La posizione della regione Marche

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Ieri la regione Marche ha pubblicato un comunicato che a mio avviso non dice niente di nuovo sulla questione dei rigassificatori delle province di Ancona e Macerata.
E da quanto sento in giro e leggo in rete sono invece in tanti a complimentarsi con l’attuale governatore Spacca per una presunta presa di posizione in merito.

[Per leggere il comunicato clicca qui]

Quello che non riesco a capire è cosa c’è di tanto lodevole nel pretendere la garanzia del rispetto dell’ambiente (e ci mancherebbe altro che non fosse così).
Sarà che con la testa vivo in un altro modo, ma mi sembra che le cose espresse dalla regione dovrebbero essere date per scontate e che sarebbe invece criminoso da parte sua non pretendere “l’integrale rispetto dell’ambiente e la tutela dei cittadini”.

Complimentarsi con il recente comunicato stampa per me equivale a lodare un prete che non molesta i bambini.

2 Commenti a “La posizione della regione Marche”

  1. Maurizio scrive:

    DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE
    VALUTAZIONI ED AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
    N. 10/VAA_08 DEL 08/02/2010

    Oggetto: DLgs 152/2006 art 25 c 2, LR 7/04 art 17 Tritone GNL spa “Progetto terminale off–shore di rigassificazione gas naturale liquefatto GNL capacità ca. 5 miliardi di mc/anno al largo delle coste di Porto Recanati”. Parere regionale.

    IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE
    VALUTAZIONI ED AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

    - . - . -
    (omissis)

    - D E C R E T A -

    DI DARE ATTO che è stata rilevata l’impossibilità di valutare adeguatamente alcuni potenziali effetti sull’ambiente marino. In particolare ad una specifica richiesta di integrazioni della Regione Marche (trasmessa con nota del 24.04.2009), non è stata data adeguata risposta. Tale richiesta invitava ad “approfondire gli aspetti ecologici determinati dallo squilibrio termico e chimico, anche utilizzando in prima istanza i risultati di studi relativi ad impianti simili che comportino l’immissione in mare di acque con analogo impatto termico e chimico”: la documentazione presentata in risposta è esclusivamente di natura bibliografica, non supportata da dati di monitoraggio, né relativi al contesto in oggetto né riferiti ad altre situazioni analoghe esistenti, e non permette pertanto di valutare se dalla realizzazione dell’opera a mare potranno derivare effetti negativi sulle componenti ecosistemiche marine. Di conseguenza non è stato possibile stabilire né l’entità di tali potenziali danni né di individuare le eventuali misure correttive/compensative da porre in atto. Per tali aspetti risulta necessario segnalare al Ministero dell’Ambiente, titolare del procedimento, tale carenza.

    DI DARE ATTO, ai sensi dell’art. 23 e dell’art. 25, comma 2 del D.Lgs.152/2006 e ss.mm.ii e ai sensi dell’art. 17 della L.R. 7/2004 e ss.mm.ii., ai fini della pronuncia di compatibilità ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, non è possibile esprimere parere positivo sulla compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione di un terminale off–shore di rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL) della capacità di ca. 5 miliardi di mc/anno, al largo delle coste di Porto Recanati presentato dalla “Tritone GNL s.p.a.”, in quanto, in considerazione delle caratteristiche ambientali e vocazionali dell’area in esame, non è possibile escludere effetti significativi sull’ambiente derivanti dalla realizzazione dell’opera; qualora il Ministero dell’Ambiente, quale titolare del procedimento di valutazione di impatto ambientale, ritenga di concludere con parere positivo, l’eventuale autorizzazione a questo progetto dovrà comunque essere condizionata al buon esito del procedimento di autorizzazione relativo all’allaccio funzionale alla rete di distribuzione nazionale del gas.

    DI DARE ATTO che non sono pervenute osservazioni da parte del pubblico nei tempi previsti per la consultazione all’art.24, comma 4, del D.lgs.152/2006. Le osservazioni pervenute successivamente sono state prese in considerazione nell’ambito dell’istruttoria.

    DI INVITARE il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a verificare se la realizzazione dell’opera in oggetto interferisce con le rotte delle tartarughe marine o con l’etologia dei cetacei.

    DI INVITARE il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a farsi parte dirigente con il Ministero dell’Interno affinché quest’ultimo consideri i rischi e gli effetti cumulativi connessi alla realizzazione di più impianti nel Mare Adriatico.

    DI TRASMETTERE il presente decreto al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per gli adempimenti di propria competenza;

    DI TRASMETTERE il presente decreto alla Società Triton GNL spa ed agli altri soggetti coinvolti nel procedimento.

    DI RAPPRESENTARE che il presente provvedimento è rilasciato ai soli fini stabiliti dalla L.R. n. 7 del 14 aprile 2004 e ss.mm.ii. e non sostituisce in alcun modo ulteriori pareri od atti di assenso comunque denominati di competenza di questa o di altre amministrazioni, pertanto la ditta dovrà ottenere tutte le ulteriori autorizzazioni necessarie alla concreta realizzazione dell’intervento;

    DI PUBBLICARE per estratto il presente provvedimento ai sensi della L.R. n. 7/2004 e ss.mm.ii., art. 11, comma 2.

    Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva un impegno di spesa a carico della Regione.

    IL DIRIGENTE DELLA P.F.
    (Dott. Geol. David Piccinini)

  2. coneroblog.it scrive:

    Il recente triste episodio di Middletown mi ha fatto immaginare questo scenario:

    1) la regione autorizza il rigassificatore

    2) costruiscono il rigassificatore e funziona tutto come da programma

    3) esplode un rigassificatore in giro per il mondo e causa molti morti

    4) la notizia, come ne caso di Middletown, in poche ore fa il giro del mondo

    5) i turisti preoccupati dalla gravità dell’incidente non vengono più in vacanza nella Rivera del Conero, anche se qui il rigassificatore è sicuro e a basso impatto ambientale

    La Regione dovrebbe dare un NO Politico al rigassificatore e non comunicati utili ad una stampa compiacente immediatamente dopo la sbalorditiva vittoria di Vendola…

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