Chi ha toccato le Due Sorelle?

In questi ultimi giorni in compagnia dei fondatori del gruppo Facebook “Gli Amici del Lupo”, Raffaele e Stefano, e con la collaborazione di molti iscritti che ringrazio a nome di tutti per il materiale inviato, abbiamo svolto un lavoro di ricerca per riuscire a venire a capo di alcune stranezze osservate alla spiaggia delle Due Sorelle.

L’interesse iniziale era legato principalmente alla riapertura del Passo del Lupo, però durante “l’Escursione Disobbediente” del 13 settembre sono venute alla luce alcune caratteristiche morfologiche della spiaggia delle Due Sorelle difficilmente ricollegabili a fenomeni di origine naturale.

Per chi non ne fosse a conoscenza la spiaggia delle Due Sorelle è una tra le spiagge più belle d’Italia, indiscusso fiore all’occhiello della Regione Marche che per giunta si trova all’interno del Parco del Conero, ed è perciò estremamente tutelata da ogni più piccolo intervento umano.

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Perciò immaginate il nostro stupore nel vedere lo stradello finale completamente trasformato rispetto a poco tempo prima.

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Dove a maggio bisognava usufruire di una corda per scendere un dislivello di circa 1 metro, adesso c’è un sentiero che confluisce direttamente sull’arenile.

Oltre a questo la falesia è abbondantemente franata in più punti

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ma assai più inquietante di tutti è il fatto che sono presenti degli scavi ai piedi della falesia che possiamo dire quasi con assoluta certezza di natura antropica.

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Questo significa che quasi sicuramente qualcuno, incurante di leggi e regolamenti giuridiche e morali, ha violentato con piccone e badile le Due Sorelle.

E i sospetti che quegli scavi siano frutto dell’azione dell’uomo sono stati confermati anche dall’Architetto Riccardo Picciafuoco, consulente tecnico dell’Ente Parco, che molto gentilmente si è reso disponibile per un incontro in cui, tra le altre cose, gli abbiamo mostrato le fotografie sopra riportate.
E secondo lui mutamenti di quel tipo sono apparentemente spiegabili solamente ipotizzando l’intervento umano.

Ancora è presto per dire con assoluta certezza che qualcuno ha commesso questo grave crimine di danneggiamento di un patrimonio naturale di rara bellezza, mettendo pure a rischio l’incolumità altrui.
Servirà l’intervento di un geologo che possa confermare o meno i nostri più che motivati sospetti, per poter gridare con certezza assoluta allo scandalo.

Tra l’altro a peggiorare le cose oltre ai sopracitati scavi, che solamente per eccesso di zelo non definiamo sicuramente di origine antropica, ci sono tante altre modificazioni sospette che di sicuro meritano un’indagine più approfondita.

La spiaggia delle Due Sorelle è un patrimonio ed un bene comune che dovrebbe essere amorevolmente tutelato da noi tutti.
Bisognerebbe mantenere questo atteggiamento di amorevole rispetto verso l’intero pianeta Terra, però consapevoli dell’utopistica meta dovremmo maggiormente preservare ciò che di bello abbiamo vicino a noi.
E’ assurdo anche solo pensare che ci possa essere qualcuno che, armato dei ferri del mestiere, va lì a scavare per chissà quale astruso motivo.
Però per adesso i fatti sembrano dimostrare ampiamente il contrario, e cioè che c’è qualcuno che per un motivo o per l’altro, in barba a leggi e regolamenti, agisce modificando la morfologia della spiaggia delle Due Sorelle come più gli aggrada.

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6 Commenti a “Chi ha toccato le Due Sorelle?”

  1. Matteo Panichi - sport e fotografia scrive:

    […] Chi ha toccato le Due Sorelle? […]

  2. Giustiniano De Mitri scrive:

    Quel che rimane delle bellezze paesaggistiche e naturali deve essere tutelato severamente.Ed i cittadini devono vigilare che tutto ciò avvenga.
    Anche se non sono un marchigiano,tutto ciò mi addolora e mi preoccupa.
    Mi sono occupato spesso di problemi ambientali nella mia regione,la Puglia Salentina,ottenendo risultati mediocri.Molto spesso chi commette reati ambientali ha collegamenti molto stretti con le istituzioni,con chi dovrebbe controllare.
    Mi è capitato di essere ignorato completamente dai militari della Guardia Costiera quando ho fornito delle prove fotografiche relative ad uno scempio di una delle parti più belle della costa Salentina.Mi è capitato di sentire un dirigente della Guardia Forestale che mi “invitava” a non presentare la denuncia perchè sarei potuto andare incontro a non ben precisate “noie” ,Ho ottenuto un risultato molto diverso coinvolgendo anche una ben nota associazione ambientalista e soprattutto un giornalista di un quotidiano locale che ha scritto in un articolo quello che stava accadendo.
    Solo così la macchina giudiziaria si è mossa.
    Il responsabile ha patteggiato una pena di 9 mesi di reclusione ed una multa di circa 15000 euro con l’obbligo del repristino dei luoghi.
    Purtroppo il ripristino dei luoghi non è ancora avvenuto sempre perchè chi deve controllare (la Polizia Municipale in questo caso) non ha interessi a farlo,anzi.
    Ben fate quindi a usare il web (che ha praticamente una visibilità mondiale) per far conoscere a tutti quello che avviene ma che non dovrebbe avvenire.

  3. Raffaele scrive:

    Grande Giusty, se ti trattan male sai che qui da noi hai sempre asilo politico! Ma il malfattore non era Viviano vè:)?

  4. Deana Romani scrive:

    Ma non c’è un Ente parco del Conero a cui segnalare la strana situazione o altre organizzazioni ambientaliste a cui denunciare tutto questo?

  5. coneroblog.it scrive:

    Il 9 ottobre siamo andati dall’architetto paesaggista Riccardo Picciafuoco, tecnico dell’Ente Parco del Conero, però l’unica denuncia che ha veramente un peso è quella fatta presso i Carabinieri.
    Proprio per questo stiamo valutando l’ipotesi di fare un esposto contro ignoti.

  6. Maurizio scrive:

    Per Misiti l’unica preoccupazione e’ il rigassiflcatore.Io, agendo di nascosto e di notte indisturbato ho potuto notare che un terreno che prima era’ libero adesso e’ recintato ed inoltre un po’ di tempo fa circa (non so con precisone) hanno deciso di costruire ville megagalattiche alle pendici del passo del lupo. Non e’ che il sabotaggio della spiaggia sia stato commissionato da questi proprietari terrieri che vogliono allontanare il “popolo” dalle loro proprieta’? Sono stato in Trentino e vi assicuro che zone molto piu’ rischiose (Brigata della tridentina) sono molto + impegnative ma nessuno dice niente.A questo punto e’ il clima di omerta’ che si e’ costruito intorno a questo sentiero che mi desta sospetti.Con la “giustificazione” che e’ praticato da incivili e viene lasciata la sporcizia li’ (da dimostrare) si vuole dare adito alla chiusura di un tratto molto semplice da percorrere e tra l’altro ben attrezzato dal CAI solo x favorire interessi locali.RIbelliamoci a questo abuso di potere.

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