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	<title>Commenti a: A TUTTO GAS - inchieste di REPORT</title>
	<link>http://coneroblog.it/2009/12/10/a-tutto-gas-inchieste-di-report/</link>
	<description>un blog per la Riviera del Conero</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:01:27 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Il dio danaro! &#171; La verità alla gogna!</title>
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		<dc:creator>Il dio danaro! &#171; La verità alla gogna!</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 13:51:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il dio&#160;danaro!  19 Dicembre 2009 Lascia un commento Passa ai commenti    Non so quanti di voi ne siano a conoscenza, ma in quel del Conero qualcuno sta vendendo l&#8217;anima di una delle costiere più belle d&#8217;Italia a dei francesi&#8230;La guerra è scoppiata non appena i cittadini hanno saputo che a largo di Porto Recanati (a circa 35 km dai lettini)  sta per essere installato un rigassificatore offshore alto 12 piani e largo come 3 campi da calcio, ma il problema non sta tanto nell&#8217;impatto ambientale quanto nella pericolosità di un impianto del genere. Si parla, in caso di incidente, di scenari apocalittici: il metano che potrebbe fuoriuscire dalla nave rovesciandosi in mare inizierebbe a ribollire e a creare una nube tossica che, grazie ai venti, potrebbe facilmente raggiungere la terraferma dove basterebbe una scintilla per causare una esplosione di dimensioni sconcertanti. Per una nave come quella presa in esame si parla di quasi un megaton, e siamo nell&#8217;ordine degli ordigni atomici! Questa tesi ovviamente non arriva da acquasolfa ma da Piero Angela in persona, la sua analisi dettagliata potete trovarla qui. I cittadini, come vi ho già accennato in precedenza, sono venuti a conoscenza degli accordi che venivano portati avanti in sordina dal 2007, lontano dai riflettori mediatici e si sono organizzati in un comitato &#8220;Rigassificatore-no-grazie&#8221;. Questo comitato si sta impegnando a rendere note le mosse in atto da parte della società francese, oltre che a organizzare incontri e dibattiti informativi con i sindaci interessati e la cittadinanza del luogo. Non basta il rischio di incidenti, bisogna tener conto anche di altri effetti collaterali come l&#8217;impatto ambientale, lo sconvolgimento dell&#8217;ecosistema marino e dulcis in fundo tutte le possibili ripercussioni nel settore turistico che tanto conta in questa zona. Il problema &#8220;rigassificatori&#8221; è stato affrontato anche nell&#8217;edizione 2006/07 della trasmissione di RaiTre Report, e potete vedere degli estratti a questo link. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Il dio&nbsp;danaro!  19 Dicembre 2009 Lascia un commento Passa ai commenti    Non so quanti di voi ne siano a conoscenza, ma in quel del Conero qualcuno sta vendendo l&#8217;anima di una delle costiere più belle d&#8217;Italia a dei francesi&#8230;La guerra è scoppiata non appena i cittadini hanno saputo che a largo di Porto Recanati (a circa 35 km dai lettini)  sta per essere installato un rigassificatore offshore alto 12 piani e largo come 3 campi da calcio, ma il problema non sta tanto nell&#8217;impatto ambientale quanto nella pericolosità di un impianto del genere. Si parla, in caso di incidente, di scenari apocalittici: il metano che potrebbe fuoriuscire dalla nave rovesciandosi in mare inizierebbe a ribollire e a creare una nube tossica che, grazie ai venti, potrebbe facilmente raggiungere la terraferma dove basterebbe una scintilla per causare una esplosione di dimensioni sconcertanti. Per una nave come quella presa in esame si parla di quasi un megaton, e siamo nell&#8217;ordine degli ordigni atomici! Questa tesi ovviamente non arriva da acquasolfa ma da Piero Angela in persona, la sua analisi dettagliata potete trovarla qui. I cittadini, come vi ho già accennato in precedenza, sono venuti a conoscenza degli accordi che venivano portati avanti in sordina dal 2007, lontano dai riflettori mediatici e si sono organizzati in un comitato &#8220;Rigassificatore-no-grazie&#8221;. Questo comitato si sta impegnando a rendere note le mosse in atto da parte della società francese, oltre che a organizzare incontri e dibattiti informativi con i sindaci interessati e la cittadinanza del luogo. Non basta il rischio di incidenti, bisogna tener conto anche di altri effetti collaterali come l&#8217;impatto ambientale, lo sconvolgimento dell&#8217;ecosistema marino e dulcis in fundo tutte le possibili ripercussioni nel settore turistico che tanto conta in questa zona. Il problema &#8220;rigassificatori&#8221; è stato affrontato anche nell&#8217;edizione 2006/07 della trasmissione di RaiTre Report, e potete vedere degli estratti a questo link. [&#8230;]</p>
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