Incontro Pubblico - Spiagge del Conero
4 Dicembre 2009Sabato 5 dicembre 2009, presso il Circolo Culturale di piazzale Marino a Sirolo, si terrà l’incontro pubblico “Spiagge del Conero”, organizzato dal Comitato Mare Libero, dal Comitato Mezzavalle Libera e dagli Amici del Lupo.
Si parlerà dell’ambiente costiero della Riviera del Conero con particolare attenzione alle spiagge San Michele, Sassi Neri e Due Sorelle.
Spiagge uniche non solo per la loro indiscutibile bellezza, ma anche per la loro peculiare natura geologica.
Le spiagge del Conero, diversamente da come accade per le altre spiagge, che sono alimentate da sedimenti fluviali, prevalentemente fini, che vengono trasportati lungo la costa dall’azione del mare, si sono formate e sono alimentate esclusivamente dalle falesie costiere del medesimo tratto di costa.
Una tipologia di spiaggia ineguagliabile nel suo genere, nel lungo tratto del litorale Adriatico che va dall’Istria al Gragano e che troviamo esclusivamente nel breve tratto Ancona-Sirolo.
Gli interventi antropici che hanno favorito lo sviluppo del turismo hanno drasticamente modificato un equilibrio geologico millenario, e gli interventi successivi fatti a salvaguardia della costa si sono rivelati spesso inefficienti o addirittura dannosi.
Oggi grazie alle osservazioni fatte sulle diverse metodologie di interventi che si sono susseguiti negli anni, possiamo affermare chi causa cosa e perché.
Quali siano le peculiarità idrodinamiche più significative e come affrontare nel miglior modo possibile l’annosa questione dell’erosione costiera.
Ogni anno vengono investiti svariati milioni di euro per la tutela della costa con risultati minimi se non nulli o addirittura controproducenti.
E’ sufficiente leggere con attenzione una recente affermazione del sindaco di Sirolo, apparsa sul Corriere Adriatico, per rendersi conto di quanto poco informati siano gli organi politici sulla morfologia delle spiagge che dovrebbero amministrate: “…si tratta dello scarico di 150 mila metri cubi di ghiaia. Se pensiamo che l’anno passato erano stati venti mila, c’è di che sperare. Ma l’auspicio è anche che non intervengano nuove mareggiate a distruggere quanto si sta ricostruendo”.
Solo il comune di Sirolo, ci fa sapere il consigliere di minoranza Giacomelli, ha speso più di 200.000 € per questo intervento, e il valore totale dell’opera tra Sirolo e Numana supera gli 8.000.000 (8 MILIONI) di euro.
E questi si augurano che non intervengano nuove mareggiate?
Spendono 8 milioni di euro, con il casino ecologico che comporta, e da novembre a settembre (quando finisce la stagione estiva) sperano che non ci siano mareggiate?
Abita forse sulla luna questa gente che spera che il mare non faccia il mare?
Se evitavano di fare alcunché e quei soldi li distribuivano tra gli stabilimenti balneari che “forse” a maggio avevano una fila di ombrelloni in meno, si facevano meno danni ambientali ed erano tutti più contenti.
I ripascimenti sono la soluzione meno invasiva che attualmente conosciamo per il ripristino della linea di costa ridotta dalle mareggiate, però occorre del criterio per farli come si deve.
Tra poco siamo nel 2010 e le conoscenze acquisite dall’uomo di oggi ci permettono di agire con raziocino, senza bisogno invocare la grazia di Poseidone che ci protegga dalle mareggiate.
Prima che la cittadinanza si riunisca ad offrire sacrifici umani al Dio del Mare, incontriamoci tutti sabato 5 dicembre al Circolo Culturale di piazzale Marino a Sirolo, per parlare seriamente e coscienziosamente della tutela e del rispetto della costa sempre e comunque in funzione dell’essere umano.

Scritto da coneroblog.it
