Spacca mordi e fuggi
Il 12 marzo 2010 si è tenuta un’assemblea pubblica presso il Cineteatro Adriatico di Porto Recanati, nella quale si prometteva un democratico incontro con l’attuale governatore delle Marche: Gian Mario Spacca.
Purtroppo il presidente si è limitato a fare il suo monologo e poi è letteralmente scappato via.
Il video che ho fatto è un breve ma significativo estratto del suo discorso e mette in evidenzia il suo modo di considerarci e rappresentarci:


14 Marzo 2010 alle 12:28
Ho denunciato la sera stessa il vergognoso comportamento del presidente Spacca e le parole usate da me sul gruppo Tritone sono state queste”Vergogna,uno schifo e per la Giannini 5 anni da consigliere regionale per fare la postina a Spacca cosa da lei dichiarata una volta che lo stesso se n’era andato.scrivendo che faceva la postina di c’è posta per te.concludendo con tre parole che spiegano la serata :una figura di merda.”
Sia chiaro ho anche scritto che ora aspettavo Marinelli e Rossi per avere una loro dichiarazione a riguardo.
risultato il mio commento è stato censurato.
Si vede che faccio parte di un’altra formazione politica.
Ma l’ambiente non deve avere colore se non quello del mare dei boschi e del cielo.
14 Marzo 2010 alle 21:30
Un’ultima ora:
Spacca un No tecnico, un No politico chiaro e forte. Il centro destra, favorevole al rigassificatore, mistifica la realtà.
Prestiamo attenzione e auguriamoci che non siano le solite manfrine preelettorali.
15 Marzo 2010 alle 14:25
Attilio ho letto oggi su Facebook la risposta data da Giri su di un post eliminato dal gruppo Tritone GNL.
Perciò immagino che si riferisse a quello che tu hai citato qui. E se le cose stanno davvero così devo dire che mi sembra quanto mai esagerato parlare di post volgare ed offensivo (sempre che sul gruppo tu non abbia usato un linguaggio diverso).
Irriverente e un po’ sboccato lo sei stato, ma da qui a sentirsi offesi e contrariati al punto di giustificare la censura ce ne vuole… e parecchio.
15 Marzo 2010 alle 16:01
Dal Corriere Adritaico di oggi:
Stessa determinazione nei confronti dei rigassificatori di cui il presidente Spacca ha discusso con i cittadini in un incontro a Porto Recanati. “Al rigassificatore di Porto Recanati – dice - abbiamo espresso ufficialmente un no chiaro e determinato, un no non solo tecnico ma anche politico, come abbiamo già fatto per le centrali turbogas. Se anche il governo centrale, favorevole ai rigassificatori come il centrodestra marchigiano, volesse pervicacemente proseguire incurante del nostro parere, noi ci opporremo con tutte le armi che il diritto ci mette a disposizione”.
da quanto visto sopra si direbbe che ……………………..
15 Marzo 2010 alle 17:49
Il No espresso da Spacca è un No legato all’ipoclorito di sodio e all’abbassamento della temperatura dell’acqua, anche se quest’ultimo a nell’incontro a Porto Recanati non ricordo che sia stato menzionato.
Poi adesso dicono anche che è anche un No politico, qualsiasi cosa questo significhi (forse No politico vuol dire che serve a non perdere voti).
Quello che è inconcepibile è come sia possibile che la gente non si renda conto che se il No di adesso è sincero, significa che hanno agito con una superficialità ed un pressapochismo sconcertanti.
In sostanza o sono in malafede o sono degli incapaci.
E questa mia considerazione è tristemente supportata dai fatti.