Non poter dire Si
Non poter dire Si equivale a dire No?
Secondo il ragionamento della Regione Marche la risposta è Si.
Scusate la perifrasi ma in questi ultimi giorni i media regionali, tutti in coro, ci hanno detto e ridetto che la Regione Marche ha detto No al rigassificatore di Porto Recanati.
Però a me sembra scorretto dire che la Regione ha detto No quando in realtà non ha potuto dire di Si.
Facciamo un esempio: diciamo che vi chiedo in prestito 100 € e che voi onestamente mi diceste che non li avete. Questo per voi equivale a dire no, non te li presto?
Secondo me rispondere negativamente a qualcosa perché non la si può fare è differente dal dare la stessa risposta per scelta e convinzione personale.
Le conseguenze sono le stesse ma la motivazione è differente.
Forse quello che dico appare un po’ confuso e senza particolari conseguenze tangibili sulla questione del rigassificatore, però è proprio su questo che contano quelli che hanno diramato a tutto spiano il comunicato del “No della Regione”.
Fanno sembrare una cosa per un’altra, così tutti si rassicurano e plaudono le gesta di chi tra poco avrà bisogno del nostro voto.
Tanto per capirci: se dico No a causa di un impedimento e questo impedimento nel frattempo decade, posso dire di Si senza per questo essere considerato un voltafaccia.
Mentre se rispondo No per un scelta dettata da convinzioni personali, l’eventuale cambio di decisione ricadrebbe interamente sulla mia credibilità.
Nel verbale della conferenza di servizi istruttoria, svolta lo scorso 5 novembre, la Regione Marche esprimeva queste conclusioni in merito al progetto Tritone GNL:
«A seguito degli elementi emersi in fase di conferenza dei servizi, cui è preceduta una attenta istruttoria della documentazione integrativa presentata da parte di tutti i soggetti coinvolti, è emerso che nel complesso, non vi sono elementi ostativi alla realizzazione del progetto. [grassetto aggiunto]
Tuttavia, si rileva l’impossibilità di valutare adeguatamente gli aspetti relativi all’ambiente marino, principale componente dell’opera.
In particolare ad una specifica richiesta di integrazioni della Regione Marche (trasmessa con nota del 24.04.2009), non è stata data adeguata risposta.
Tale richiesta invitava ad “approfondire gli aspetti ecologici determinati dallo squilibrio termico e chimico, anche utilizzando in prima istanza i risultati di studi relativi ad impianti simili che comportino l’immissione in mare di acque con analogo impatto termico e chimico”: la documentazione presentata in risposta è esclusivamente di natura bibliografica, non supportata da dati di monitoraggio, né relativi al contesto in oggetto né riferiti ad altre situazioni analoghe esistenti, e non permette pertanto di valutare se dalla realizzazione dell’opera a mare potranno derivare effetti negativi sulle componenti ecosistemiche marine. I dati di monitoraggio e i modelli presentati nel SIA fanno riferimento solo alle concentrazioni di cloro e al delta termico e alle loro dinamiche spaziali; mancano dati o modelli relativi agli effetti derivanti dall’esposizione degli ecosistemi interessati, agli squilibri termici e chimici indotti dall’impianto.
Di conseguenza non è possibile stabilire né l’entità di tali potenziali danni né di individuare le eventuali misure correttive/compensative da porre in atto.
Per tali aspetti risulta necessario segnalare al Ministero dell’Ambiente, titolare del procedimento, tale carenza.»
[per visionare l’intero documento clicca qui]
In pratica «in data 8/2/2010 il dirigente della posizione di funzione Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali ha decretato che non è possibile esprimere parere positivo» rifacendosi a quanto già espresso nel verbale della conferenza di servizi che si è svolta il 5 novembre 2009.
Adesso la domanda sorge spontanea: perché hanno aspettato tanto per farci sapere che la Regione Marche ha espresso parere negativo al rigassificatore?
Dato che le argomentazioni di oggi sono le stesse identiche già espresse mesi prima, è lecito domandarsi perché tanto ritardo nel dare la segnalazione.
Tra l’altro successivamente alla conferenza di servizi (5/11/2009) si sono tenute a Loreto due assemblee del Comitato RigassificatoreNoGrazie (14/12/2009 e 15/01/2010) e ad entrambe ha presenziato l’Assessore Badiali come portavoce della Regione Marche.
Eppure lui un secco “No” da parte della Regione Marche non lo ha mai riferito (chi volesse approfondire può guardarsi i video: “Rigassificatore? Troppi dubbi…” - A Carte Scoperte), anzi si barcamenava come poteva tra i fischi della sala a causa dell’atteggiamento della Regione verso la fattibilità del progetto Tritone GNL.
E così una seconda domanda sorge spontanea: perché Badiali non ha detto in quelle due specifiche occasioni che durante la conferenza di servizi la Regione in sostanza aveva detto “No” al rigassificatore?
Le motivazioni del “No” al rigassificatore riportate nel comunicato datato 08/02/2010 sono identiche alle perplessità espresse durante la conferenza di servizi del 05/11/2009.
Solamente che il 5 novembre erano delle carenze da segnalare al Ministero dell’Ambiente a seguito dell’affermazione «che nel complesso, non vi sono elementi ostativi alla realizzazione del progetto», mentre l’8 febbraio le stesse carenze sono diventate i pilastri del “No della Regione al Rigassificatore di Porto Recanati”.
Riassumendo:
- 5/11/2009 nel verbale della conferenza di servizi la Regine dice che non vi sono elementi ostativi alla realizzazione del progetto Tritone GNL salvo segnalare alcune carenze al Ministero dell’Ambiente.
- 14/12/2009 e 15/01/2010 l’Assessore Badiali, durate le assemblee organizzate a Loreto dal Comitato RigassificatoreNoGrazie, parla pubblicamente della posizione della Regione senza sottolineare l’importanza delle carenze segnalate al Ministero dell’Ambiente, anzi afferma che non ci saranno sviluppi prima dell’estate.
- 8/02/2010 comunicato della Regione che dice che non è possibile esprimere parere positivo per via delle carenze segnalate al Ministero dell’Ambiente (le stesse che mesi prima non facevano neppure pendere l’ago della bilancia) e i media iniziano a pubblicare titoli di questo tipo: La Regione Marche dice No al rigassificatore di Porto Recanati.
se questa cronologia di eventi vi rimane inspiegabile è perché manca ancora un evento futuro che chiarisce tutto:
- 28 e 29/03/2010 Elezioni Regionali


25 Febbraio 2010 alle 15:27
Hai spiegato tutto te.
Gli stessi ragionamenti mi sono frullati nella testa in questi giorni e credo che dopo le elezioni di marzo in due tappe ci faranno sapere che tutto va bene e che non ci sono più i motivi per non dire SI. La prima tappa Giugno con un piccolo accenno e a Settembre dopo la stagione estiva il verdetto finale.
26 Febbraio 2010 alle 10:49
Finché ci sosterremo a vicenda, per realizzarlo, non avranno vita facile.