Vocazione Turistica
La grancassa mediatica non fa che ripeterci la vocazione turistica della regione Marche, in particolare a Sirolo l’amministrazione comunale non perde occasione per citare il turismo d’eccellenza.
Quindi, stando a quanto ci viene raccontato, se un turista decidesse di trascorrere un fine settimana nella Riviera del Conero troverebbe le spiagge pulite, curate e accessibili.
In realtà, a 2 settimane dalle vacanze di Pasqua, abbiamo la spiaggia delle Due Sorelle inaccessibile sia via mare che via terra, quella di Sassi Neri con divieto d’accesso che perdura da anni e quella di San Michele che lascio a voi giudicare dalle immagini:
Invece che parlare di turismo d’eccellenza e vocazione turistica sarebbe più opportuno scendere con i piedi per terra e parlare, per Sirolo, di località balneare.
Un luogo dove per 3 mesi all’anno si nascondono alla bisogna le magagne più evidenti e dove per il resto dell’anno è l’entropia a farla da padrona.
Certo qualcuno si giustificherà dicendo che ci sono state le mareggiate, ma anche in montagna ci sono le nevicate e nelle località montane d’eccellenza, quando serve, battono le piste giorno e notte mentre gli spazzaneve puliscono le strade di continuo.
Sirolo invece si accontenta di fare un depliant distribuito nelle fiere internazionali dove non è neppure indicata la nazione in cui si trova.
Qualcuno dirà che sul depliant hanno indicato il sito internet del comune turismosirolo.it e che da lì è possibile saperlo.
Peccato però che questo sia lo spazio web di un privato a cui il comune di Sirolo continua indebitamente a fare pubblicità gratuita.
Tra l’altro l’amministrazione comunale dimostra la sua consapevolezza dell’illecito attraverso il suo raffazzonato tentativo di coprirlo.
Si perché nel sopracitato sito, apparentemente del comune di Sirolo, c’è in fondo all’homepage una nota in cui si legge: “Sito senza scopo di lucro donato al Comune di Sirolo”.
Forse ancora non si sono resi conto che un nome a dominio ha un intestatario e finché questo risulta essere Marco Carletti non è veritiero parlare di una donazione, ma piuttosto di una falsa dichiarazione. Che per inciso può avere spiacevoli conseguenze legali proprio per Carletti che risulta essere ad oggi il responsabile (in gergo tecnico Admin-C) e l’intestatario del sito turismosirolo.it dove compare la mendace dichiarazione.
In sostanza questa amministrazione ha deciso di regolarizzare una situazione di illegalità attraverso una falsa dichiarazione di cessione del dominio.
Della serie: un reato scaccia l’altro.
E’ ovvio poi che con questa mentalità è facile riempirsi la bocca parlando di turismo d’eccellenza anche se le spiagge sono interdette, con accesso vietato o sporche e malmesse da far schifo.
Credetemi è con vero rammarico scrivo queste cose, però sento davvero il bisogno di farlo. Perché mi riesce impossibile accettare che un paese splendido come Sirolo venga silenziosamente bistrattato in questo modo assurdo.

22 Marzo 2010 alle 11:46
Per chi volesse verificare l’intestatario del dominio da me indicato segnalo la pagina di consultazione del registro ufficiale dei domini italiani (.it): Stato delle Registrazioni
24 Marzo 2010 alle 12:41
hanno ragione, ma che dici , qui il problema sono le barriere ————- si
è vero ma ……………… quelle che hanno nel cervello.