Bracconieri del Conero

22 Gennaio 2010

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Il 24 dicembre 2009 in merito all’argomento cinghiali Maurizio commentava: “La caccia non può gestire i problemi che ha contribuito a creare e tutti, più o meno velatamente, ammettono che proprio per motivi venatori si è creato il problema dei cinghiali; chiedere ai cacciatori di risolverlo vuol dire solo continuare a perpetuarlo.

[ link al commento ]

Oggi sono usciti diversi articoli che riportano dell’arresto di 10 bracconieri che cacciavano cinghiai nella zona del Parco del Conero e alla luce dei recenti fatti le parole di Maurizio suonano alquanto profetiche.

Accertamenti anche sul Conero “Per molti sparare diventa un lavoro”
Corriere Adriatico.it - 22/01/2010

Denunciati dieci bracconieri
Corriere Adriatico.it - 22/01/2010

Caccia grossa al cinghiale non autorizzata, dieci nei guai
Il Resto del Carlino - 22/10/2010

Ieri però al TG3 il giornalista di turno parava così dell’accaduto: “rischiano 6 mesi di arresto e oltre 10.000 € di multa alcuni cacciatori di Camerano, in provincia di Ancona, esasperati dai danni e dalle scorribande dei cinghiali hanno organizzato una battuta di caccia abusiva all’interno del Parco del Conero.
Sentiamo i particolari nel servizio di Annalisa Serpilli

Dopodiché partiva il servizio che iniziava così: ”10 cacciatori di Camerano in provincia di Ancona sono indagati per una caccia abusiva al cinghiale all’interno del Parco del Conero. Il sovraffollamento di questi animali da diversi anni provoca ingenti danni all’agricoltura e agli abitanti della zona e alcuni cacciatori hanno deciso di porvi rimedio da se [..]

slavo poi mostrare e narrare delle perquisizioni che hanno fatto rinvenire carne macellata, molte armi e munizioni di cui alcune non denunciate e 5 cuccioli di cinghiale tenuti in cattività.

E questi sarebbero cacciatori esasperati dalle scorribande dei cinghiali che hanno deciso di porvi rimedio da se?

Ma siamo imbecilli?

Un cacciatore che non vuole i cinghiali nel suo territorio non li alleva, non si procura un arsenale illegale e non necessita dell’occorrente per il commercio delle carni.

Qui si parla di bracconieri senza scrupoli, che sparano vicino alle abitazioni e che non si preoccupano neppure degli incidenti che possono causare spingendo gli animali a ridosso di una strada molto trafficata (nel caso specifico si tratta della direttissima del Conero).

Incidenti che avrebbero subito fatto alzare la voce degli stolti sul pericolo ungulati e contro l’ente Parco che non permette di sterminarli col napalm.
E come sempre senza pensare nemmeno per un attimo che possano esistere delle soluzioni alternative che permetterebbero una più equilibrata convivenza di uomini e animali.

Se percorrete la Strada del Monte (SP1) rispettando scrupolosamente i limiti di velocità, vi accorgerete che non c’è veicolo che non vi si appiccichi a un dito dal paraurti posteriore e che alla prima occasione (anche se in un punto in cui il codice della strada lo vieta) vi supererà stizzito e in un attimo lo vedrete andar via lontano.

Però se un automobilista si va a fracassare la colpa non è mai sua.
Piuttosto che niente si da la colpa a un cagnolino sbucato all’improvviso, ma mai e poi mai ci si fa carico delle proprie responsabilità.

…tanto gli animali mica possono raccontare la loro versione dei fatti.


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