La posizione della regione Marche

26 Gennaio 2010

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Ieri la regione Marche ha pubblicato un comunicato che a mio avviso non dice niente di nuovo sulla questione dei rigassificatori delle province di Ancona e Macerata.
E da quanto sento in giro e leggo in rete sono invece in tanti a complimentarsi con l’attuale governatore Spacca per una presunta presa di posizione in merito.

[Per leggere il comunicato clicca qui]

Quello che non riesco a capire è cosa c’è di tanto lodevole nel pretendere la garanzia del rispetto dell’ambiente (e ci mancherebbe altro che non fosse così).
Sarà che con la testa vivo in un altro modo, ma mi sembra che le cose espresse dalla regione dovrebbero essere date per scontate e che sarebbe invece criminoso da parte sua non pretendere “l’integrale rispetto dell’ambiente e la tutela dei cittadini”.

Complimentarsi con il recente comunicato stampa per me equivale a lodare un prete che non molesta i bambini.


STOP al Consumo del Territorio

26 Gennaio 2010

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Dal rapporto Istat, così come dal rapporto del Consumo del Suolo a cura del Politecnico di Milano emergono dati inquietanti e spaventosi. Dal 1995 al 2006 la somma del consumo di suolo ad uso residenziale, produttivo ed infrastrutturale è stato, in Italia, di quasi 70 mila ettari/anno.

Significa che, in poco più di un decennio, è stato coperta di cemento ed asfalto una superficie grande quanto le Regione Umbria e che ogni anno sparisce una superficie grande come l’intero comune di Ravenna.

Un piccolo paese, Cassinetta di Lugagnano in Provincia di Milano, si è posto  recentemente all’attenzione per la drastica inversione di tendenza, sia nella dotazione della strumentazione urbanistica (il Piano di Governo del Territorio a Crescita Zero), sia nel modo di amministrare che si basa sul coinvolgimento nelle scelte decisionali e nella condivisione dei cittadini alle procedure innovative.

Si potrebbe obiettare che è facile mantenere intatto il territorio quando le dimensioni  sono quelle che sono, gli abitanti raggiungono appena le 1.800 unità, e le grandi attività  produttive-commerciali non insistono sul territorio comunale. Ma non è proprio così se il piccolo comune si trova a ridosso della Grande Città Metropolitana che preme ai confini e spinge sui terreni rimasti ancora liberi per scaricare la propria “incontinenza edilizia “- come dice il Sindaco Domenico Finiguerra. Terreni tanto più appetibili se rientrano “nella mezzaluna fertile” della pianura lombarda, tanto più se i terreni sono così pregiati da essere stati dichiarati Riserva della Biosfera dall’Unesco e tanto più se si trovano lungo la direttrice per l’aeroporto di Malpensa e su cui grava l’ipotesi di una autostrada a quattro corsie  con tutta la fanfara della “cattura di valore” commerciale del contorno e con tutto il corredo di lottizzazioni, centri commerciali, capannoni industriali che di solito si attaccano all’infrastruttura come il Paguro al Pesce Pilota.

Tanto più che sono proprio i piccoli comuni a dover fare i conti con le risorse economiche, con la finanza locale strozzata e con il problema del reperimento delle risorse per far fronte alla spesa corrente. E ed è per questo che sono proprio i piccoli comuni quelli maggiormente esposti alle pressioni della “res edificatoria” e quindi più  esposti alla monetizzazione del territorio e a dirottare sulle spese correnti gli oneri di urbanizzazione, piuttosto che sulla realizzazione dei servizi collettivi ed il verde.

Il successo di Cassinetta di Lugagnano si fonda su di un programma chiaro da parte del Sindaco e sulla partecipazione e coinvolgimento dei cittadini sin dalla fase preparatoria.

I cittadini, attraverso riunioni ed assemblee, sono stati messi subito di fronte ad una scelta precisa: se finanziare la spesa corrente con nuove lottizzazioni e relativi oneri di urbanizzazione oppure investire sulla finanza locale. La scelta dei cittadini è stata netta ovvero quella di evitare “la svendita” del territorio per fare cassa, accettando anche un aumento di tasse e lavorando piuttosto sul taglio delle spese comunali di rappresentanza, solo sobrietà e rigore amministrativo. I cittadini hanno scelto l’interesse comune e la responsabilità verso il futuro.

Oggi il Comune di Cassinetta è al centro dell’attenzione delle più grandi testate giornalistiche nazionali e dei servizi televisivi di grande ascolto (Report [video], Ambiente Italia [video], Rai Parlamento [video] ) e anche della maggiore testata giapponese  Asahi Shimbun che gli ha dedicato un articolo [originale]  [traduzione].

Il Sindaco Domenico Finiguerra ha voluto rispondere e cortesemente accettare il nostro invito all’Incontro-Dibattito del prossimo 27 Gennaio.

Come Comitato ne siamo felici …..e anche un po’ orgogliosi.

Stefano Bernardini

Fonte: Versus Complanare


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