Hoffman, Spacca, le Marche
Avete presente le persone che si mettono alle spalle dei giornalisti e salutano cercando di farsi inquadrare dalla telecamera?
E’ così che mi sembrano tutti quelli che in questi giorni si lamentano per la mancata inquadratura di un paesaggio nel nuovo spot di promozione turistica della Regione Marche, che ha per testimonial Dustin Lee Hoffman.
Prima ancora dell’inizio delle riprese erano già iniziate le polemiche (quasi come se fosse una prassi obbligata degli esclusi) e da quando è stata pubblicata su YouTube, dallo stesso governatore Spacca, la versione “non definitiva” dello spot, è scoppiata una vera e propria bagarre per cercare di far inserire la propria porzione delle Marche.
Proprio come quelli che si spintonano per riuscire ad essere inquadrati alle spalle del giornalista che sta registrando il servizio del TG.
Evito di entrare nel merito di questa seconda categoria di individui e mi limito a segnalare un gruppo Facebook a loro dedicato: Prendiamo a calci gli idioti che salutano alle spalle dei giornalisti.
Mentre vorrei parlare di quelli che insistono per modificare a loro piacimento lo spot della regione.
Mi chiedo perché tanta insistenza e disappunto, come se apparire nello spot desse più o meno valore ad un luogo.
Ad esempio una grande esclusa dalla sequenza di immagini è Ancona, ma mi chiedo come questo possa farla apparire meno bella ed interessante di quanto sia adesso, oppure possa rendergli più importanza di quanta ne abbia.
Forse in molti non si rendono conto che uno spot pubblicitario ha una funzione ben precisa, che in questo caso specifico dovrebbe essere quella di instillare nei turisti di tutto il modo la voglia di venire a trascorrere le vacanze nella Regione Marche.
Il fatto che si faccia vedere un luogo e non un altro ha ben poca importanza se lo spot riesce veicolare a dovere il messaggio verso lo spettatore a cui è rivolto.
Per assurdo avrebbero potuto scegliere di fare un filmato privo di qualsiasi paesaggio riconoscibile della regione, trasmettendo comunque il significato simbolico che è bello trascorrere le vacanze nelle Marche.
Prendiamo ad esempio uno dei messaggi pubblicitari più efficaci degli ultimi anni, il bellissimo spot del “Monte dei Paschi di Siena”, con la regia di Giuseppe Tornatore.
Qui il soggetto da pubblicizzare è un istituto di credito, ma nel guardarlo soffermatevi sulla capacità di rappresentare una “giornata italiana” attraverso piccoli gesti quotidiani.
In questo spot mancano moltissimi aspetti tipici dell’italianità (spaghetti, pizza, vino, calcio, cristianità eccetera), però nonostante queste “apparenti dimenticanze” il filmato racchiude in se una sintesi perfetta dello spirito di una giornata italiana.
Il concentrato che è stato fatto riesce ad emozionare con semplicità e rende perfettamente chiaro il messaggio, sia a livello conscio che inconscio.
In pochi secondi sono riusciti a racchiudere la tipicità italiana senza bisogno di fare un lungo elenco di tutti gli stereotipi tipici della nostra penisola.
Secondo me uno spot va visto nella misura in cui ottiene il risultato voluto.
Chiedere a tutti i costi inserire un luogo anziché un altro senza preoccuparsi di cosa trasmetta emotivamente lo spot è un’azione priva di senso pratico, un bisogno di soddisfare il proprio ego e nulla più.
Da un punto di vista mediatico accostare Hoffman all’Infinito di Leopardi è stata decisamente un’idea vincente, perché si è fatto un gran parlare dell’evento.
Ancora ieri la cantante Mina, in un editoriale su La Stampa, si prendeva la briga di dire la sua (fonte: ANSA.it).
Perciò darei un 10 e lode all’attenzione che è riuscito a catalizzare su di se l’attuale spot di promozione turistica della Regione Marche.
Diverso invece il mio parere sulla qualità dello spot, perché condivido quello che molti hanno scritto e che sommariamente si riassume così: il messaggio che scaturisce dal filmato è per un turismo della terza età.
Infine trovo lodevole l’iniziativa del governatore Gian Mario Spacca di rispondere direttamente ai commenti, le critiche, del video pubblicato su YouTube «SPOT Dustin Hoffman Regione Marche (bozza non definitiva)», mi dispiace solamente che si sia interrotto proprio sul mio:
“179oettam: Uno spot funziona quando veicola a dovere il messaggio voluto, tutto il resto è aria fritta. Però da quel che vedo mancano gli elementi di suggestione necessari al raggiungimento dello scopo.
Comunque solo il tempo potrà dirci se lo spot ha sortito l’effetto desiderato.
Un’ultima cosa: perché a chi l’accusa d’aver sprecato denaro pubblico risponde che intanto erano soldi delle Comunità Europea? Perché questi non dovrebbero essere considerati soldi pubblici? Siamo forse fuori dall’Euro?”
5 Gennaio 2010 alle 16:08
Mi hanno segnalato dei link sull’argomento che vi suggerisco di visionare:
Youtube (solo audio):
http://www.youtube.com/watch?v=po9TKZy0kDM
Parte dei documenti di cui si parla, sono scaricabili qui:
http://www.4shared.com/file/187589294/1d42afae/DUEMONOLOGHI_net.html
Testo e audio integrali SCARICABILI qui:
http://www.4shared.com/file/187589550/b3d5323e/TESTO_e_AUDIO_caso_spot_marche.html
TESTO visibile qui:
http://www.scribd.com/doc/24731548/DUE-MONOLOGHI-testo-Integrale-2010
MP3 scaricabile qui:
http://www.4shared.com/file/187393464/1ad3e51a/DUE_MONOLOGHI.html
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