’edificazione consentita a Sirolo passano da 174.627m³ nel primo caso a 335.963m³ nel secondo caso.

Per fortuna il consulente tecnico dott. Malaisi è andato a fondo nella questione più di quanto abbiano fatto Parco, Provincia, Comune e l’architetto della Regione.
Così possiamo leggere la trascrizione dell’intervento «dell’Assessore regionale Moruzzi che intervenendo nel dibattito riguardante le percentuali di incremento da assegnare a ciascun comune ricadente nell’area del Parco» ci fa sapere che «un’aggiunta di un ulteriore 5% rispetto a quello che già i piano regolatori generali scelti dai Comuni prevedono ci sembra un elemento più che sufficiente».
«Era volontà politica pertanto che l’incremento percentuale dovesse scaturire dalla seguente procedura di calcolo: (A+B) = C x 5-7%».

Nonostante questo oggi viene ancora applicato il calcolo errato.

Inoltre nel fascicolo possiamo leggere che «la Regione Marche aveva il dovere di sottoporre lo strumento di tutela paesaggistica a Valutazione di Incidenza», ciononostante non ha ritenuto necessario rispettare la norma giuridica.
E ancora: «identificare nei 114.962 mc. la cubatura consentita nelle Zone P2/2 ma non realizzata altro non è che una mera supposizione, del tutto arbitraria, dell’arch. Cioni posto che non vi è nulla che avvalori questa ipotesi che ha finito, unitamente al dato riguardante la volumetria esistente, per generare confusione ed un aspro conflitto tra enti pubblici e forze politiche.»

In sostanza oltre a sbagliare la metodologia di calcolo (casualmente a vantaggio di un considerevole aumento di volumetria edificabile), hanno pure utilizzato dei dati arbitrari per «mera supposizione» (e non sono io a dirlo, lo afferma un Consulente Tecnico che ha avuto l’incarico dal P.M. di Ancona).

Ma come ho già detto in precedenza: leggetevi l’intero fascicolo, il resoconto in esso contenuto merita decisamente la vostra attenzione.

Se però nel farlo nasce in voi quel fastidioso risentimento verso le istituzioni, come del resto è capitato al sottoscritto, vi do un consiglio che a me è servito: tutta la chiarezza, la competenza e la proprietà dialettica che traspare dal fascicolo in questione, è il frutto del lavoro di un tecnico istituzionale incaricato da un’istituzione.

Perciò, anche se fin troppe cose non vanno come dovrebbero, non è comunque ammissibile il ragionamento che porta a fare di tutta l’erba un fascio.

Per visionare il fascicolo clicca su questa scritta

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3 Commenti a “Fascicolo Processuale n.3816-09”

  1. andrea scrive:

    sono riuscito a scaricarlo e leggermelo purtroppo i dati di fatto qui riportati sono ignorati dalla popolazione sirolese e la loro comunicazione risulta difficile percè purtroppo è più facile comunicare notizie false, illazioni e messaggi demagogici piuttosto che la verità…ma ci proveremo

  2. Luca scrive:

    sto scrivendo la mia tesi che tratterà appunto dell’abusivismo edilizio nel parco…questo blog mi è molto utile ma avrei bisogno di più elementi!potreste darmi un consiglio su dove cercare?

  3. coneroblog.it scrive:

    Una bella gatta da pelare.
    Come saprai meglio di me l’abusivismo edilizio è una pratica abituale in tutta Italia, nonostante che nessuna impresa lo faccia.
    E questa contraddizione rende l’argomento Top Secret.
    Io vado avanti a spanne e perciò non ho un metodo efficace da suggerirti, però posso dirti che l’antagonismo tra i diversi schieramenti politici può essere sfruttato per venire a conoscenza di fatti altrimenti poco noti.
    La naturale propensione che hanno i politicanti di screditarsi a vicenda, se ben indirizzata, può essere una notevole fonte di informazioni.
    Ovviamente devi passarle al settaccio ed epurarle da esagerazioni e bufale, fatto questo però riesci ad avere una visione d’insieme altrimenti difficile da ottenere osservando esclusivamente i dati ufficiali.
    Ti auguro un buon lavoro e già che siamo nel periodo giusto un Buon Natale.
    E se in futuro vorrai condividere con altri i frutti della tua testi, sappi che il blog è a disposizione.

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