Aquilotti Dorici

29 Dicembre 2009

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Il 27 dicembre il Corriere Adriatico pubblica un articolo intitolato “Gli Aquilotti dorici non mancano il tuffo” e a prima vista sembrerebbe un doveroso tributo ad un “gruppo vivace ed intraprendente di alpinisti del Cai di Ancona” che non hanno mancato il rituale appuntamento con il bagno di Santo Stefano alle Due Sorelle.
Il giornale riporta come se niente fosse questa dichiarazione: “Scendere dal Monte Conero alla spiaggia delle Due Sorelle è per noi il modo più avvincente per passare dal blu del cielo a quello del mare e riportarsi a casa il ricordo di fragranze e visioni dai più trascurate, ma di grande intensità”.

E tutti i divieti imposti da comune e capitaneria?

Forse quelli del C.A.I. godono di una speciale dispensa di cui non sono a conoscenza?

Perché se così fosse azzardarsi a dire “…il ricordo di fragranze e visioni dai più trascurate…” è una bella presa per i fondelli, dato che a noi comuni mortali il Passo del Lupo è interdetto da diverso tempo e perciò non è che lo trascuriamo, non ci possiamo proprio andare.

Oppure non hanno nessun particolare lasciapassare e semplicemente se ne fregano delle ordinanze in vigore, sia quelli del CAI che il giornalista che nell’articolo non ne fa menzione.

Mi auguro che la verità stia in quest’ultima ipotesi, solo mi avrebbe fatto più piacere che tra le varie dichiarazioni gli Aquilotti Dorici avessero apertamente espresso la loro “disobbedienza” ad ordinanze  ingiuste e punitive.


Pagina Rigassificatore

28 Dicembre 2009

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Dato il crescente interesse per la questione del Rigassificatore Tritone GNL Off-Shore di Gaz de France Suez, ed il crescente aumento di materiale pubblicato in rete ho deciso di creare una pagina dedicata a questo argomento (che trovate in alto nella barra del menù) dove inserire i link più significativi e che, tempo permettendo, cercherò di aggiornare quotidianamente.


Autoctono

23 Dicembre 2009

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Abbiamo veramente oltrepassato ogni logica.
Sul Corriere Adriatico del 19 dicembre, “I danni dei cinghiali li risarcisca il Parco”, leggo che Misiti Junior: «non esclude un’iniziativa giudiziaria contro l’ente Parco “volta a ottenere il risarcimento dei danni cagionati all’immagine turistica di Sirolo”.»

Secondo questa logica contorta è la presenza dei cinghiali a deturpare l’immagine di Sirolo, non l’edilizia sconsiderata, le scogliere frangiflutti che favoriscono l’alga tossica, gli stabilimenti fatiscenti che cadono a pezzi perché posti sotto sequestro e i sentieri chiusi o vietati.
Tutta la colpa è dei cinghiali perché non sono autoctoni.

Allora vediamo bene cosa significa autoctono, questa parola ultimamente tanto di moda.
Secondo il dizionario Hoelpi la definizione di autoctono è: Che è nato nello stesso luogo in cui vive: popolazioni autoctone.

Quindi io, che sono nato a Genova, non sono autoctono e non lo è neppure il padre dell’attuale sindaco perché è nato a Roccella Ionica (Reggio Calabria).
Però a ben vedere non sono autoctoni neppure il girasole, la patata, il pomodoro, la zucca, il granturco (che provengono tutti dall’America) e chissà quante altre piante, animali e persone.

Estirpateci tutti!

Io, Pino, i cinghiali, i pomodori, il granturco, le zucche e chi più ne ha più ne metta.

Oppure fate rinsavire il sindaco o il giornalista che riporta le sue esternazioni.
Se i cinghiali fossero carini come Bambi sulle strade avrebbero già da tempo provveduto ad avvisare adeguatamente del pericolo attraversamento animali, così se vai forte e ci sbatti dentro è colpa tua.
Anzi ti darebbero pure del criminale perché così come hai investito un animale avresti potuto investire un essere umano che per qualche motivo si trovava ad occupare la corsia (a seguito di un precedente incidente, per una caduta da una bicicletta, perché momentaneamente disorientato eccetera).

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Se vai piano, rispettano i limiti, i cinghiali è difficile che li investi, ma sopratutto se devi inchiodare perché un ungulato ti taglia la strada almeno non vai a sbattere.

Sirolo di certo non è l’unico paese al mondo ad avere problemi con i cinghiali, ma di sicuro è l’unico che accusa sistematicamente un Parco perché svolge un’azione di tutela ambientale.
E che arriva addirittura a ipotizzare azioni giudiziarie per danni d’immagine.
Quando la sola chiusura del Passo del Lupo sarebbe sufficiente ad avviare una Class Action degli operatori turistici contro il comune di Sirolo, visti gli effettivi danni di immagine che ne conseguono.

In questa società che deresponsabilizza tutto ci mancava un sindaco che accusa i cinghiali di non permettere agli automobilisti di affrontare la strada del monte in stile rally.
Aree private e campi agricoli vanno tutelati assolutamente, ma la soluzione non è cementificare, asfaltare e sopprimere tutto.
Si possono risarcire i contadini per i danni subiti, come già fa l’Ente Parco del Conero destinando 40.000 € annui del proprio bilancio (fonte: il Resto del Carlino 19/12/2009), si possono aiutare economicamente i cittadini che intendono dotarsi di recinzioni elettriche (esistono delle versioni che funzionano ad energia solare), oppure si possono prevedere soluzioni più originali come quella adottata dai contadini giapponesi:

“Contro i danni alle coltivazioni fatti dai cinghiali nelle loro incursioni notturne, i giapponesi hanno trovato un rimedio davvero innovativo: le pecore da guardia. Succede nella provincia occidentale di Shimane, dove alcuni contadini si sono accorti che anche i cinghiali più selvatici e aggressivi non osano avvicinarsi alle greggi. Si tratta di una curiosa sorta di incompatibilità simile a quella tra topi ed elefanti.Continua l’articolo su Tgcom

Non ho alcuna competenza per suggerire la soluzione migliore per risolvere il problema dei cinghiali che devastano il territorio, ma sono abbastanza cosciente per disgustarmi dinnanzi ad un’amministrazione comunale che fa di tutto per far apparire dannoso l’Ente Parco del Conero.
Preferendo schierarsi con chi si improvvisa rallysta sulla strada del monte piuttosto che collaborare attivamente con il Parco per limitare i danni che questi animali indubbiamente fanno.

Forse deportarli, come suggerisce il sindaco nell’articolo del Corriere, è una soluzione adeguata, però è riprovevole questo atteggiamento di ostilità verso un Ente istituzionale.
Invece di creare una sinergia tra l’amministrazione comunale e l’Ente Parco del Conero, che gioverebbe a tutta la comunità, Misiti Junior si preoccupa di come azzerare i 54 mila euro che il Parco ha stanziato per la messa in sicurezza del Passo del Lupo.

Ci ha provato invitando il Parco a spenderli per “la pulizia, la manutenzione e la messa in sicurezza dei fossi nel Parco vicino all’abitato” (il Messaggero 6/10/2009) e adesso ritenta dicendo che quei soldi devono servire per ripagare i danni provocati dai cinghiali (il Resto del Carlino 17/12/2009).

Per quel che vale, consiglio a quelli del Parco di avviare subito i lavori per la messa in sicurezza del Passo del Lupo altrimenti, tenta che ti ritenta, prima o poi Misiti Junior riuscirà a mettere le mani sull’agognato malloppo.

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Sirolo Bus Stop

22 Dicembre 2009

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Comunicato Stampa – Piano del Parco

19 Dicembre 2009

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Parco del Conero: è ora del Nuovo Piano

Le associazioni chiedono che si concluda l’iter di approvazione prima dello scioglimento del Consiglio Regionale

ANCONA (17 dicembre 2009) – Dopo un iter pluriennale, il 3 dicembre scorso, l’Ente Parco del Conero ha adottato la variante generale al Piano del Parco e l’ha trasmessa alla Regione Marche affinché la trasformi in legge regionale. Questo lungo iter ha certamente favorito il dibattito, il dialogo ed il confronto ed ha in tal modo consentito l’apporto di numerosi miglioramenti rispetto alla prima formulazione del nuovo Piano. “Ora però è necessario giungere presto al voto finale del Consiglio Regionale” concordano i rappresentanti delle Associazioni. “C’è infatti il rischio che il prossimo scioglimento dell’Assemblea Legislativa marchigiana, previsto per la seconda metà di gennaio, faccia slittare di diversi mesi l’approvazione definitiva del Piano e che di fatto vanifichi il percorso finora seguito e condiviso dalle Istituzioni, dai cittadini e dalle Associazioni”. Chiediamo perciò, alla Giunta ed al Consiglio Regionale delle Marche, di sollecitare l’istruttoria del nuovo Piano e di giungere al voto finale prima dello scioglimento, portando così a compimento un percorso lungo ed importante, evitando un inopportuno rinvio a data da destinarsi, dell’approvazione della legge fondamentale del Parco del Conero.

Legambiente Marche ONLUS
Circolo Naturalistico Il Pungitopo ONLUS – Legambiente Ancona
Italia Nostra ONLUS – Consiglio Regionale delle Marche
Italia Nostra ONLUS – Sezione di Ancona
CAI – Club Alpino Italiano – Sezione di Ancona
Gli Amici del Lupo


“Rigassificatore? Troppi dubbi…” - i video

17 Dicembre 2009

Lunedì 14 dicembre si è svolta al Palacongressi di Loreto un’assemblea aperta al pubblico dei consigli comunali di Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Potenza Picena, Recanati e Sirolo.

In questo post alcuni video della serata.

Come vedrete le videoriprese sono state fatte stando tra il pubblico e l’audio è quel che è, se qualcuno volesse prendersi la briga di trascrivere i testi io sarò ben felice di inserire i sottotitoli.

Chi volesse collaborare può inviare i testi a: sottotitoli@coneroblog.it.

video dell’intervento di Giuseppe Tiranti 1 di 2

video dell’intervento di Giuseppe Tiranti 2 di 2

video dell’intervento di Luca Amico 1 di 2

video dell’intervento di Luca Amico 2 di 2

video dell’intervento dell’Assessore Regionale Badiali

video dell’intervento di Giovanni Tanfani

video dell’intervento di Leonardo Orazi

video dell’intervento di Giovanni Giri

video dell’intervento di Moreno Misiti

I video sono stati disposti in ordine cronologico.


Assemblea Aperta al Pubblico dei Consigli Comunali

10 Dicembre 2009

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Il comitato “Rigassificatore No Grazie” organizza un’assemblea aperta al pubblico dei consigli comunali di CAMERANO, CASTELFIDARDO, LORETO, NUMANA, POTENZA PICENA, RECANATI E SIROLO. L’invito è stato esteso anche al presidente della REGIONE MARCHE Gian Mario Spacca, ai presidenti delle PROVINCE DI ANCONA E MACERATA, alla DELEGAZIONE PONTIFICIA PER LA SANTA CASA DI LORETO e al consiglio comunale di PORTO RECANATI

Un’occasione imperdibile per far sentire LA NOSTRA VOCE!

Fonte: RIGASSIFICATORE “TRITONE GNL” RIVIERA DEL CONERO: LA PAROLA AI CITTADINI

Per maggiori info. clicca qui.


A TUTTO GAS - inchieste di REPORT

10 Dicembre 2009

Questa sera a Camerano ci sarà la proiezione di “A TUTTO GAS”, l’inchiesta di REPORT su GAS e Rigassificatori.
A seguire un incontro con il comitato locale “Rigassificatore No Grazie” (per maggiori info. clicca qui).

Consiglio caldamente a tutti di partecipare però per chi fosse impossibilitato, come il sottoscritto, voglio suggerire i link del sito RAI dove poter guardare le interessantissime puntate di REPORT.

A meno di non essere degli smanettoni i video non sono scaricabili sul proprio computer, ma possono essere fruiti in streaming.

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A TUTTO GAS – andato in onda domenica 29 ottobre 2006

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A TUTTO GAS - Aggiorn. - andato in onda domenica 18 novembre 2007

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Versione testuale stampabile di: A TUTTO GAS – andato in onda domenica 29 ottobre 2006

Versione testuale stampabile di:  A TUTTO GAS Aggiornamento - andato in onda domenica 18 novembre 2007

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Buona visione.


Spiagge del Conero - i video

9 Dicembre 2009

I filmati dell’incontro pubblico “Spiagge del Conero – per difenderle bisogna conoscerle“, che si è tenuto al Circolo Culturale di Sirolo il 5 dicembre 2009.


Incontro Pubblico - Spiagge del Conero

4 Dicembre 2009

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Sabato 5 dicembre 2009, presso il Circolo Culturale di piazzale Marino a Sirolo, si terrà l’incontro pubblico “Spiagge del Conero”, organizzato dal Comitato Mare Libero, dal Comitato Mezzavalle Libera e dagli Amici del Lupo.
Si parlerà dell’ambiente costiero della Riviera del Conero con particolare attenzione alle spiagge San Michele, Sassi Neri e Due Sorelle.

Spiagge uniche non solo per la loro indiscutibile bellezza, ma anche per la loro peculiare natura geologica.
Le spiagge del Conero, diversamente da come accade per le altre spiagge, che sono  alimentate da sedimenti fluviali, prevalentemente fini, che vengono trasportati lungo la costa dall’azione del mare, si sono formate e sono alimentate esclusivamente dalle falesie costiere del medesimo tratto di costa.

Una tipologia di spiaggia ineguagliabile nel suo genere, nel lungo tratto del litorale Adriatico che va dall’Istria al Gragano e che troviamo esclusivamente nel breve tratto Ancona-Sirolo.
Gli interventi antropici che hanno favorito lo sviluppo del turismo hanno drasticamente modificato un equilibrio geologico millenario, e gli interventi successivi fatti a salvaguardia della costa si sono rivelati spesso inefficienti o addirittura dannosi.

Oggi grazie alle osservazioni fatte sulle diverse metodologie di interventi che si sono susseguiti negli anni, possiamo affermare chi causa cosa e perché.
Quali siano le peculiarità idrodinamiche più significative e come affrontare nel miglior modo possibile l’annosa questione dell’erosione costiera.

Ogni anno vengono investiti svariati milioni di euro per la tutela della costa con risultati minimi se non nulli o addirittura controproducenti.

E’ sufficiente leggere con attenzione una recente affermazione del sindaco di Sirolo, apparsa sul Corriere Adriatico, per rendersi conto di quanto poco informati siano gli organi politici sulla morfologia delle spiagge che dovrebbero amministrate: “…si tratta dello scarico di 150 mila metri cubi di ghiaia. Se pensiamo che l’anno passato erano stati venti mila, c’è di che sperare. Ma l’auspicio è anche che non intervengano nuove mareggiate a distruggere quanto si sta ricostruendo”.

Solo il comune di Sirolo, ci fa sapere il consigliere di minoranza Giacomelli, ha speso più di 200.000 € per questo intervento, e il valore totale dell’opera tra Sirolo e Numana supera gli 8.000.000 (8 MILIONI) di euro.
E questi si augurano che non intervengano nuove mareggiate?
Spendono 8 milioni di euro, con il casino ecologico che comporta, e da novembre a settembre (quando finisce la stagione estiva) sperano che non ci siano mareggiate?
Abita forse sulla luna questa gente che spera che il mare non faccia il mare?

Se evitavano di fare alcunché e quei soldi li distribuivano tra gli stabilimenti balneari che “forse” a maggio avevano una fila di ombrelloni in meno, si facevano meno danni ambientali ed erano tutti più contenti.

I ripascimenti sono la soluzione meno invasiva che attualmente conosciamo per il ripristino della linea di costa ridotta dalle mareggiate, però occorre del criterio per farli come si deve.

Tra poco siamo nel 2010 e le conoscenze acquisite dall’uomo di oggi ci permettono di agire con raziocino, senza bisogno invocare la grazia di Poseidone che ci protegga dalle mareggiate.

Prima che la cittadinanza si riunisca ad offrire sacrifici umani al Dio del Mare, incontriamoci tutti sabato 5 dicembre al Circolo Culturale di piazzale Marino a Sirolo, per parlare seriamente e coscienziosamente della tutela e del rispetto della costa sempre e comunque in funzione dell’essere umano.


Manifesto dell’incontro - Spiagge del Conero

3 Dicembre 2009

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Relazione Fondazione Cetacea – Comune di Sirolo

3 Dicembre 2009

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Oggi anche il Comune di Sirolo, nella persona del sindaco dott. Moreno Misiti, mi ha messo a disposizione la relazione della Fondazione Cetacea allegata all’esposto inoltrato alla UE.
Il documento completo è composto da numerose pagine che comprendono in particolare gli allegati: “a” (schede rilevamento spiaggiamento tartarughe marine annualità 1993 – 2008) e “b” (schede rilevamento spiaggiamento cetacei annualità 1990 – 2009), che però ho evitato di pubblicare trattandosi di lunghi elenchi riportanti i dettagli degli spiaggiamenti indicati complessivamente nella relazione iniziale.
Invece in aggiunta ai documenti precedentemente pubblicati adesso travate anche gli allegati “c” (tracciati rotte di migrazione (Progetto Adriawatch)) e “d” (documentazione fotografica), così come sono stati inviati alla UE.

Relazione Fondazione Cetacea – Comune di Sirolo


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